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I dipendenti del Cantone contenti del proprio operato

Sono decisamente soddisfatti del loro lavoro i dipendenti dell’Amministrazione cantonale e chi lavora nella scuola ticinese. È quanto emerge da un sondaggio elaborato dalla ditta specializzata Ismat Consulting Sa di Morges su mandato del Consiglio di Stato. “In generale – scrive il governo in una nota inviata ai media –, l’86% dei collaboratori e il 91% dei docenti che hanno partecipato al sondaggio afferma di essere soddisfatto del proprio posto di lavoro, e la medesima percentuale ritiene di avere un lavoro che soddisfa le proprie aspettative”. Anche la visione e i valori istituzionali sono rispettati e globalmente fonte di soddisfazione. L’81% dei collaboratori e l’87% dei docenti sceglierebbe di nuovo l’Amministrazione cantonale o la scuola pubblica come datore di lavoro. L’84% dei collaboratori e l’89% dei docenti partecipanti al sondaggio ha affermato di essere orgoglioso di lavorare per lo Stato. “Seppur con percentuali leggermente inferiori al 2021– afferma il governo nel comunicato –, valutiamo positivamente questi risultati che si confermano a un buon livello anche negli ambiti delle condizioni lavorative, dove emerge la soddisfazione dei dipendenti legata al rispetto dell’uguaglianza di genere, al rispetto reciproco all’interno dell’ambiente di lavoro, alla fiducia verso i colleghi e alle relazioni con questi ultimi”. Il sondaggio ha permesso anche di identificare alcune aree di miglioramento. Una parte dei dipendenti evidenzia infatti un sovraccarico lavorativo, la necessità di una maggiore coerenza tra salario e prestazioni fornite, l’esigenza di una migliore comunicazione interna e di un’attenzione maggiore alla formazione continua da parte dei funzionari dirigenti e delle direzioni scolastiche.

I dati raccolti nel 2025 hanno inoltre consentito di approfondire nuovamente gli ambiti relativi a conflitti, molestie e discriminazioni. “I risultati – sostiene l’Esecutivo – confermano quanto già emerso nel 2021 e delineano un quadro complessivamente positivo: la quasi totalità dei partecipanti all’inchiesta dichiara di non essere mai stata confrontata con problematiche di questo genere sul posto di lavoro e, più in generale, di non sentirsi discriminata né lesa nella propria integrità personale in ambito professionale”.

CANTONE

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2026-02-13T08:00:00.0000000Z

2026-02-13T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281599541950606

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