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Nell’Alta Morobbia ‘segnale peggiorato’

Durante il recente incontro quadriennale col Municipio, dalla sala sono emerse diverse richieste. Entro fine anno partirà la progettazione di un parco giochi

Di Marino Molinaro

Con poco più di 300 abitanti, il quartiere di Sant’Antonio in cima alla Val Morobbia è il secondo meno popoloso della Bellinzona aggregata dopo Moleno. Così lontano e diverso dalle località del piano e dalla capitale, con le sue sei frazioni collocate lungo la cantonale che s’inerpica fino ai quasi mille metri di Carena sembra vivere di vita propria. Eppure le problematiche, le lamentele, le attese e le suggestioni non sono tanto diverse da quelle sin qui emerse nei quartieri meno periferici. Strada, traffico, sicurezza, posteggi, cantieri, sentieri, parchi giochi, telefonia mobile… Partiamo da quest’ultima. Durante l’incontro quadriennale fra il Municipio cittadino e la popolazione, svoltosi martedì dopo l’assemblea dell’associazione di quartiere, è stato fatto notare che negli ultimi mesi il segnale Swisscom è meno performante. «Mancano tacchette – ha fatto notare una donna – e per noi è un problema». Se da una parte la posa della fibra ottica ha nel frattempo migliorato la connessione delle abitazioni, dall’altra la scarsità di segnale per gli apparecchi mobili può comportare situazioni spiacevoli. Problema peraltro già emerso durante l’incontro del 2022, quando si era indicato da una parte l’impegno di Swisscom a sviluppare la rete di antenne, dall’altra l’assenza delle due compagnie concorrenti. «Un mio familiare, avendo problemi cardiaci, utilizza l’orologio salvavita che richiede la presenza di segnale. Se è scarso o assente, rischia di non potersi connettere alla rete di soccorso di Ticino Cuore», ha evidenziato un abitante. Idem qualora si volesse interpellare i servizi di emergenza per altre situazioni. Il Municipio ha preso nota e verificherà.

Swisscom: ‘Più performance con l’antenna al Gesero e la disattivazione del 3G’

Interpellata dalla redazione, la compagnia telefonica tramite il suo portavoce Stefano Dell’Era spiega che dopo l’attivazione dell’antenna posata sul campanile nella chiesa di Carmena, “nel settembre 2023 è stata messa in servizio l’antenna al Gesero, che ha migliorato il segnale nella zona Alpe Giumello, nella Valle d’Arbedo e in Alta Val Morobbia. Nel corso del primo trimestre 2026 abbiamo disattivato la rete 3G a livello svizzero. Le frequenze 3G diventate libere, sono state utilizzate a beneficio della rete 4G e 5G, aumentandone la performance, anche nell’Alta Val Morobbia. Abbiamo informato i nostri clienti a intervalli regolari, già a partire dal 2022, della messa fuori servizio della rete 3G a fine 2025. Swisscom non prevede attualmente nuovi siti per antenne di telefonia mobile in Val Morobbia”. Detto questo, la compagnia assicura che la copertura della rete mobile in valle “è generalmente buona all’esterno degli edifici, nelle zone abitate. A dipendenza della struttura degli immobili (beton, larghezza dei muri, schermature, ecc.), dell’orientamento e dell’ubicazione dei locali (piani interrati, cantine, ecc.) il segnale può subire delle variazioni con impatto sulla ricezione di telefonia mobile. Invitiamo chi dovesse riscontrare delle anomalie a segnalarlo direttamente a Ticino Cuore, in modo da disporre di tutti i dati necessari per procedere a delle misurazioni e verifiche mirate, rispettivamente identificare possibili aree di miglioramento”.

‘Anche noi nel canale WhatsApp della Città’

Sempre in materia di telefonia, molto apprezzato dalla cittadinanza è il canale WhatsApp attraverso il quale i servizi comunali di ormai mezzo mondo segnalano agli abitanti le novità relative a eventi, viabilità, emergenze, imprevisti, servizi e via discorrendo. Ma anche qui, l’Alta Morobbia si sente un po’ dimenticata: «Alcune informazioni importanti che ci riguardano non compaiono», ha osservato qualcuno: «Ad esempio la sospensione del trasporto pubblico a causa di un cantiere, o la chiusura temporanea della cantonale durante la recente gara di bici e corsa. Nell’era della digitalizzazione spinta, è auspicabile che i vari servizi comunali e cantonali si coordinino meglio con gli organizzatori di eventi per assicurare un’informazione completa, tempestiva e capillare». Fra le novità da lungo tempo attese, un parco giochi. L’Alta valle ne è infatti sprovvista e il tema è sul tavolo del Municipio ormai da anni. Nel 2022 se n’era solo accennato, confidando che la situazione si sbloccasse; ma non è successo e ora la richiesta è stata ribadita a chiare lettere, anche perché nel resto della città si contano 60 strutture e zero appunto a Sant’Antonio. «A fine 2026 – ha assicurato Vito Lo Russo, capodicastero Anziani e ambiente – partirà la progettazione dopo che sarà individuato il luogo adatto. Prevediamo una struttura tradizionale».

Fermate bus e colonnine di ricarica

Nel frattempo lo sportello multifunzionale di quartiere presente a Carmena è stato chiuso e funziona solo su appuntamento; tuttavia gli spazi – ha ricordato il sindaco Mario Branda – sono a disposizione di società e gruppi che li richiedessero per le loro attività. Un punto dolente segnalato quattro anni fa è stato nel frattempo risolto, ossia la collocazione della fermata del bus di Vellano vicino ai cassonetti dei rifiuti. Una condivisione degli spazi ritenuta a rischio per la sicurezza specialmente dei bambini. «La nuova fermata – ha detto Mattia Lepori, capodicastero Territorio e mobilità – sarà presto decorata grazie al contributo degli allievi». Sempre a Vellano segnalato il problema dei veicoli posteggiati sulla cantonale che impediscono il corretto transito dei bus di AutoPostale. Questo, anche in altre frazioni, è dovuto a una puntuale scarsità di stalli pubblici e anche alla presenza di taluni cantieri le cui strutture vengono posate appunto dentro le righe riservate ai veicoli. Sempre in tema di mobilità, avanza la trattativa con la Curia per la cessione di un piccolo terreno di proprietà parrocchiale vicino alla chiesa di Carmena, che consentirà l’inserimento di una stazione di ricarica per veicoli elettrici. Qualcuno ha poi ricordato il problema dei conducenti di auto sportive che salendo dal piano usano talvolta la strada della valle come terreno di gara (problema già evidenziato a Pianezzo). Come pure lo stato di conservazione di alcune zone boschive, specialmente dopo la recente nevicata primaverile. Infine l’assemblea di quartiere è stata anche l’occasione per accogliere e salutare il dottor Valentino Lepori di Bellinzona, che su richiesta del Municipio e mandato del Cantone da quest’anno è il nuovo medico di montagna per Sant’Antonio e le frazioni di Paudo e Monti di Ravecchia.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-22T07:00:00.0000000Z

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