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Creata una delegazione e lanciata una petizione

I docenti neoabilitati e abilitandi al Dfa non mollano la presa. Mercoledì si sono trovati a Bellinzona per un’assemblea convocata dal sindacato Vpod durante la quale sono stati discussi i problemi e le tematiche emersi nelle ultime settimane dopo la notizia che 13 giovani docenti di italiano nel medio superiore non riceveranno ore di insegnamento. Ovvero: scarsa trasparenza, mancanza di percentuali lavorative dignitose e sistema di abilitazione da rivedere.

Al termine dell’incontro, al quale ha partecipato una sessantina di docenti, è stato deciso di creare una delegazione di docenti neoabilitati e abilitandi, formata indicativamente da sei persone delle tre materie maggiormente toccate: italiano, storia, inglese. La delegazione sarà supportata dalla Vpod e da docenti di più lungo corso e avrà lo scopo di dar seguito al canale di dialogo aperto col Dipartimento educazione, cultura e sport per chiedere soluzioni concrete a sostegno dell’occupazione. Diversi i punti che la delegazione è incaricata di portare avanti con il Decs. Tra questi: definire delle prospettive occupazionali dei docenti neoabilitati in base ai pensionamenti e all’evoluzione demografica, allestire un rapporto sul precariato della categoria, ripristinare la trasformazione delle supplenze in incarico a partire dalla 17a settimana e chiedere maggiore trasparenza nei criteri di valutazione e nelle graduatorie di assunzione. L’assemblea ha anche deciso di proporre una riforma profonda e complessiva del sistema di abilitazione che affronti, tra le altre cose, il problema della qualità dell’offerta formativa nel percorso di formazione e della conciliabilità tra tempo di formazione e quello di lavoro. Verrà inoltre promossa una petizione, coordinata dal segretariato sindacale Vpod, che affronti gli argomenti e le richieste emerse durante l’incontro.

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2025-03-29T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281590951369718

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