Diocesi di Lugano sotto la lente dell’Uni di Zurigo
Gli abusi sessuali nella Chiesa cattolica in Svizzera, dalla metà del XX secolo a oggi, sono al centro di un lavoro scientifico affidato al Dipartimento di Storia dell’Università di Zurigo da parte della Conferenza dei vescovi svizzeri (Cvs), della Conferenza delle Unioni degli Ordini religiosi e delle altre Comunità di Vita Consacrata in Svizzera (Kovos), nonché della Conferenza centrale cattolica romana della Svizzera (Rkz). È la stessa Università di Zurigo a renderlo noto, specificando che anche la Svizzera italiana e il territorio della Diocesi di Lugano sono sotto la lente del gruppo di ricerca. Dall’avvio dei lavori, “diversi documenti d’archivio e testimonianze hanno permesso di approfondire i contesti in cui si sono verificati gli abusi sessuali. Oltre all’ambito della pastorale, le scuole, i collegi e gli istituti con internato emergono come le realtà maggiormente coinvolte, alcune delle quali hanno nel frattempo cessato la propria attività”. In passato, “le congregazioni religiose maschili e femminili svolgevano un ruolo centrale nell’ambito educativo e assistenziale. Di recente, anche i media hanno diffuso testimonianze di casi di abuso sessuale”.
Per approfondire questo filone di ricerca, il team sta completando la raccolta di documenti e testimonianze, da includere nel rapporto finale che sarà pubblicato nel 2027. Le persone disposte a condividere esperienze o informazioni relative ad abusi sono invitate a contattare il team di ricerca all’indirizzo e-mail ricerca-abusi@hist.uzh.ch o al numero 044 634 47 38. Oltre alle testimonianze dirette, “sono rilevanti anche le segnalazioni di testimoni indiretti e dei discendenti. È garantito l’anonimato e un trattamento confidenziale di ogni informazione”.
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it-ch
2026-01-21T08:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281599541903310
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