‘Si indichi l’impatto sul servizio pubblico’
I messaggi governativi devono indicare anche quale sarebbe l’impatto sul servizio pubblico della novità proposta. È quanto chiede un’iniziativa parlamentare presentata nella forma generica da Yannick Demaria (Ps) e sostenuta dall’Associazione per la difesa del servizio pubblico (Asp). “Quando il Consiglio di Stato propone un taglio, un’esternalizzazione o una privatizzazione, dovrebbe essere tenuto a indicare le conseguenze finanziarie e amministrative della misura. Queste informazioni – si legge nel testo dell’iniziativa – riguardano soprattutto il bilancio e il funzionamento del Cantone e, da sole, non permettono di comprendere l’impatto complessivo della decisione”. Precisa Demaria: “Un risparmio per il Cantone può infatti tradursi in una spesa maggiore per i Comuni, in un aumento delle fatture a carico dell’utenza o in nuovi costi per le famiglie. In altri casi, la riduzione di una prestazione pubblica comporta un aumento del lavoro di cura non retribuito, che ricade principalmente sulle donne. Una misura presentata come un risparmio può quindi limitarsi a trasferire i costi verso altri enti o verso la popolazione”. Nel concreto la richiesta è di modificare l’articolo 57 della Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato (Lgc) per fare in modo, appunto, che nei messaggi governativi ci sia una valutazione d’impatto sul servizio pubblico.
‘Tornare indietro non è così semplice’
A sostenere l’iniziativa, come detto, è anche l’Asp. “Quando un compito viene affidato all’esterno, si rischia di disperdere competenze ed esperienza accumulate dall’amministrazione, indebolendo anche la capacità dello Stato di controllare il servizio e intervenire in caso di problemi – avverte l’Associazione –. Tornare indietro, una volta smantellata un’organizzazione, non è sempre semplice”. Scrive sempre l’Asp: “La proposta prevede una verifica dei risultati e la possibilità di adottare correttivi, compreso, quando necessario, il ripristino della prestazione. Non si può chiedere alla popolazione di sopportare le conseguenze di una scelta sbagliata senza che nessuno sia chiamato a risponderne”.
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2026-11-02T07:00:00.0000000Z
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