‘La piazza finanziaria oggi è più solida che mai’
L’Abt in assemblea fa il punto della situazione
Il settore bancario ticinese, dopo un lungo periodo di ristrutturazione seguito alla crisi finanziaria e allo scambio automatico d’informazioni con l’estero, sembra aver imboccato una strada di stabilità. Lo sostiene l’Associazione bancaria ticinese (Abt) riunitasi ieri per la sua assemblea generale. Con una quarantina di istituti di credito (di cui 12 con la sede principale nel Cantone), un migliaio di società di gestione patrimoniale e circa 10mila addetti, “la piazza finanziaria ticinese rimane tra le prime per importanza a livello svizzero dopo Zurigo e Ginevra”.
“Partiamo da un fatto che troppo spesso viene dimenticato: la piazza finanziaria svizzera è, oggi, più solida che mai” ha affermato il presidente dell’Abt Alberto Petruzzella. “Il nostro Paese – prosegue la nota diffusa alla stampa –, nonostante i grandi eventi succedutisi in questi anni (pandemia, guerre ecc.), ha rafforzato il proprio ruolo di porto sicuro non solo per i capitali stranieri ma anche per famiglie e imprese che hanno deciso di spostarsi in Svizzera per godere dei vantaggi non solo fiscali offerti”. In più, “la gestione patrimoniale per la clientela privata internazionale rimane l’attività principe ma negli ultimi anni abbiamo assistito a un potenziamento di altre attività più legate al territorio ossia il retail banking e il credito commerciale e ipotecario. Inoltre, si sono fatte strada nuove attività guidate dall’evoluzione tecnologica che hanno significato maggiore professionalità ed efficienza nella gestione dei portafogli d’investimento”.
Sul fronte creditizio “è da mettere in conto che accanto a una diminuzione dei tassi d’interesse, che continua a favorire l’indebitamento, la Finma raccomanda una verifica accurata delle condizioni prima di concedere un prestito ipotecario”.
Poi c’è il capitolo condizioni quadro. E per l’Abt è “preoccupante il quadro delle finanze pubbliche cantonali, che solleva interrogativi sulla sostenibilità futura e sull’impatto che un eventuale aumento della pressione fiscale avrebbe sull’attrattività economica del Ticino. Una gestione responsabile della spesa rappresenta una condizione essenziale per preservare la nostra competitività e garantire prospettive solide alle imprese e ai cittadini. La votazione popolare del 14 giugno prossimo, per esempio, rappresenta un nuovo punto di verifica: il finanziamento delle cure dentarie e l’aumento delle stime immobiliari, se non neutralizzate, rappresenterebbero un ulteriore peggioramento delle condizioni quadro del nostro Cantone”.
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2026-05-05T07:00:00.0000000Z
2026-05-05T07:00:00.0000000Z
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