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Andrea Censi cade in scooter sotto l’effetto di alcol

Il granconsigliere leghista aveva un tasso elevato: 1,1 mg/l

Dopo la recente ammissione di Fabrizio Sirica, un altro granconsigliere ticinese sarebbe incappato in una violazione della Legge federale sulla circolazione stradale. Andrea Censi, deputato leghista, ha affidato ai social la sua testimonianza in merito a un incidente avvenuto giovedì sera (6 agosto) a Mezzovico, riferendo di essere risultato positivo al test dell’alcol. Stando alle nostre informazioni, è stato trovato con un tasso alcolemico elevato: presentava una concentrazione di alcol di circa 1,1 mg/l, corrispondente a una concentrazione di alcol nel sangue di circa 2,2‰.

Censi, presidente del Fronte Automobilisti Ticino e consigliere comunale a Lugano, nel suo messaggio ha affermato che “fortunatamente non ci sono altre persone coinvolte” e che se l’è “cavata con qualche ferita e un polso rotto”. Infine, ha voluto chiedere “scusa agli amici leghisti e ai miei colleghi, che ho provveduto a informare appena uscito dall’ospedale”, dichiarandosi pronto “ad assumermi tutte le mie responsabilità. Mi sento un vero stupido”.

La testimonianza

Stando a una testimonianza raccolta, Censi avrebbe guidato il veicolo in maniera spericolata anche prima di cadere a terra: «In una zona con limite di 50 km/h, sono stato superato da uno scooter che procedeva, a mio avviso, a una velocità circa doppia rispetto al consentito», racconta il testimone oculare. «Qualche centinaio di metri più avanti – prosegue – ho visto lo scooter arrivare alla rotonda a velocità sostenuta: il conducente non è riuscito a seguire la carreggiata, ha proseguito dritto e ha abbattuto alcuni paletti». Lo scooter «si è fermato poco dopo» ed era «visibilmente danneggiato», mentre il conducente «aveva perso il casco e ci ha implorati di non chiamare la polizia», riferisce ancora la persona testimone dell’incidente da noi contattata.

La difesa di Lorenzo Quadri: ‘Nessun paragone con Sirica’

A scendere in campo “visto che gli odiatori antileghisti già montano la panna su questo incidente” è stato il consigliere nazionale Lorenzo Quadri. Attraverso un post su Facebook afferma: “Il paragone con il caso Sirica non regge, e questo per diversi motivi”. Ovvero: “C’è una differente gravità dell’infrazione commessa: nel caso del copresidente Ps siamo nella pirateria stradale. Che è un reato penale grave, perché così ha voluto in prima linea proprio il Partito socialista. Sirica e Censi hanno inoltre un ruolo politico diverso e l’autodenuncia di Censi è stata immediata, non a due mesi di distanza come quella di Sirica”.

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2026-08-10T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281586657415289

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