‘Le associazioni per il territorio sono dei tiratori scelti’
Piazzini, presidente Catef, fa il punto della situazione
Da un lato i «tiratori scelti delle associazioni per il territorio», dall’altro «la sostanza, che è la garanzia del Paese. E anche se oggi è di moda indebitarsi e c’è proprio una cultura del debito, questa sostanza deve essere tutelata. Perché solo se cresce si risparmia, si compra, si costruisce». Facendo il punto della situazione annuale, il presidente della Catef Gianluigi Piazzini esordisce con molta sincerità: «Diciamo un po’ le stesse cose ogni anno, ma vuol dire che i temi non vengono mai affrontati». Tra questi, la tutela del risparmio certamente, ma a preoccupare è soprattutto la pianificazione del territorio.
Per Piazzini, infatti, «buona parte del Ticino è sovradimensionata, si salveranno le città coi loro satelliti dove i puristi accusavano di far speculazione. Ma le valli e diversi comuni al piano sono spacciati, anche perché ci sono i tiratori scelti delle associazioni che sono particolarmente attivi non solo ad affossare le grandi opere, ma anche i piani regolatori che hanno tempi lunghissimi». Cosa resta quindi da fare? «Resta solo qualche zona per la cosiddetta ‘casetta’, le zone intensive sono esaurite. In un mercato senza sussulti, con affitti bloccati ma nuove costruzioni che costano tantissimo perché sono cambiati gli standard e anche le richieste delle persone. Recuperare l’esistente è una missione quasi impossibile, e il pericolo è appunto il degrado della sostanza».
Al capitolo stime, e la votazione popolare recentemente vinta in modo schiacciante, Piazzini spiega che «già dal 2022 abbiamo auspicato la neutralizzazione fiscale, oggi la missione è compiuta. La nostra è stata una presenza discreta in una formazione a testuggine». Sull’altro grande tema, l’abolizione del valore locativo, anch’esso sancito dal popolo, il presidente della Catef ricorda che «ha prevalso la ragion di Stato e anche qui abbiamo partecipato».
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2026-06-20T07:00:00.0000000Z
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