Eolo Alberti ancora nella Lega, giudice annulla l’espulsione
Causa accolta. Il pretore cassa la decisione del Movimento
Di Andrea Manna
Hospita e dintorni, il (sospeso) sindaco di Bioggio ottiene ragione: il pretore cassa la decisione dell’assemblea leghista di allontanare dal Movimento l’ex deputato.
Eolo Alberti fa formalmente ancora parte della Lega dei Ticinesi. Proprio così. Il pretore del Distretto di Lugano Francesco Trezzini ha annullato l’espulsione dell’ex deputato dal partito decretata lo scorso 10 luglio dall’assemblea straordinaria del movimento politico coordinato da Daniele Piccaluga. Un’espulsione legata all’inchiesta penale, per presunti reati finanziari, nei confronti di Alberti nell’ambito della vicenda Hospita, società di cui era direttore amministrativo. Un’espulsione che il diretto interessato, il quale ha sempre respinto le accuse mossegli dal Ministero pubblico, aveva contestato avviando una causa civile. Con successo. “In accoglimento dell’azione”, la delibera assembleare di espulsione di Alberti “è annullata”: così ha stabilito il pretore, che ha inoltre posto a carico della Lega la tassa di giustizia e le spese, per complessivi 500 franchi. La decisione di Trezzini è datata 25 febbraio, ma solo ora se ne ha notizia.
Quella volta a Rivera: porte chiuse, dichiarazioni e comunicato
L’assemblea si era svolta nella sede cantonale della Protezione civile a Rivera e come da tradizione leghista a porte chiuse (per i media). Era stata organizzata su richiesta di Piccaluga per affrontare due temi: le dimissioni dal Movimento della già deputata Sabrina Aldi, subentrata ad Alberti in Hospita, e appunto “la posizione” dello stesso Alberti, in Gran Consiglio fino alla sua designazione, nel novembre 2023 da parte del parlamento dietro proposta del governo, nel Cda dell’Ente ospedaliero cantonale. Alberti (assente all’assemblea), aveva dichiarato Piccaluga ai giornalisti al termine della riunione, “ci aveva proposto di posticipare la decisione in attesa dell’esito del procedimento penale a suo carico”. Posticipo però bocciato dall’assemblea, che con una maggioranza netta – 43 a 7 – lo aveva allontanato dalla Lega. E se dovesse essere assolto nel caso Hospita? “La sua situazione nella Lega verrà rivalutata. Non abbiamo mai chiuso la porta in faccia a nessuno”, aveva risposto Piccaluga. Ad Alberti, si leggeva in una nota diramata dal Movimento dopo l’assemblea, “i presenti hanno riconosciuto la presunzione di innocenza. Determinante è stato piuttosto il fatto che la Lega dei Ticinesi sia stata coinvolta in un processo anche fortemente mediatizzato che non le competeva”. In gennaio, intanto, è stata istituita una Commissione parlamentare d’inchiesta chiamata a fare piena luce sui vari capitoli del dossier Hospita… E fra i capitoli rientra quello sull’indagine parallela/segreta/confidenziale disposta a suo tempo dal gruppo di coordinamento della Lega, guidato all’epoca dal consigliere di Stato Norman Gobbi. Tornando all’assemblea del 10 luglio 2025, Alberti lamentava fra l’altro la mancanza di una regolare convocazione alla stessa. Asseriva inoltre di essere venuto a conoscenza del provvedimento deciso nei suoi riguardi solo dalla stampa, di non avere mai ricevuto le motivazioni della sua espulsione, né copia del verbale e quindi dell’esito della votazione, nonostante, sempre a suo dire, ne avesse fatto richiesta. Sosteneva pertanto di non aver potuto esercitare il diritto di essere sentito. Il 25 febbraio di quest’anno la sentenza del pretore: annullata la decisione di allontanamento dalla Lega.
Piccaluga: ‘Torneremo sul tema nella prossima assemblea’
Perché la decisione del pretore non è stata impugnata? «Perché abbiamo reputato di non farlo», taglia corto Daniele Piccaluga, interpellato dalla ‘Regione’: «Tratteremo comunque nuovamente il tema espulsione nella nostra prossima assemblea». Altro il coordinatore della Lega non aggiunge.
Sul fronte penale, Alberti è stato nel frattempo rinviato a giudizio (non è l’unico imputato) per le presunte malversazioni nell’affaire Hospita. Difeso dall’avvocato Pierluigi Pasi, il già deputato si professa innocente. Il processo non è stato ancora fissato. È pendente anche una causa civile. Alberti si è già autosospeso/sospeso dal Consiglio di Stato dalla carica di sindaco di Bioggio, dalla presidenza della Conferenza dei sindaci del Malcantone e dal Cda delle Flp. Così come è stato sospeso, dallo stesso Consiglio di amministrazione, dalla carica di membro del Cda dell’Ente ospedaliero cantonale.
Il processo penale non è stato ancora aggiornato. Procedono invece sul caso Hospita, e relativi risvolti amministrativi e politici, i lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta.
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