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Il Ticino diventa Regione del gusto 2027

Sabato 26 settembre, a Tessinerplatz, nel quartiere zurighese di Enge, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne tra Genussregion Zürich 2026 e Ticino Regione del gusto 2027, che renderà il prossimo anno il nostro Cantone protagonista a livello svizzero grazie a prodotti, tradizioni, cultura ed eccellenze del territorio. Una scelta del luogo non casuale: nella costruzione della stazione di Zürich Enge, risalente agli anni Venti, viene infatti spiegato in una nota, si utilizzò anche pietra da una cava di Cevio. Nel 1953, per il 150esimo anniversario dell’ingresso del Ticino nella Confederazione, la piazza antistante fu poi battezzata Tessinerplatz.

Il riconoscimento, prosegue il comunicato, rientra nelle attività della fondazione per la Promozione del gusto, sostenitrice della Settimana svizzera del gusto, che ogni settembre invita a riscoprire il buon cibo. Il prossimo anno il Ticino sarà ambasciatore della manifestazione dal 16 al 26 settembre, ma il progetto durerà tutto l’anno. Non un calendario di eventi, ma un progetto per l’intero territorio: Ticino Regione del gusto, si legge, è una piattaforma cantonale condivisa che mette in rete competenze e realtà locali, con la gastronomia come punto di partenza per narrare il Cantone. Tra gli obiettivi: valorizzare le regioni, rafforzare la rete cantonale e destagionalizzare il turismo. La regia operativa è affidata a Sapori Ticino, con oltre vent’anni di esperienza e una rete gastronomica consolidata. Il vero fulcro resterà però una vasta rete di collaborazioni. “Si realizza il mio sogno: unire il Ticino, dal Gottardo a Chiasso, attraverso il gusto, le persone e le eccellenze del territorio. Un progetto che vuole lasciare qualcosa di concreto anche oltre il 2027”, dichiara – citato nella nota – Dany Stauffacher, incaricato dalla fondazione del Gusto. “Il progetto nasce per essere corale. Enti turistici, Comuni, ristorazione e hotellerie, produttori, mondo agricolo, istituzioni culturali, scuole e università saranno chiamati a contribuire a un racconto condiviso. Usi, Supsi e le altre realtà della formazione saranno parte di questo percorso, insieme al mondo economico e turistico”. Durante il 2027 il progetto attraverserà quindi il Ticino, dalle città alle valli, dai laghi alle montagne, “lasciando al Cantone un patrimonio vivente capace di raccontare il Ticino di oggi e costruire quello di domani”.

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2026-09-28T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281595247456542

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