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Droga, nel 2025 più arresti Quasi mille i denunciati

Il bilancio d’attività della Narcotici della Polcantonale

In Ticino l’azione di contrasto al traffico di stupefacenti ha visto nel 2025 un aumento degli arresti: sono stati 122, quarantaquattro in più rispetto a quelli eseguiti nel 2024. Lo indica la Sezione antidroga della Polizia cantonale nel bilancio dell’attività svolta lo scorso anno.

Un anno, annota la Sad, che registra “una generale stabilità nella diffusione delle droghe tradizionali sul territorio cantonale”. Con la cannabis che si conferma la sostanza più consumata. Anche i sequestri di sostanze stupefacenti “non evidenziano variazioni sostanziali riconducibili al traffico di droga in Ticino”. Eventuali scostamenti rispetto al 2024 “sono da attribuire alle specifiche dinamiche delle singole attività investigative”. Ciò premesso, nel 2025 sono stati intercettati 257,5 chilogrammi di khat; 131,8 di cocaina (contro i 37,9 chili dell’anno prima); 32,9 di hashish (68 chili); 21,1 di marijuana (12 nel 2024); 1,3 kg di eroina (2), 922 grammi di ketamina (278 grammi nel 2024); 253 grammi di ecstasy (262); 218 grammi di Mdma (818); 118 grammi di anfetamina (202); 35 grammi di metanfetamina (6 grammi l’anno precedente); 7 grammi di Lsd (176); 526 piante di canapa (1’029).

Meno morti per overdose

Quasi mille, 996 per la precisione, le persone denunciate per reati ai sensi della Legge federale sugli stupefacenti: un dato “in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente (1’085)”, osserva l’Antidroga diretta dal commissario Paolo Lopa. Tra le persone denunciate si contano 116 minorenni (141 nel 2024). I rapporti relativi a decessi accertati legati a situazioni di consumo di sostanze stupefacenti (overdose) sono stati 6. Lo scorso anno erano di più: undici.

Tra le “oltre 150 attività” investigative condotte nel 2025 dalla Sad, si segnalano “tre importanti sequestri di cocaina effettuati nelle zone di confine”: 30 chilogrammi nel mese di aprile, nonché 35 e 40 chili nel mese di dicembre, per un totale complessivo di oltre 100 chili di sostanza sequestrata. Questi interventi, annota la Narcotici nel rendiconto, “evidenziano l’ampia dinamica del traffico internazionale di cocaina e confermano il ruolo del Ticino quale area di transito strategica per stupefacenti destinati ad altri Paesi europei”. Così come si conferma l’esistenza di organizzazioni “riconducibili ad ambienti legati a cittadini di nazionalità albanese” che “risultano attive nello spaccio di eroina e cocaina”. Il loro modus operandi si basa su “una rete capillare” di spacciatori che agiscono soprattutto in zone periferiche, spesso, spiega la Polcantonale, “con una presenza temporanea sul territorio oppure ospitate da persone tossicodipendenti e con trasporti di droga in piccoli quantitativi”. Queste organizzazioni, aggiunge la Sezione antidroga, “dimostrano inoltre una notevole capacità di adattamento, sostituendo rapidamente le persone arrestate, circostanza che richiede l’adozione di strategie investigative mirate e una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine, anche a livello internazionale”. È una situazione con cui la Sad è confrontata da ormai diversi anni.

Le Nuove sostanze psicoattive

Nel bilancio 2025 la Narcotici ticinese si sofferma poi su alcune sostanze. A cominciare dalla ketamina: “Il fenomeno, benché circoscritto, continua a manifestarsi con una certa regolarità, in particolare tra i giovani consumatori e viene costantemente monitorato”. Pur essendo da tempo conosciuta come medicamento, oggi, avverte la Sezione antidroga, “presenta modalità di diffusione e consumo che la avvicinano al fenomeno delle Nuove sostanze psicoattive (Nps), un gruppo eterogeneo di molecole generalmente sintetiche che producono effetti analoghi a quelli di sostanze psicoattive più note, come cannabis, ecstasy e Lsd”.

La ketamina, scrive ancora la Polizia cantonale, “viene perlopiù commercializzata dalle stesse persone attive nello spaccio di altre droghe, quali cocaina e marijuana, ma risulta reperibile anche attraverso altri circuiti, in particolare su Internet”. Le autorità hanno inoltre continuato a intercettare pacchi postali contenenti Nps. “Pur in assenza di un mercato strutturato, tali segnalazioni e alcuni episodi di consumo problematico confermano la necessità di mantenere elevata l’attenzione sulla sostanza, alla luce dei rischi sanitari associati al suo uso improprio”, sottolinea l’Antidroga.

Lo spaccio di crack è presente, seppure in misura contenuta, in alcune aree del cantone: “Non risulta tuttavia oggetto di traffici organizzati o su larga scala”, puntualizza la Sad. I sequestri effettuati riguardano prevalentemente piccole quantità destinate al consumo locale, sovente costituite “da singole dosi di peso inferiore al grammo preparate al domicilio da persone note quali consumatori di stupefacenti o con problemi di tossicodipendenza che, in alcuni casi, le rivendono a una ristretta cerchia di conoscenti”.

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2026-04-02T07:00:00.0000000Z

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