Capitale anziché rendita: la tendenza si conferma
Maggior flessibilità finanziaria tra i motivi principali
Ats/red
Negli ultimi anni, i pensionati hanno scelto sempre più spesso il prelievo di capitale invece di una rendita mensile per una questione di flessibilità. È quanto emerge da uno studio sulle casse pensioni condotto da Swisscanto, la filiale della Banca cantonale di Zurigo (Zkb).
Nel 2024, il 45% delle persone che per la prima volta hanno percepito una prestazione dalla cassa pensione ha optato esclusivamente per un prelievo di capitale. La quota di coloro che ha scelto di beneficiare di una rendita era del 36%, mentre il 19% ha scelto una combinazione tra capitale e rendita. Tali percentuali confermano i dati pubblicati in novembre dall’Ufficio federale di statistica (Ust). Secondo l’Ust, negli ultimi anni si è delineata una tendenza verso le prestazioni in capitale. Alle stesse conclusioni giunge lo studio di Swisscanto: il prelievo di capitale è recentemente diventato più popolare tra i futuri pensionati rispetto alla rendita, precisa una nota diffusa martedì. Sempre secondo lo studio, il 36% degli assicurati di oltre 58 anni ha effettuato un prelievo di capitale totale o parziale. Al contrario, il 35% ha scelto la rendita e il resto non ha ancora percepito prestazioni.
Tasso di conversione poco rilevante
L’analisi ha voluto individuare quali fossero le motivazioni che hanno spinto al prelievo di capitale. Per quasi la metà degli intervistati il motivo principale era la maggiore flessibilità finanziaria. I dati dell’Ust giungono a quote simili. Circa un terzo dei pensionati preferisce investire autonomamente i fondi o vede vantaggi nella trasmissione ereditaria. Anche gli aspetti fiscali hanno un’influenza sulle scelte degli assicurati. Va detto che erano possibili risposte multiple. I tassi di conversione in calo, invece, svolgono un ruolo secondario nella decisione a favore del prelievo di capitale. La popolazione nutre, infine, un elevato livello di fiducia nelle competenze d’investimento delle casse pensioni.
Swisscanto ha commissionato il sondaggio rappresentativo all’istituto di ricerca gfs.bern. L’analisi è stata condotta in marzo, online e telefonicamente, su un campione di 1’014 persone residenti in Svizzera e di età superiore ai 58 anni.
Le cifre dell’Ust indicano che nel 2024 41’276 persone hanno ricevuto una nuova rendita (2023: 41’900). L’importo mediano – una metà ha ricevuto meno, l’altra metà di più – è stato di 1’227 franchi al mese per le donne e 2’042 franchi per gli uomini. Il numero di beneficiari di versamenti di capitale da parte di casse pensioni e istituti di libero passaggio è salito a 71’800 (67’600 nel 2023). L’importo mediano versato ha raggiunto gli 82’942 franchi per le donne e i 201’825 franchi per gli uomini.
SVIZZERA
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2026-04-22T07:00:00.0000000Z
2026-04-22T07:00:00.0000000Z
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