Raccolte 201 firme contro il Dog Park
A preoccupare coloro che hanno sottoscritto la petizione è l’assenza di recinzioni per il percorso che verrà realizzato lungo l’argine del fiume Moesa
Di Katiuscia Cidali
Una petizione contro il Dog Park previsto a Lumino. I promotori Franco De Gottardi e Nicoletta Besomi hanno raccolto 201 firme sottoscritte da residenti nel Comune che depositeranno questa mattina in cancelleria per chiedere al Municipio di rinunciare al progetto che dovrebbe essere realizzato nel corso della primavera con un investimento di alcune migliaia di franchi.
Il percorso per cani – la cui domanda di costruzione è in elaborazione e verrà pubblicata nelle prossime settimane – è contestato principalmente per ragioni di sicurezza: poiché l’area dedicata ai cani che verrà realizzata lungo l’argine sommergibile del fiume Moesa non sarà recintata, un aspetto che secondo i firmatari rappresenta un dettaglio non trascurabile. «Ci sono molte persone che frequentano la zona, anche per correre o in bicicletta. Si tratta quindi di una questione di sicurezza rispetto agli utenti che usufruiscono di questi spazi». In un dog park, infatti, i cani possono correre liberi senza guinzaglio, ma comunque sempre sotto la supervisione vigile dei loro accompagnatori. De Gottardi, già municipale di Lumino, fa pure presente che l’area è abbastanza piccola: «Il rischio è quindi che diventi troppo frequentata, perché divenendo ufficialmente un ‘Dog Park’ giungeranno persone anche da fuori comune. Attualmente è una zona molto apprezzata anche per i picnic, se dovessero aumentare i frequentatori con cani, si verificherà anche un aumento dei rifiuti dovuti alle deiezioni canine». De Gottardi tiene a evidenziare anche l’aspetto dei costi di manutenzione: «Già ora capita di trovare i cestini pieni, se aumenteranno notevolmente i rifiuti, bisognerà pensare di provvedere in maniera efficiente anche a questo aspetto e alla sorveglianza, perché non si potrà lasciare questo spazio abbandonato a sé stesso». Altro aspetto che il promotore della petizione tiene a mettere in luce è che un afflusso maggiore di utenti comporterà «anche un aumento significativo del numero di auto e in quell’area non sono presenti posteggi», aggiunge. Vi è poi secondo lui anche una questione di salute: «Ci sono veterinari che sostengono che la concentrazione di cani in uno spazio piccolo può comportare il rischio di diffusione di malattie infettive tra gli animali». Infine viene fatto notare dal promotore che la petizione è stata fatta firmare soltanto da persone residenti nel Comune, «molte delle quali sono proprietarie di cani. Anche loro temono che nella zona vi sia un aumento dei frequentatori a discapito della qualità e della vivibilità di un’area pregiata che già frequentano regolarmente», conclude.
Dal canto suo, interpellato dalla redazione, il sindaco di Lumino Enea Monticelli precisa che l’area cani non sarà recintata poiché già delimitata in maniera naturale. La zona in questione è un fondo comunale; il percorso, lungo circa 300 metri, che verrà realizzato, sarà situato tra l’autostrada, la strada principale dell’argine e una piccola porzione dell’argine sommergibile.
‘Creare una convivenza armoniosa’
«Il Municipio è attento alle varie sensibilità, teniamo comunque a far presente che la nostra idea non è di allontanare gli utenti abituali della zona ma di cercare una convivenza armoniosa ascoltando le diverse esigenze. È stata identificata questa zona perché già in maniera naturale si prestava per accogliere questo tipo di contenuto». Il sindaco ricorda comunque il fatto che il cane dev’essere tenuto sotto controllo dal proprietario, come peraltro previsto dalla legislazione cantonale e dalle ordinanze comunali. Per quanto riguarda i posteggi, Monticelli riconosce che la zona di Bassa è particolarmente apprezzata e molto frequentata, soprattutto durante il periodo estivo. «Negli scorsi anni è stato effettuato un investimento significativo che ha permesso di realizzare diversi posteggi nell’area del Municipio, a circa 350 metri di distanza. L’invito è quindi quello di utilizzare gli stalli disponibili in quella zona». Quanto alla manutenzione dell’area cani, il sindaco riconosce che sarà necessaria un’attenzione maggiore, ma ritiene che la pulizia potrà essere garantita con le risorse attualmente a disposizione, senza un sensibile aumento dei costi. Il Municipio, infine, esaminerà i punti sollevati dalla petizione e svolgerà le proprie valutazioni tenendo conto delle diverse sensibilità emerse.
Esigenza evidenziata già da tempo
L’iniziativa, lo ricordiamo, era scaturita da un’interrogazione presentata due anni fa da Luca Degiovannini (Il Centro); in quella sede il Municipio si era dichiarato possibilista sulla realizzazione. Quello di Lumino sarebbe il secondo Dog Park del distretto, il primo era stato inaugurato otto anni fa nella golena di Bellinzona. L’area per cani di Lumino sarà dotata di infrastrutture pensate per il benessere degli animali e dei loro accompagnatori: cartellonistica informativa, panchine, cestini e un distributore di sacchetti per la raccolta delle deiezioni. Con questo progetto l’obiettivo dell’Esecutivo è di offrire uno spazio regolamentato e ben segnalato, favorendo una gestione ordinata della presenza dei cani e una convivenza rispettosa tra i vari utenti della zona.
BELLINZONA E VALLI
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2026-03-31T07:00:00.0000000Z
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