Altolà dei Verdi sui platani delle Nord
Un’interpellanza critica il Municipio: ‘Fretta e furia e perizia chiesta con l’unico scopo di ottenere, temiamo, una giustificazione tecnica all’abbattimento’
I Verdi ne sono certi: troppa fretta e poca trasparenza hanno caratterizzato l’agire municipale sui platani secolari che ombreggiano il piazzale delle Scuole Nord, di cui 13 su 18 sono destinati al taglio, come annunciato il 6 gennaio dalla Città, per il precario stato di conservazione, stando a una perizia tecnica chiesta dall’Esecutivo, e in vista del nuovo arredo previsto nell’ambito della ristrutturazione in corso dell’edificio scolastico. Da qui un’interpellanza critica della consigliera comunale Sara Nisi che parte da una premessa: “La decisione di abbattere deve fondarsi su valutazioni tecniche approfondite, oggettive e trasparenti”. E invece il Municipio “agendo con particolare celerità ha convocato la Commissione edilizia del Cc con un giorno di preavviso, limitando così il tempo a disposizione per un esame ponderato della documentazione, consegnata solamente al momento della seduta. Modalità così rapide e opache su temi di rilevante interesse pubblico rischiano di compromettere la qualità del dibattito e la possibilità di valutare adeguatamente eventuali soluzioni alternative, lasciando al contempo la spiacevole sensazione di essere manipolati per altri fini non dichiarati”.
E le alternative?
Nisi va poi a muso duro anche sulla modalità peritale: “Qualora la richiesta provenga unicamente dall’Esecutivo, vi è il rischio che l’analisi si concentri prevalentemente sugli aspetti funzionali alla decisione prospettata, senza garantire un esame esaustivo delle alternative possibili”. Nella fattispecie, “la tempistica da ‘fretta e furia’ impostata dal Municipio lascia credere che il mandato sia stato conferito con l’unico scopo di voler ottenere una giustificazione tecnica all’abbattimento e non una vera visione sugli interventi colturali immaginabili per la conservazione e la messa in sicurezza degli alberi”. Per contro una perizia “realmente completa dovrebbe includere non solo la valutazione dello stato fitosanitario e dell’eventuale grado di pericolo, ma anche l’analisi dello stato conservativo dell’albero, le possibilità di cura e risanamento, l’aspettativa di recupero e l’esame di misure alternative all’abbattimento”.
Solo in inverno
D’altra parte la perizia stessa – che la redazione ha ottenuto e letto – non classifica alcun albero nella classe D, ovvero fra gli alberi irrimediabilmente compromessi e dunque da abbattere, bensì ha classificato tutti gli alberi in oggetto nelle classi C e C-D, per i quali si può, rispettivamente si deve, suggerire interventi colturali per mantenerne salute e sicurezza. “Di queste proposte d’intervento nella perizia non si legge tuttavia niente”. Sempre secondo la consigliera, la tempistica “sorprendentemente celere della procedura è sospettosamente concomitante col fatto che proprio in questi giorni iniziano gli scavi per la sostituzione delle canalizzazioni per le Scuole Nord e col fatto che per intervenire sui platani il Cantone impone tempistiche precise”, ossia soltanto durante l’inverno. Visto che le potature sono vietate dal 1° marzo 2026, poiché possibili solo durante il riposo vegetativo, e previa autorizzazione del Servizio fitosanitario cantonale, “la fretta con cui si sta operando lascia intendere, ancora una volta, una gestione arrivata all’ultimo momento, col rischio di lavorare in modo poco programmato e non ottimale”.
Le domande
Da qui parecchie domande volte a chiarire se l’agire municipale nei confronti della Commissione edilizia sia coerente con i principi di trasparenza, buona comunicazione e buona prassi amministrativa; se e quando sia stata chiesta l’autorizzazione al Cantone e se sia nel frattempo stata rilasciata; se l’urgenza sia dettata dal termine del 1° marzo e/o con gli scavi per le canalizzazioni. Quindi lo stato di salute degli alberi: “Visto che i platani raggiungono in media i 200 anni di vita, non crede il Municipio che la situazione di precarietà rilevata, ammesso e concesso che sia effettivamente tale, sia il risultato di una gestione pluriennale non ottimale? Altrimenti com’è spiegabile il deperimento ben prima del tempo?”. A questo riguardo si chiede se vi sia una correlazione tra il fungo Massaria del platano, riscontrato negli esemplari, e una manutenzione insufficiente o con l’asfalto che caratterizza il suolo in prossimità delle radici. Chiesti inoltre dettagli sulla perizia: e meglio quando è stata commissionata; se ai periti sia stato chiesto di indicare eventuali cure; se siano state fatte prove di trazione volte a testare la stabilità; se altre perizie siano state commissionate per altre alberature in città e con quali esiti; se sia stata valutata l’opportunità di coinvolgere un ente indipendente specializzato nella tutela del patrimonio arboreo; se s’intenda sospendere l’iter per consentire una verifica tecnica indipendente e garantire un confronto trasparente col Cc e la popolazione; e quali misure di protezione siano state adottate a tutela dell’apparato radicale in occasione dell’avvio dei lavori di scavo per la canalizzazione.
BELLINZONA E VALLI
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2026-02-21T08:00:00.0000000Z
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