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‘Slancio anche per la ricerca’

«Lo scorso anno, in occasione del 25° anniversario, abbiamo parlato del Cardiocentro come ‘un giovane adulto’. Ecco, quello di oggi è un ulteriore passo di crescita di questo ‘giovane adulto’». Una crescita che, secondo il direttore del Cardiocentro Massimo Manserra, è su tutta la linea. «Fisicamente, ci sono tre piani in più, aggiunti mentre l’ospedale ha continuato a funzionare normalmente. Ma non sono i muri a fare la differenza. Al suo interno il Cardiocentro sta realizzando il progetto ‘Cuore, vasi e polmoni’. Un percorso che allargherà la possibilità di presa a carico dal nostro centro». Dal 1° aprile infatti tutto il servizio della chirurgia toracica dell’Eoc è stato integrato nel Cardiocentro.

Tornando ai “muri”, il percorso non è ancora finito. «Ora si apre una seconda fase, che durerà qualche anno, durante la quale verrà allestito tutto l’impianto tecnico necessario per avanzare verso una medicina sempre più specializzata e sempre più di qualità». Ovvero: letti in più e standard più elevati, ad esempio per le cure intensive. «In quello che è il progetto ‘Cuore, vasi e polmoni’ – aggiunge Manserra – manca ancora la chirurgia vascolare. È un tassello importante che andremo a integrare dal prossimo anno e che verrà completato quando sarà a disposizione la piattaforma tecnica necessaria». Insomma, di strada da fare ne resta ancora parecchia.

Strada che, si spera, un giorno possa condurre a un ospedale universitario ticinese. Per arrivarci, però, bisognerà forzatamente aumentare la ricerca. «Il Cardiocentro e il progetto ‘Cuore, vasi e polmoni’ darà sicuramente un bello slancio per l’attrattività della medicina ticinese. Dal resto della Svizzera e non solo potranno vedere questo centro come un posto dove far ricerca e svilupparla sempre di più».

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2026-05-05T07:00:00.0000000Z

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