‘A Carnevale bar aperti solo con agenti privati’
L’intimazione della Polizia comunale stizzisce una dozzina di esercenti, in particolare per i costi. Mauro Minotti: ‘Disposti a valutare ogni caso concreto’
Di Fabio Barenco e Marino Molinaro
“La presenza di minimo 2 agenti di sicurezza è vincolata all’apertura dell’esercizio pubblico” le sere e le notti durante il periodo del Rabadan di Bellinzona, in programma dal 12 al 17 febbraio. Un’imposizione – comunicata a tutti gli esercizi pubblici presenti all’interno del perimetro della Città del Carnevale con una lettera inviata dalla Polizia comunale lo scorso 23 dicembre – che ha infastidito parecchi esercenti, sia per la tempistica, sia per la modalità. A ciò va poi aggiunto che l’assunzione di due agenti privati per un totale di almeno 46 ore corrisponde a «quasi 8’000 franchi, una cifra che mette in difficoltà diversi bar e ristoranti», afferma a ‘laRegione’ Marco Garbani, avvocato al quale si sono rivolti una dozzina di esercenti. «In effetti la modalità di comunicazione non è stata ideale», rileva da parte sue Mauro Minotti, capodicastero Sicurezza. «Siamo quindi disposti a valutare caso per caso per trovare una soluzione condivisa». Il municipale invita quindi bar e ristoranti interessati a prendere contatto con la Polizia comunale.
‘Per garantire la massima sicurezza’
Ma perché si è arrivati a questa decisione? «Anche se finora non sono stati registrati fatti gravi o di una certa rilevanza in bar o ristoranti durante il periodo di Carnevale, le persone che si recano a Bellinzona in questo periodo continuano ad aumentare, moltiplicando quindi gli avventori che vanno contemporaneamente negli esercizi pubblici», spiega Minotti. «Di conseguenza abbiamo deciso di agire per garantire la massima sicurezza: gli agenti permetteranno ad esempio di poter intervenire in modo rapido in caso di necessità o evitare il sovraffollamento di un locale, conteggiando chi entra ed esce». Per raggiungere questo obiettivo, la Città ha quindi intimato agli esercenti di assumere almeno due agenti di sicurezza privata che, oltre a garantire l’ordine, impediscano di far entrare troppe persone in un locale. Va detto che «la grande maggioranza delle persone che si recano a Carnevale, si comporta in modo adeguato», afferma Minotti, ricordando inoltre che molti bar e ristoranti che durante il Rabadan si trasformano di fatto in piccole discoteche negli ultimi anni «già prevedevano agenti di sicurezza, anche più di due».
Comunicazione migliorabile
Ed è proprio a questi ultimi locali a cui è rivolta la lettera: «L’obbligo da assumere personale dedicato alla sicurezza vale solo per quegli esercenti che tolgono ad esempio i tavoli per trasformare il locale in una sala da ballo», precisa il capodicastero Sicurezza. «Gli esercizi pubblici che continueranno a offrire un servizio di bar o ristorazione nello stesso modo rispetto al resto dell’anno o che si trovano al di fuori della Città del Carnevale, non sono toccati da questo provvedimento». Una questione che non risultava molto chiara nella missiva: «Probabilmente la comunicazione doveva avvenire in modo più preciso e con più anticipo, magari anche convocando gli interessati per spiegare loro i motivi della decisione, evitando così possibili malintesi». In ogni caso, da parte della Città vi è la «massima disponibilità a valutare ogni caso concreto per trovare la soluzione più adatta», sottolinea Minotti. «Cercheremo quindi di andare incontro agli esercenti, come abbiamo sempre fatto».
Reclamo al Municipio
Resta il fatto che la missiva datata 23 dicembre ha stizzito una dozzina di esercenti: «Premetto che gli esercenti sono i primi a non volere disordini nel proprio locale», sottolinea Garbani. «E infatti finora si sono sempre organizzati autonomamente per garantire la sicurezza». Dalla prossima edizione del Rabadan, però, «dovranno assumere almeno due agenti di sicurezza privati, indipendentemente dalla grandezza del locale, con costi non indifferenti». Già, perché gli agenti dovrebbero essere presenti per 46 ore, ovvero giovedì dalle 21 alle 4, venerdì dalle 19 alle 5, sabato dalle 18 alle 5, lunedì dalle 19 alle 3 e martedì dalle 19 alle 5. E questo malgrado, di solito, «eventuali disordini avvengono durante la notte, dopo le 23», sostiene l’avvocato, ricordando che tuttavia nelle scorse edizioni non è mai accaduto nulla di grave, anche grazie proprio all’impegno degli esercenti a garantire l’ordine. «Facendo alcuni calcoli – prosegue – i costi a carico degli esercenti ammonterebbero dunque a quasi 8’000 franchi». Una cifra che per alcuni locali risulta essere «spropositata», anche perché «un servizio d’ordine è sempre stato garantito e vi è assolutamente la volontà di continuare a farlo». Garbani è dunque convinto che si possa «trovare una soluzione per mettersi d’accordo». Convinzione sostenuta anche dalle dichiarazioni di Minotti che, come detto, ha indicato che la Polizia comunale è disposta a discutere della questione per trovare una soluzione adatta per ogni esercizio pubblico. In ogni caso le osservazioni espresse da Garbani sono oggetto di un reclamo indirizzato al Municipio. Reclamo nel quale viene anche formulata una proposta, ovvero quella di fornire alla Polizia comunale i nominativi dei dipendenti, del gerente o del gestore e dei loro sostituti, presenti nel locale per garantire l’ordine nel periodo di Carnevale.
Il comitato Rabadan sta valutando se aggiungere ulteriore personale
Intanto, il comitato del Rabadan sta a sua volta valutando se aggiungere ulteriore personale di sicurezza, specialmente nel capannone principale. Questo alla luce anche della tragedia di CransMontana. Due le fattispecie sulle quali sono in corso approfondimenti: la prevenzione antincendio e la gestione di persone problematiche ed eventi critici. «Nel primo caso – ci spiega il presidente Giovanni Capoferri – abbiamo chiesto a un perito della polizia del fuoco di sottoporci un’opinione per quanto riguarda le infrastrutture e il dispositivo. Sulla scorta di quanto ci segnalerà, adotteremo eventuali provvedimenti o correttivi». In materia invece di sicurezza generale, Capoferri ricorda che durante l’edizione del 2025 «abbiamo raddoppiato il personale nel capannone principale, portandolo da cinque a dieci agenti. Ora stiamo cercando di capire se si renda necessario un ulteriore potenziamento e se sì con quali modalità».
BELLINZONA E VALLI
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2026-01-12T08:00:00.0000000Z
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