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E Giubiasco si scopre un po’ meno sicura

Confronto intenso fra la popolazione del quartiere (in crescita costante) e il Municipio cittadino: focus su stazione ferroviaria e viabilità in strade e stradine

Di Marino Molinaro

Il tema della sicurezza a fronte della crescita demografica e lavorativa di un borgo che nel 2017 al momento di unirsi con la capitale contava 8’800 abitanti e oggi quasi 10mila, ha retto giovedì sera buona parte dell’incontro pubblico quadriennale fra la popolazione di Giubiasco e il Municipio di Bellinzona in tour nei quartieri. Da una parte il sindaco Mario Branda ha ricordato l’avanzata record in termini numerici, tanto da risultare una delle località ticinesi col miglior saldo; dall’altra più voci fra i cento presenti al Mercato coperto hanno denunciato situazioni di insicurezza alla stazione ferroviaria e nelle vicinanze, come pure sulle strade principali e di quartiere a causa di conducenti irrispettosi e traffico parassitario.

Viaggiatori importunati

Al centro di più interventi dalla sala la stazione ferroviaria, rinnovata negli ultimi anni e in procinto di accogliere un moderno nodo intermodale fermo per ricorsi. Utenti del treno segnalano la presenza – mattina presto, sera e notte – di individui che importunano i viaggiatori in modo aggressivo; alterati da alcol o sostanze cercano insistentemente soldi e cellulari. C’è chi sostiene che siano richiedenti asilo alloggiati in paese, o persone che arrivano da fuori. Pur essendo stati prontamente segnalati alle forze dell’ordine e alle Ffs, gli episodi spiacevoli continuano a ripetersi e a preoccupare. Idem nelle vicine strade semi-residenziali a nord della ferrovia, come via Moderna e via Industrie dove da mesi si segnala ripetutamente la presenza di furti, consumo e spaccio di droga.

Situazioni note e inchiesta in corso

Proprio in via Moderna, come riportato da Tio, un padre di famiglia è stato recentemente aggredito e colpito alla testa nottetempo davanti a casa sua da un richiedente asilo 24enne della Guinea che lo ha spedito all’ospedale con gravi ferite dopo essere stato invitato a calmarsi; alcune sere prima l’individuo, infine arrestato, si era già palesato urlando. Dalla sala la denuncia rivolta al Municipio: «Ci dite che riservate tante riunioni ai problemi viari, ma lungo una strada di quartiere un padre di famiglia ha rischiato di morire per aver cercato di calmare un individuo alterato. Dovete trovare una soluzione, non si può più andare avanti così». Il sindaco, il municipale Mauro Minotti capodicastero Sicurezza, come pure il comandante della Polizia comunale Fabrizio Martinella, dicono che le autorità sono al corrente della situazione e la stanno approfondendo, che delle inchieste sono in corso e perciò non è possibile al momento fornire dettagli, che le ronde sono state potenziate, che solleciteranno nuovamente la Polizia dei trasporti responsabile delle stazioni e che in ogni caso la prima cosa da fare in situazioni del genere è allertare la Centrale d’allarme (numero 117) che invia sul posto gli agenti più vicini, siano essi della Polizia ferroviaria, cantonale o comunale.

Più videosorveglianza?

Altro elemento di riflessione: situazioni analoghe in passato capitavano specialmente alla stazione Ffs cittadina e nelle sue vicinanze; più polizia e più videosorveglianza hanno permesso di contenere il problema, che però ora sembra essersi spostato a Giubiasco, dove pure si è levata la richiesta di posare telecamere: «È certamente un elemento deterrente – ha replicato il sindaco –, ma la gestione è onerosa e non garantisce una sicurezza al 100%. L’importante è segnalare tempestivamente». C’è chi ha chiesto se non sia possibile organizzare corsi di difesa personale, come ha fatto il Comune di Vezia. Ma il comandante lo ritiene rischioso, perché solo gli agenti sanno come gestire persone fuori controllo; al limite suggerisce l’utilizzo di spray urticante. Per chiudere il cerchio, una donna si è guadagnata un applauso dalla sala invitando le autorità ad accelerare: «S’intervenga subito, per evitare che succeda qualcosa di grave». Un po’ sottotraccia è rimasto il tema degli alloggi per richiedenti asilo: i nuovi prefabbricati voluti dal Cantone al Seghezzone sono quasi pronti e tra fine giugno e luglio saranno occupati, ciò che permetterà di chiudere gradualmente la struttura presente, sempre a Giubiasco, in viale Stazione.

Il semaforo dei malumori

Quindi la viabilità, altro tasto dolente stando a diversi cittadini intervenuti. Ancora una volta – dopo un nostro primo articolo pubblicato nell’aprile 2025 e un secondo apparso in autunno a seguito di un incontro pubblico organizzato dall’Associazione di quartiere – segnalati i tempi d’attesa troppo lunghi al semaforo fra via Monte Ceneri e via Al Ticino e l’aumento di veicoli in alcune viuzze del Borghetto. Entrambe le situazioni – ha ricordato il municipale

Mattia Lepori, capodicastero Territorio e mobilità – sono figlie del semisvincolo, nel senso che la sua apertura ha comportato adeguamenti viari locali per disincentivare il traffico parassitario. In effetti il flusso in entrata e uscita lungo la cantonale si è ridotto e velocizzato di un terzo, sebbene all’incrocio semaforizzato vi siano ancora code abbastanza lunghe e il Cantone, ripetutamente sollecitato dalla Città, abbia allungato di qualche secondo il tempo del verde; inoltre la chiusura parziale di via alla Posta comporta il travaso del traffico su altre strade (Rompeda in primis, dove una mamma parla di «situazione invivibile») i cui abitanti ne subiscono ora le conseguenze.

Troppo parassitario

Peraltro molti conducenti per evitare quel semaforo percorrono viale 1814 e viale Stazione (presenti chiesa, cimitero, parco giochi, scuole e Mercato coperto) con limite a 30 km/h. Anche in via Campagna a seguito di alcuni nuovi insediamenti il carico viario è aumentato, a tal punto da indurre la Città a introdurre prossimamente alcune restrizioni. Segnalato traffico parassitario crescente anche nelle vie Camana e Rongia e sul Ponte Vecchio, strade molto frequentate da bambini. Lepori ha preso nota e approfondirà con i servizi preposti: «Il traffico rappresenta ovunque una sfida – ha detto – specialmente a Giubiasco dove la crescita demografica e occupazionale è più marcata che altrove. Laddove vi sono dei divieti, ci impegneremo a controllare meglio». Strumenti utili sono le videocamere, «la cui gestione è però onerosa – ha ribadito il sindaco –, senza contare poi i limiti imposti dalle norme sulla privacy».

Posteggi e animazione natalizia

Sempre in ambito viario suscita malumori, come avevamo già segnalato nel 2023, la gran massa di conducenti in cerca di posteggi in Cima Piazza. Il problema si è acuito quando la Ritroveria Tredici è diventata uno dei locali di maggior successo nella regione. «Veicoli lasciati ovunque la sera e di multe non se ne vedono mai», ha detto un abitante. Ma i controlli «vengono svolti», ha assicurato Minotti raccogliendo comunque l’invito a fare meglio. Alla domanda se non si preveda la costruzione di un autosilo, la risposta è negativa: «Fra Piazza Grande e dintorni vi sono 180 stalli a disposizione, che a nostro avviso sono sufficienti, ma purtroppo la parte più periferica è poco occupata», ha detto Lepori segnalando anche la recente messa a disposizione di stalli con parchimetro al Mercato coperto. Altre lamentele hanno riguardato il transito di monopattini elettrici sui marciapiedi e di un gruppo di giovani con motorini in via Fabrizia. Infine una nota positiva: un gruppo capeggiato dall’ex sindaco Andrea Bersani ha chiesto e ottenuto di organizzare eventi natalizi in Piazza Grande.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-30T07:00:00.0000000Z

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