Accordo per le navi ‘neutrali’ ad Hormuz
Con la definizione di nuovi protocolli, l’Iran spiana il transito delle navi cinesi a Hormuz. Non è immediatamente chiaro in che misura la mossa modifichi la situazione sul campo, dato che Teheran aveva già indicato durante la guerra che le navi neutrali, in particolare quelle legate alla Cina, potevano transitare nello Stretto a condizione che si coordinassero con le forze armate iraniane. Ma è un segnale chiaro, e formale, verso Xi e le sue leve sul presidente americano per sbloccare il braccio di ferro nel Golfo tra Usa e Iran. La decisione, diffusa dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, è giunta dopo le richieste del ministro degli Esteri cinese e dell’ambasciatore di Pechino in Iran. Il conflitto, per ora congelato dalla tregua, sta facendo emergere intanto tensioni e divisioni nel mondo arabo. L’Arabia Saudita, che fa parte di un crescente allineamento con il Pakistan – con cui ha firmato un patto di difesa reciproca a settembre – Turchia ed Egitto, sostiene gli sforzi di mediazione guidati da Islamabad. Proprio Riad, secondo il Financial Times, ha discusso l’idea di un patto di non aggressione tra gli Stati del Medio Oriente e l’Iran nell’ambito dei colloqui con gli alleati su come gestire le tensioni regionali una volta terminata la guerra di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Gli Emirati invece sono stati la nazione del Golfo più aggressiva nei confronti dell’Iran, rafforzando sempre di più i rapporti con Israele.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-05-15T07:00:00.0000000Z
2026-05-15T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281590952198446
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