Stand, ‘risanamento non ancora concluso’
È aumentato o no l’inquinamento fonico a Loderio? Il Municipio non si sbilancia e attende i test del perito per capire se occorra o meno realizzare altre opere
Di Marino Molinaro
L’ampliamento e risanamento dello stand di tiro di Biasca risalente agli anni 70 “non è tuttora concluso” e “non è stato collaudato in via definitiva”. Perciò è ancora presto per stabilire se abbia prodotto i benefici attesi in termini di rumore verso l’esterno. Lo scrive il Municipio di Biasca in risposta a un’interrogazione critica del consigliere comunale Fabrizio Totti che in marzo segnalava l’aumento del carico fonico a scapito del vicino abitato di Loderio. Un problema invero appena accennato nel messaggio municipale del 2022 (richiesta di 1,43 milioni) e nel rapporto della Commissione opere pubbliche che invitava il Cc a stanziare il credito.
Record di esperti e nessuna garanzia
Nel primo documento si leggeva infatti che il progetto, fra le altre cose, “permetterà di quantificare e migliorare l’impatto fonico della regione”. Quando e in che modo non veniva però specificato. Un po’ più chiaro il rapporto commissionale, che sulla base di un incontro avuto col sindaco, un municipale e sette fra tecnici, progettisti, esperti militari e della Federazione cantonale di tiro, preannunciava un miglioramento “in modo che l’impatto per la frazione di Loderio sia minimo”. Anche la Commissione della gestione si era espressa, ma in modo più critico, specificando meglio il tema anche in chiave ironica, visto che l’incontro aveva fatto segnare a livello comunale “forse un record di presenze di esperti esterni”. Era servito a qualcosa? In effetti la Gestione specificava “di temere, col risanamento e l’aumento dei Comuni convenzionati, che possa incrementare il numero di tiratori e di giorni di utilizzo. Con la conseguenza di arrecare maggiori disagi, causati da un eventuale aggravio dell’inquinamento fonico, alla popolazione di Loderio. A questo proposito – frase determinante – gli ingegneri hanno assicurato, mostrando i risultati di test fonici effettuati, che con la nuova struttura e gli accorgimenti previsti l’impatto fonico per la frazione sarà minimo”. Frase tuttavia ambigua, perché non era chiaro se il concetto di ‘minimo’ escludesse un aumento rispetto al passato, o se lo ammettesse ma in modo contenuto.
Utenti aumentati negli ultimi 30 anni
Critico Totti. Commentando due mesi fa la propria interrogazione, scriveva che il Municipio “ha autorizzato e promosso un ampliamento dell’impianto senza affrontare in modo adeguato il problema del rumore, oggi fortemente accentuato”, visto che “le postazioni di tiro sono passate da sei a 16, a cui si aggiunge la realizzazione di una nuova struttura dedicata alle esercitazioni dei cacciatori. Un potenziamento significativo che ha comportato un aumento evidente del rumore e della frequenza delle attività”. Da notare peraltro – scriveva sempre quattro anni fa la Commissione opere pubbliche – che “vista la soppressione degli stand di tiro in diversi comuni, fra cui quello di Giornico, per regolarne l’esercizio di quello di Biasca si è reso necessario sottoscrivere nel 2017 una convenzione con Bodio, Personico, Pollegio, Serravalle e Riviera, ai quali si aggiungeranno quasi certamente Giornico e Arbedo-Castione”. Utenti man mano aumentati dunque rispetto a venti/trent’anni fa.
‘Migliorata l’acustica all’interno’
Quanto agli interventi sin qui eseguiti, il Municipio rispondendo a Totti spiega senza sbilanciarsi che “la prima fase ha consentito di consegnare la struttura alla Società tiratori biaschesi in occasione del tiro cantonale svoltosi dal 4 al 20 luglio 2025”, durante il quale la struttura “ha suscitato numerosi apprezzamenti da parte dei partecipanti provenienti da tutta la Svizzera”. In quell’occasione “sono stati rilasciati unicamente collaudi parziali, anche da parte del perito federale di tiro”. Per quanto riguarda l’aspetto fonico, la struttura “è stata oggetto di interventi volti a migliorare l’acustica all’interno della Casa del tiratore nonché di un innalzamento della collina perpendicolare alla stessa, situata lungo la strada d’accesso”. Peraltro il progetto autorizzato “è stato accompagnato da perizie foniche approvate dagli uffici cantonali competenti”. Ora, il programma dei lavori “prevede l’esecuzione di una perizia fonica finalizzata a verificare la situazione dell’impianto a seguito dei principali interventi”, specifica il Municipio tuttavia senza mai citare le ricadute – positive o negative che siano – sulla frazione di Loderio. “Il perito prevede di eseguire le misurazioni nei prossimi mesi. Sulla base dei dati raccolti, i progettisti potranno valutare in modo oggettivo la situazione dell’inquinamento fonico e formulare le relative conclusioni”.
‘Tiro venatorio oggi meno impattante’
Quanto invece alle attività di tiro programmate e svolte, il Municipio assicura che il numero di giornate “è attualmente in linea con quello degli anni precedenti, fatta eccezione per quanto avvenuto nell’estate 2025 in occasione del tiro cantonale durante il quale, nell’arco di tre finesettimana, sono stati esplosi circa 80mila colpi”. Per tutto il resto, “il numero complessivo delle giornate di tiro non ha subìto aumenti; nel computo sono tuttavia state incluse anche le attività del poligono a 100 metri che per il 2026 ammontano a 17 giornate in concomitanza con quelle del 300 metri”. L’Esecutivo sottolinea infine che “negli anni precedenti le giornate di tiro legate all’attività venatoria venivano effettuate dal prato, tra la Casa del tiratore e i bersagli 300 metri; tale modalità risultava peraltro più impattante per la zona di Loderio, poiché priva della protezione offerta dall’edificio della Casa del tiratore come avviene attualmente”.
‘Dovrà risultare conforme alle normative’
In definitiva, sebbene la risposta municipale non sia chiara al 100% su questo aspetto, si attendono le verifiche del perito fonico per capire se occorra o meno investire ulteriormente per proteggere Loderio dal rumore. A ogni modo “una volta ottenuto il collaudo definitivo da parte delle autorità federali e cantonali, lo stand dovrà risultare conforme alle normative vigenti”. Le quali raramente coincidono con le attese della popolazione, sempre più sensibile al rumore.
BELLINZONA E VALLI
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2026-05-23T07:00:00.0000000Z
2026-05-23T07:00:00.0000000Z
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