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Fonio: ‘Audit esterno? Altro sgarbo istituzionale’

«Ancora una volta Claudio Zali si dimostra irrispettoso nei confronti delle associazioni del personale della Polizia cantonale e del personale stesso, è un vero sgarbo istituzionale». È immediata la reazione del segretario di Ocst-Polizia Giorgio Fonio alla parte dell’intervista concessa da Zali a ‘laRegione’ in merito alla sua ricandidatura per un seggio in governo in cui, testuale, riferisce che “indipendentemente dal futuro della polizia (se unica o meno, ndr) per capire meglio il clima all’interno del Corpo verrà commissionato un audit esterno su basi scientifiche”.

E Fonio non ci sta. Non così. «Questo passaggio – rileva – denota ancora una volta un grande problema di comunicazione, noi abbiamo fatto quel famoso sondaggio interno al Corpo per dare un contributo alla Polizia stessa, per cercare di far capire malumori e disagi interni per provare a risolverli insieme. Il responsabile politico della Polizia, Zali, ha demolito e denigrato quel sondaggio e, successivamente – ricorda Fonio – i deputati che hanno chiesto di fare un audit esterno, Fiorenzo Dadò e Natalia Ferrara, sono stati accusati di protagonismo e di volersi mostrare e basta». Mesi dopo, continua il sindacalista Ocst, «con un tavolo paritetico al lavoro, con rappresentanti del Comando e dei sindacati che discutono, apprendiamo dalla vostra intervista di questa intenzione: ne prendiamo atto, ma ancora una volta, mi dispiace, siamo di fronte a uno sgarbo istituzionale e un modo di fare che non comprendiamo, irrispettoso». Soprattutto, continua Fonio, «nei confronti delle associazioni del personale che, in una nota congiunta con il Comando, si erano dichiarate disponibili a lavorare insieme e tutti si erano impegnati reciprocamente a mantenere il dialogo aperto e costruttivo. E siamo stati ancora una volta presi metaforicamente a pugni».

I problemi emersi dal sondaggio, con sette agenti su dieci che hanno riferito di aver pensato di lasciare la Polizia e il 25% di loro che sta attivamente cercando un altro lavoro, «sono da affrontare e li stiamo affrontando – prosegue Fonio –. A questo punto, come sindacato, ci piacerebbe essere quantomeno coinvolti per capire a chi sarà commissionato questo audit e quali saranno i criteri, fermo restando che c’è un atto parlamentare pendente».

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2026-03-25T07:00:00.0000000Z

2026-03-25T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281595247063505

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