A Claro 12-15 milioni per allievi e comunità
Il Municipio di Bellinzona mira a costruire due nuove sezioni d’asilo, due di Elementari e una palestra, mentre l’attuale diventerà uno spazio polivalente
Di Marino Molinaro
Le priorità esistono anche per essere ricalibrate a dipendenza dei bisogni reali. Ne sa qualcosa Claro dove l’idea di una piazza centrale, risalente agli anni 90, sembrava essere in pole position nelle attese degli abitanti e nelle mire della Città, stando a quanto era stato spiegato nel settembre 2022 durante l’incontro fra il Municipio di Bellinzona e la popolazione locale. Quattro anni dopo, martedì sera nell’atrio del centro scolastico il nuovo faccia a faccia fra residenti e autorità ha svelato le priorità emergenti. Riguardano questa volta l’edilizia scolastica a seguito degli approfondimenti svolti su tutto il comprensorio aggregato, dai quali emerge la necessità d’investire 70 milioni in opere ritenute urgenti. Lo avevamo anticipato lo scorso 18 ottobre; ora la conferma: 12-15 milioni saranno usati a Claro per realizzare due nuove sezioni di asilo (dopo le due inaugurate nel 2017) e due di Elementari, una nuova palestra, la trasformazione della vecchia in uno spazio polivalente e la demolizione dell’ex asilo parrocchiale per poter garantire spazio verde sufficiente alla scuola dell’infanzia che conta poco più di 80 allievi, mentre le Elementari sono frequentate da 170 bambini. «La demografia e i nuovi modelli didattici, che richiedono più spazi per determinate attività, dicono che occorre investire in questo ambito», ha spiegato il municipale Henrik
Bang alla cinquantina di presenti. Prossimo passo la richiesta di credito per il concorso di progettazione.
Quanto alla piazza, prevista sull’altro lato della strada che costeggia il centro scolastico, sfruttando lo sterrato di proprietà cittadina e già assegnato a questo scopo nel Piano regolatore, il sindaco Mario
Branda ha ricordato che «rimane fra gli obiettivi essendo contemplata nel Programma d’azione comunale, ma non è di imminente realizzazione». Confermata dunque la risposta data un anno fa a un’interpellanza del consigliere comunale Bixio Gianini: “La realizzazione è considerata a medio termine ancora attuale, ma va messa in relazione con le esigenze più urgenti della popolazione e con le possibilità di investimento della Città”. Peraltro al pianterreno dell’ex casa comunale saranno presto ricavati degli spazi – lasciati liberi dall’agenzia postale trasferitasi alla Coop – a favore di associazioni e gruppi.
Se il campo da calcio è terreno agricolo
Uno di questi, il Football club, è stato lodato per l’impegno profuso da 80 anni a favore specialmente dei più giovani: un impegno che sarà premiato col giusto inserimento a Pr del campo, oggi registrato come… terreno agricolo. «Risolvere il quadro giuridico – ha detto il municipale Mattia Lepori – consentirà di realizzare in futuro alcuni investimenti», ossia manto erboso e nuovi spogliatoi. «Rimane per contro in vigore il contratto d’affitto col proprietario che aveva a suo tempo comprato il fondo dal Patriziato», ha spiegato il vicesindaco Fabio Käppeli ricordando peraltro che fino al 2037 sussiste un diritto di prelazione da parte delle Ffs, intenzionate sulla carta a far passare da lì la circonvallazione ferroviaria di Bellinzona, che s’infilerebbe nella montagna a Preonzo per sbucare sul Piano di Magadino a Sementina. Circonvallazione che Berna ha messo in standby, mentre la Città ci crede sempre e la rivendica essendo stata pensata per alleviare gli abitati dal potenziato transito dei treni merci in regime di AlpTransit.
Stradine trafficate: si valutano due opzioni
A proposito di mobilità, il dibattito in sala si è acceso sulle strade di paese e sull’offerta del trasporto pubblico. C’è chi sostiene che il reticolo di stradine sia ormai insufficiente a fronte della crescita demografica di Claro, passato in mezzo secolo da mille a oltre tremila abitanti. Si costruisce ancora molto – ha obiettato una signora –, ma le carreggiate sono quelle di un tempo e in certi orari circolare diventa impossibile; inoltre le corse del bus ogni mezz’ora sono insufficienti e la mattina il piccolo bus che serve il paese deborda. Ne è cosciente Lepori, capodicastero Territorio e mobilità: «Viste le parecchie lamentele giunte, per farmi un’idea ho percorso il quartiere insieme al consigliere comunale Bixio Gianini. Due le opzioni, entrambe problematiche: o realizzare piazzuole di scambio che richiedono espropri onerosi e quasi certamente ricorsi; o inserire sensi unici, soluzione che preferirei sebbene comporti per diversi abitanti la necessità di fare giri più lunghi. Ci stiamo lavorando, le modifiche non sono imminenti e coinvolgeremo un ingegnere del traffico». L’ultimo sindaco di Claro prima dell’aggregazione, Roberto Keller, ha ricordato che il calibro stretto delle strade «era stato voluto, insieme al limite di 30 km/h, per motivi di sicurezza. I sensi unici generano invece più velocità». E infatti il consigliere Alberto Casari vedrebbe bene delle zone 20, «come fatto a Paudo e come altri luoghi di Bellinzona meriterebbero». Lepori ha però ricordato che a Paudo la richiesta era giunta dalla popolazione tramite una petizione sottoposta al Municipio; un assist insomma all’associazione di quartiere Claro Viva: «Se ci sottoporrà una richiesta, una proposta, ne saremo felici». Lepori ha comunque ribadito l’attenzione riservata al trasporto pubblico, che richiede costi sempre maggiori; peccato che il Cantone per le linee di sua competenza abbia annunciato tagli per 5 milioni l’anno per poter finanziare l’implementazione delle due iniziative sui premi di cassa malati.
Casaforte rinviata e acqua in arrivo
Sempre in materia di priorità, uscita dai radar è la Casaforte dei Magoria che il vecchio Comune aveva comprato da un privato per farci cultura. Ereditati pietre e idee, la Città temporeggia.«ll gruppo di lavoro si è sciolto – ha informato il sindaco – e vorremmo riprendere il filo del discorso durante la prossima legislatura». Infine l’approvvigionamento idrico, che a Claro è deficitario in caso di siccità: «La tubazione che assicurerà l’apporto dall’acquedotto di Gnosca sarà posata durante i lavori di miglioria del ponte sul Ticino», ha annunciato il municipale Mauro Minotti. Quindi spazio alla bicchierata (acqua e prelibatezze varie) curata da Claro Viva, attiva su parecchi fronti, anche in favore dell’identità comunitaria.
BELLINZONA E VALLI
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2026-04-23T07:00:00.0000000Z
2026-04-23T07:00:00.0000000Z
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