Tre periti esterni per l’inchiesta parlamentare
Il costituzionalista Biaggini e gli avvocati Piffaretti-Lanz (area Lega) e Ponti (area Plr) collaboreranno con la Commissione parlamentare d’inchiesta
Di Andrea Manna
Il costituzionalista Giovanni Biaggini e gli avvocati Francesca Piffaretti-Lanz e Daniel Ponti coadiuveranno la commissione incaricata dal Gran Consiglio di fare piena luce sul dossier.
Non uno, non due, ma tre. Giovanni Biaggini, tra i massimi esperti di diritto costituzionale in Svizzera; Francesca Piffaretti-Lanz, avvocato, già procuratrice pubblica; Daniel Ponti, avvocato e criminologo. Saranno loro a collaborare, in veste di periti, con la Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dalla deputata liberale radicale Natalia Ferrara e istituita dal Gran Consiglio in gennaio per fare piena luce sui risvolti politici e amministrativi dell’intricato dossier Hospita. Li ha designati la stessa Cpi, che ieri, dopo essersi nuovamente riunita – è stata la quarta seduta –, ha comunicato i tre nomi.
Origini ticinesi, Biaggini vive a Zurigo. È l’esperto in diritto amministrativo che la Commissione parlamentare d’inchiesta ha scelto alla luce degli “aspetti costituzionali” e i “temi di governance pubblica” che il caso Hospita solleva. Biaggini, si ricorda nel comunicato della Cpi, è “professore emerito all’Università di Zurigo, già titolare della cattedra di diritto costituzionale e amministrativo”. In qualità di esperto “ha lavorato, tra l’altro, per l’Assemblea costituente del Cantone di Zurigo (dal 2002 al 2005), per le Commissioni della gestione delle Camere federali nell’ambito dell’ispezione ‘Indiscrezioni sugli affari del Consiglio federale concernenti la pandemia di Covid-19’ (2023) e per la Commissione parlamentare d’inchiesta ‘Gestione delle autorità – fusione d’urgenza Credit Suisse’ (2024)”. Biaggini è pure autore di “un commentario sulla Costituzione federale (2a edizione, Zurigo 2017) e di numerose altre pubblicazioni nel campo del diritto pubblico”, indica ancora la Commissione. Non solo. Una decina di anni fa, aggiungiamo noi, era stato incaricato dal Consiglio di Stato di elaborare una perizia giuridica sull’iniziativa popolare dei democentristi ticinesi ‘Prima i nostri’.
Vivono e lavorano in Ticino gli altri due periti: Francesca Piffaretti-Lanz e Daniel Ponti. Piffaretti-Lanz è stata per dieci anni procuratrice, eletta in quota Lega. È stata pp da inizio 2012 a fine giugno 2022, quando si è dimessa dalla magistratura. Sempre nel giugno 2022 il governo l’ha nominata vicepresidente del Consiglio di vigilanza sui fiduciari. Nel gennaio del 2023 il Gran Consiglio l’ha eletta membro della Commissione di esperti per l’elezione dei magistrati: è subentrata a Silvia Torricelli, già magistrata dei minorenni e giudice d’Appello, anche lei di area leghista. La Commissione di esperti è chiamata a esprimersi, con preavviso all’autorità di nomina delle toghe (il parlamento), sull’idoneità a ricoprire la carica di chi aspira a diventare pp o giudice. Piffaretti-Lanz è stata riconfermata nel 2025 dal Gran Consiglio in seno alla squadra di esperti per un ulteriore mandato.
Quella Commissione di esperti...
Piffaretti-Lanz era nella Commissione di esperti che ha ritenuto idoneo, fra gli altri, Alvaro Camponovo, in quota Lega, a ricoprire la carica di procuratore pubblico. Alvaro Camponovo, figlio del dottor Claudio, all’epoca amministratore unico della Hospita, società della quale Sabrina Aldi, allora vicecapogruppo leghista, era direttrice amministrativa. Segretario giudiziario dal gennaio 2022 nella sezione del Ministero pubblico che si occupa del perseguimento dei reati finanziari, Alvaro è stato eletto dal Gran Consiglio procuratore nella seduta dell’11 marzo 2024. Ora, anche su quel capitolo del caso Hospita, ovvero sull’iter che ha portato alla nomina di Alvaro Camponovo, la Cpi vuole vederci chiaro.
E veniamo all’avvocato e criminologo Daniel Ponti, anche lui designato perito dalla Commissione parlamentare d’inchiesta. Ponti, annota la Cpi, ha conseguito il brevetto nel 2002 e “dal 2005 vanta anche la specializzazione in criminologia”. Dallo stesso anno “è libero professionista, attivo prevalentemente in ambito penale, oltre che docente di criminologia per gli agenti di custodia in formazione”. Dal 2007 al 2010 “è stato giudice supplente dell’applicazione della pena, fino all’abolizione della funzione sostituita con quella del giudice delle misure coercitive”. Dal 2020 è inoltre membro della Commissione per l’esame dei detenuti pericolosi. È pure autore di “diverse pubblicazioni”. Di area Plr, Ponti si è candidato a più riprese alla carica di magistrato.
La Cpi fa infine sapere di continuare i propri lavori “nel massimo riserbo con celerità e con l’obiettivo di riferire al Gran Consiglio entro la fine della presente legislatura”.
PRIMA PAGINA
it-ch
2026-03-04T08:00:00.0000000Z
2026-03-04T08:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281586657086677
Regiopress SA