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Non dimentichiamo i nostri angeli custodi

padre di uno dei poliziotti feriti a Leontica

I tragici fatti avvenuti tra Faido e Leontica hanno sconvolto l’intero cantone. Una donna ha perso la vita in circostanze drammatiche e, poco dopo, tre agenti della Polizia cantonale sono rimasti coinvolti nella violenta esplosione verificatasi durante il loro (...) (...) intervento nell’abitazione in cui si era rifugiato l’autore dei fatti. Come molti cittadini ho vissuto con profonda apprensione l’evolversi della vicenda. Ma, a differenza della maggior parte delle persone, per me quella notizia ha assunto anche un volto.

Quando una madre o un padre vedono uscire di casa i propri figli in divisa, sanno che hanno scelto una professione al servizio degli altri. Lo si accetta con orgoglio, ma anche con la consapevolezza che ogni turno possa riservare situazioni imprevedibili. Nessuno, però, è davvero preparato alla telefonata che annuncia un evento tanto drammatico. Per una circostanza che ha quasi dell’incredibile, tutti gli agenti sono sopravvissuti. Le ferite fisiche, fortunatamente, sembrano essere state contenute considerata la violenza dell’esplosione. Restano però quelle meno visibili: le immagini, i ricordi, il peso di quanto vissuto. Chi affronta un’esperienza simile penso che porterà dentro di sé un segno che difficilmente potrà essere cancellato. Desidero quindi esprimere il mio più sincero ringraziamento e la mia riconoscenza alla Polizia cantonale, ai soccorritori, al corpo dei Pompieri, alle Autorità e a tutti coloro che sono intervenuti con professionalità, competenza e grande coraggio. Ma desidero anche rivolgere un appello: non dimentichiamole queste persone quando si spegneranno i riflettori dei media. Il sostegno psicologico e umano è parte integrante del loro recupero e rappresenta un dovere nei confronti di chi, ogni giorno, mette la propria vita al servizio della sicurezza di tutti noi. Il mio pensiero va naturalmente anche alla donna tragicamente deceduta, a suo figlio e a tutti i suoi familiari, ai quali desidero esprimere il più sincero cordoglio.

Una tragedia come questa lascia una profonda incredulità e un dolore che accompagneranno a lungo tutte le persone coinvolte e l’intera popolazione ticinese. Auspico che da quanto accaduto possa nascere anche una seria riflessione collettiva sul valore del lavoro svolto dalle nostre forze dell’ordine e della sicurezza, ma anche sulla sensibilità che le Autorità preposte devono assumersi nel segnalare preventivamente, “senza se e senza ma”, situazioni e persone a rischio che necessitano di attenzione o di specifici percorsi relazionali. Dietro ogni uniforme c’è una persona. C’è una famiglia, ci sono figli, genitori, una moglie o un marito che attendono soltanto il ritorno a casa del proprio caro. A pochi giorni dai fatti, quei ragazzi sono fortunatamente tornati tutti alle loro famiglie. È un pensiero che non mi abbandona e che mi rende ancora più grato verso chi, ogni giorno, sceglie di servire la comunità con coraggio, professionalità e senso del dovere.

BELLINZONA E VALLI

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2026-07-23T07:00:00.0000000Z

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