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Prezzo fisso, così il governo cerca di metterci una pezza

ATS/RED

Dopo i problemi sorti col prezzo fisso – mai esistito – degli F-35A, Consiglio federale e Dipartimento federale della difesa (Ddps) fanno mea culpa: intendono migliorare la collaborazione col Parlamento negli acquisti di materiale bellico, gestire in maniera più efficace i rischi e le trattative per acquisti su vasta scala. Seppur giudicando equilibrato il rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) sulla vicenda dei jet statunitensi, tanto che intende accogliere almeno sei delle sette raccomandazioni formulate, il Consiglio federale sottolinea che i contratti d’acquisto non sono stati letti solo dall’allora capo dell’armamento, ma anche da altri collaboratori non sentiti dai parlamentari. Inoltre, indica una nota del Ddps, altre persone all’interno della Segreteria generale e anche l’allora ‘ministra’ Viola Amherd hanno esaminato in modo approfondito i passaggi del contratto rilevanti ai fini del prezzo fisso.

A parte questa critica al rapporto, l’Esecutivo sottolinea di aver adottato diverse misure, e altre ne adotterà, per migliorare i processi di acquisto. Il servizio giuridico di armasuisse, per esempio, è stato rafforzato quale centro di competenza per tutti gli aspetti giuridici relativi agli acquisti. Nel caso dei nuovi caccia, il servizio giuridico di armasuisse è stato coinvolto in misura insufficiente, ammette il Consiglio federale.

Fra gli altri correttivi al vaglio, il Ddps intende ora valutare se, in futuro, in caso di progetti di acquisto complessi e di ampia portata, il mandato negoziale debba essere approvato a livello di Direzione del dipartimento o di Consiglio federale.

Per quanto attiene alla gestione dei rischi, in particolare legati all’inflazione, il dipartimento dovrà basare sistematicamente la loro gestione su una valutazione dei singoli rischi quantitativa e specifica per ciascun progetto. Il Consiglio federale sta inoltre valutando la possibilità di una collaborazione più stretta con il Parlamento nell’ambito di progetti di acquisto di maggiore entità nel Ddps. Infine, a inizio ottobre sono stati resi noti alle due Commissioni della politica di sicurezza i criteri di valutazione del velivolo.

La presa di posizione del Consiglio federale ha suscitato vive proteste a sinistra. Verdi e Ps hanno chiesto all’unisono l’annullamento immediato dell’acquisto degli F-35 e l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta incaricata di fare piena luce sulla vicenda.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-10-24T07:00:00.0000000Z

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