Tragitto casa-scuola, troppi rischi per molti genitori
Quattro genitori su dieci di bambini tra i quattro e i sette anni considerano pericoloso il tragitto casa-scuola. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo commissionato dall’Associazione traffico e ambiente (Ata) e dal Fondo di sicurezza stradale (Fss).
Secondo l’indagine, condotta da YouGov su ottocento genitori, l’85% dei bambini deve attraversare almeno una strada con un limite di velocità di cinquanta chilometri orari o superiore. I percorsi che costeggiano o attraversano queste strade sono considerati sette volte più pericolosi rispetto a quelli in zone a traffico moderato.
“Particolarmente critiche sono le strade principali molto trafficate e con velocità elevate, così come l’assenza di marciapiedi o la presenza di marciapiedi troppo stretti”, afferma Caterina Bassoli, coordinatrice per le campagne di mobilità scolastica in Ticino, citata in un comunicato. La percezione della sicurezza è inoltre valutata peggio nella Svizzera romanda e in Ticino rispetto alla Svizzera tedesca. Questa sensazione di insicurezza fa sì che un bambino su due venga accompagnato da un adulto. Inoltre, uno su quattro viene portato regolarmente a scuola in auto, un fenomeno che, secondo lo studio, genera più traffico e pericolo nei pressi degli istituti scolastici. I genitori intervistati chiedono ai Comuni percorsi pedonali sicuri, attraversamenti protetti e limiti di velocità più bassi. Da parte sua, l’Ata raccomanda di ampliare l’offerta del Pedibus, ovvero il tragitto a piedi accompagnato da adulti, un sistema che promuove una mobilità casa-scuola più sicura. Camminare verso la scuola, viene ricordato, offre ai bambini importanti benefici per la salute, l’attenzione e l’acquisizione di competenze nel traffico.
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2026-09-08T07:00:00.0000000Z
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