Aumentano le notti in albergo, camping e Airbnb si fanno sentire
Incognita destagionalizzazione e tagli ai finanziamenti
È una statistica caratterizzata da segni positivi quella presentata ieri in conferenza stampa da Ticino Turismo. I dati relativi al 2025, pubblicati dall’Ufficio federale di statistica, mettono in evidenza il numero di arrivi in Ticino più alto dal 2008, per un totale di oltre 1,2 milioni. Anche a livello di pernottamenti le cifre sono corpose: globalmente sono stati sfiorati gli 8,6 milioni di pernottamenti, di cui oltre 2,5 milioni nel settore alberghiero (43,9 milioni in Svizzera), ambito che ha registrato un aumento del 3,7% rispetto al 2024 (2,6% in Svizzera). Una grossa fetta delle notti se la aggiudicano però i campeggi e gli affitti a breve durata, che unitamente registrano oltre 2 milioni di pernottamenti. Nell’alberghiero pesano sempre di più i mercati internazionali (+8%) e si riscontra un ritorno alla crescita anche per quello svizzero (+1%). La Svizzera resta in ogni caso il mercato principale per il
Ticino: il turismo interno rappresenta in effetti il 60% dei pernottamenti alberghieri dello scorso anno. Seguono Germania (10%), Italia (6%) e Stati Uniti (4%). Dati che soddisfano il direttore di Ticino Turismo Angelo Trotta: «Sono cifre – commenta – che confermano che il turismo ticinese ha saputo rafforzare la propria posizione in un contesto internazionale molto competitivo».
I dati
Trotta basa le proprie considerazioni anche sulle medie quadriennali delle notti trascorse in Ticino tra il 2010 e il 2025. «In questi anni si conferma una crescita turistica nei settori alberghiero e paralberghiero sana, con un evidente trend positivo negli ultimi quindici anni». Ancora più rilevante, indica, «è la crescita registrata nei campeggi che, da dopo la pandemia, hanno realizzato un vero e proprio boom, passando da una media di meno di 700mila pernottamenti annuali a superare il milione nell’ultimo quadriennio». Dal 2024 al 2025 i campeggi vantano poi una crescita del 4,5% in Ticino. Un settore, rimarca il Data Analyst di Ticino Turismo Puya Jazayeri, particolarmente rilevante per il Sud delle Alpi: «I pernottamenti in campeggio in Ticino rappresentano oltre un quinto del totale in tutta la Svizzera». Anche gli alberghi sembrano però difendersi bene, in particolare con il cambio di tendenza realizzato dal punto di vista dell’offerta. Spiega Trotta: «Dal 2018 siamo riusciti a invertire il calo del numero di alberghi e di letti a disposizione in atto da più di vent’anni, e questo cambiamento si conferma negli anni». Ad aver giocato a favore, anche «il sostegno strutturale al settore alberghiero grazie alle decisioni prese dalla politica cantonale». Più in generale, rispetto alle altre regioni turistiche svizzere, nella variazione percentuale di notti in hotel tra il 2024 e il 2025, il Ticino si situa al quarto posto (+3,7%), dopo Basilea – dove si è tenuto l’Eurovision –, Friborgo e Vaud.
Per quanto riguarda gli affitti a breve durata, cioè camere e appartamenti affittati tramite portali come Airbnb, le prime indicazioni mostrano risultati allineati a quelli dello scorso anno, con circa 1,13 milioni di notti nel 2025, un incremento del 57,3% rispetto al 2019. Importante anche il dato relativo alle residenze secondarie a uso proprio, aumentate del 5,5% rispetto al 2014 per un totale di 33mila unità.
A essere rilevante nella scelta dei turisti di recarsi o meno in Ticino, il Ticino Ticket, il pass che permette a chi soggiorna in determinate strutture di utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici. Lo scorso anno ne sono stati emessi 665mila.
Sfide e prospettive
Oltre al franco forte e alla concorrenza interna, tra le principali sfide del settore figura la destagionalizzazione. Proprio in quest’ottica in ottobre era stata lanciata la strategia Ticino365, nata con l’obiettivo di rafforzare in modo mirato il periodo compreso tra novembre e febbraio trasformandolo progressivamente in una stagione più attrattiva, che ad ora permette di stilare un primo bilancio positivo. Preoccupano poi anche i probabili tagli al finanziamento del turismo a livello federale. Cionondimeno le prospettive sono positive anche per l’anno in corso e per il 2027. Stando a uno studio pubblicato in ottobre dal Bak Economics, il Ticino continuerà a essere una destinazione gettonata malgrado una forte instabilità internazionale. Lo studio prevede un aumento dei pernottamenti alberghieri in Ticino del 2,3% nel 2026 e del 4,3% nel 2027.
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2026-02-26T08:00:00.0000000Z
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