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Stazione delle Fart, ‘ancora problemi’

L’Associazione di quartiere Solduno-Ponte Brolla-Vattagne segnala questa e altre criticità riguardanti i nuclei e la Città assicura interventi

Di David Leoni

Non bastavano i ripetuti avvistamenti e le preoccupazioni legate alla presenza, assai frequente negli ultimi tempi, del lupo all’interno dell’abitato. Per l’Associazione di quartiere Solduno-Ponte Brolla-Vattagne, infatti, le problematiche negli ultimi mesi sono molteplici e spaziano dai rumori (legati al cantiere stazione Fart di Ponte Brolla) allo stato delle strade di servizio, passando per gli alberi pericolanti sulla pubblica via. Criticità che condizionano la vita quotidiana e la salute. Così il suo comitato (con in prima fila Alberto Regazzi, già membro dell’Ufficio patriziale di Solduno e memoria storica del quartiere e Francesco Ferriroli, copresidente) si è sentito in dovere di interpellare, nuovamente, il Municipio cittadino, per chiedere maggior riguardo per la zona.

Baccano, polveri fini e strade lordate

“Da ormai numerosi mesi – osservano i firmatari –, al continuo inquinamento fonico e ambientale (uso di perforatrici e martelli pneumatici, brillamento di mine, queste ultime non previste poiché il taglio della roccia avrebbe dovuto avvenire tramite apposite lame diamantate circolari, raffreddate ad acqua, nonché la dispersione nell’ambiente di importantissime quantità di ‘nuvole di polvere di sasso’ che invadono tutta la zona a dipendenza delle correnti del vento) si aggiunge l’imbrattamento della carreggiata da via Vallemaggia fino all’accesso al cantiere su via Vattagne. Ciò è da attribuire al transito dei mezzi da cantiere e degli autocarri impegnati nell’esecuzione dei lavori di ristrutturazione della stazione Fart. Malgrado le nostre precedenti segnalazioni, poco o nulla è cambiato, fatta eccezione per l’interruzione dei lavori nella fascia oraria tra le 12 e le 13, che in precedenza non sempre veniva rispettata”.

Ma non è tutto, perché “lungo le Vattagne è pure presente un albero ad alto fusto pericolante, che pende sulla pubblica via; riteniamo sia compito degli organi comunali di controllo identificare il proprietario del fondo e intimargli – tramite l’Ufficio tecnico comunale – l’ordine di abbattimento, così da scongiurare un eventuale danno a persone o cose in transito sulla strada. Per quanto ci consta, la responsabilità di garantire la sicurezza della pubblica via – nel nostro caso la strada confina con il bosco – è del Comune. A tale proposito vorremmo evitare le spiacevoli e pericolose situazioni createsi (e già vissute) a causa della mancata assunzione di responsabilità degli organi preposti. Negli anni 2021/2023, in due occasioni, si è sfiorata la tragedia a causa della caduta di alberi d’alto fusto, già più volte segnalati in precedenza alla vostra attenzione. Le piante in questione erano state marcate dal forestale di zona, ma poi nessuno aveva provveduto al loro taglio”.

Sul predatore fonte di paure, infine, l’Associazione fornisce un aggiornamento: “Dopo i cinque avvistamenti già segnalati nella lettera del 3 febbraio, l’ultimo avvistamento risale al 12 febbraio, alle 7.45; il guardiacaccia non era reperibile via cellulare, per questo motivo è stata data comunicazione telefonica all’Ufficio della caccia e pesca di Bellinzona”. Non ci sono comunque solo critiche all’indirizzo dell’autorità cittadina nell’e-mail al Municipio: “Approfittiamo dell’occasione per esprimere tutta la nostra soddisfazione poiché strade, piazze e viottoli dei nostri quartieri di Solduno, Ponte Brolla e Vattagne è ben curata da parte del vostro collaboratore”.

Tempestività d’intervento

La lettera a Palazzo Marcacci si conclude con l’invito al Municipio a voler affrontare le tematiche sollevate. «La collaborazione tra associazioni di quartiere e istituzioni è fondamentale per rispondere alle necessità di una comunità, all’interno della quale ognuno deve poter portare la propria voce e mettere le proprie risorse in gioco – lascia intendere Regazzi a ‘laRegione’ –. L’Amministrazione deve prestare attenzione e fornire risposte alle segnalazioni in maniera tempestiva. Efficienza e contenimento dei tempi burocratici sono importanti anche perché già tra un anno i bisogni potrebbero cambiare, o i problemi potrebbero essere sempre più urgenti».

‘Difficile trovare una soluzione adeguata’

Proprio venerdì, intanto, il Municipio cittadino (per il tramite della Divisione urbanistica e infrastrutture) ha trasmesso una risposta scritta all’Associazione di quartiere, soffermandosi brevemente sulle specifiche problematiche sollevate. Sul tema dei disagi causati dal cantiere per il rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria a Ponte Brolla, “è stato dibattuto più volte dal Municipio con i vertici di Fart, ma purtroppo il genere d’intervento e le modalità di lavoro non hanno permesso di trovare una soluzione adeguata per mitigare in modo marcato gli effetti negativi per i residenti. La questione dell’imbrattamento del campo stradale verrà ancora verificata, in particolare per quanto concerne il suo effetto sull’eventuale intasamento delle caditoie stradali”. Venendo al tema dell’albero pericolante, “i tecnici della Divisione logistica e territorio hanno già programmato una verifica volta a definire le modalità d’intervento a tutela del transito sulla strada comunale”. Sugli avvistamenti del lupo, infine, l’Esecutivo fa sapere di aver investito gli uffici cantonali della situazione.

LOCARNO E VALLI

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2026-03-02T08:00:00.0000000Z

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