laRegione

Una strategia per trattenere i benestanti che se ne vanno

Il Plr sollecita azioni proattive per convincerli a rimanere, il Municipio ricorda che vige la parità di trattamento. Il sindaco: ‘Ci vuole un’azione politica comune’

Di Marino Molinaro

La sollecita il Plr dopo le partenze degli ultimi anni verso la vicina Mesolcina. Il Municipio si dice contro a disparità di trattamento fra contribuenti e mira a un’azione politica col Piano finanziario.

Attirare nuovi contribuenti di buon livello, e poi fidelizzarli convincendoli a non cambiare domicilio, preservando così la salute delle finanze comunali. Lo chiede il Plr di Lumino tramite un’interpellanza che prende spunto dalla continua partenza verso altri lidi di domiciliati benestanti che “sostengono in modo sensibile il gettito fiscale”. Parliamo di una decina di partenze verificatesi durante l’ultimo anno, di diverse decine nell’ultimo lustro. «Un fenomeno che merita attenzione, ma che va letto anche alla luce del naturale ricambio della popolazione con nuovi arrivi di contribuenti», spiega il sindaco Enea Monticelli del Centro, interpellato da ‘laRegione’. Fenomeno che non riguarda persone facoltose ma redditi comunque del ceto medio-superiore, che ogni Comune e Città vorrebbero poter accogliere. Via da Lumino la meta è soprattutto la vicina Mesolcina che ha registrato un incremento demografico del 12% durante l’ultimo decennio. Dal Ticino ai Grigioni il passo è breve e in effetti nello stesso periodo è cresciuto del 20% il confinante comune di San Vittore dove il prelievo fiscale complessivo cantonale e locale è inferiore, idem il costo della salute, dei terreni, dell’alloggio, delle targhe e della vita in generale.

Rapporti col Cantone e Piano finanziario

Alle domande liberali-radicali il Municipio ha risposto durante l’ultima seduta di Consiglio comunale. Sul piano locale – ha detto – tutti i contribuenti, facoltosi o meno, vanno trattati allo stesso modo evitando disparità. Perciò i Comuni non possono usare il guanto di velluto nei confronti dei più benestanti. Comunque il Municipio dichiara di voler approfondire il tema sia nell’ambito dei rapporti col Cantone in materia di promovimento economico, sia elaborando il nuovo Piano finanziario comunale. «A questo riguardo – sottolinea il sindaco – intendiamo coinvolgere la Commissione della gestione. E in tal senso confido che i partiti facciano convergere le idee verso una strategia concreta, evitando divisioni che sarebbero controproducenti».

‘Fidelizzarli per non farli partire’

Nella premessa il Plr di Lumino scrive che la situazione economica di Lumino “è difficile ma non drammatica” e caratterizzata da un “importante contenimento dei costi”, i quali “hanno raggiunto un livello ottimizzato” sebbene l’ultimo consuntivo presenti un disavanzo di 230mila franchi con moltiplicatore al 90%. Perciò i liberali-radicali chiedono che si rifletta su come aumentare i ricavi, riferendosi “alle entrate da imposte di persone fisiche e giuridiche”. Dicendosi “consapevoli che il margine di manovra è limitato”, ritengono che si possa migliorare la situazione tramite “qualche azione proattiva”.

Da qui le domande volte a capire cos’ha fatto il Municipio negli ultimi anni “per favorire l’insediamento di persone che possano dare un colpo di mano alle entrate fiscali”, quali analisi ha fatto dopo le recenti partenze e quali azioni fa per fidelizzare i contribuenti importanti così da “metterli in condizione di trovarsi bene e non spostare il domicilio”. In particolare si chiede se siano stati organizzati incontri e se la riduzione dei costi (anche manutenzione e investimenti) possa contribuire alla disaffezione. Idem per le aziende, con domande volte a capire cosa si sia fatto per attirarne di nuove e se il Municipio sia in contatto con la Sezione cantonale del promovimento economico e con l’Ente regionale di sviluppo. Interrogativi volti a “lanciare una riflessione importante” sulla necessità di aumentare le risorse.

‘Rafforzata l’attrattività residenziale’

Pur privo di strumenti che consentano di orientare direttamente l’insediamento di specifiche categorie di contribuenti, il Municipio ha spiegato di aver perseguito negli ultimi anni “una politica volta a rafforzare l’attrattività residenziale migliorando infrastrutture e servizi”. Si citano strade, parchi giochi, ciclopista, digitalizzazione dell’amministrazione, centro extrascolastico. In definitiva l’Esecutivo ritiene che l’attrattività “debba fondarsi principalmente sulla qualità di vita, sull’efficienza dei servizi e sulla capacità di investire in modo mirato nel futuro del Comune”. In particolare “sono in corso contatti anche con la Supsi e il Dipartimento finanze ed economia per promuovere Lumino valorizzando i suoi punti di forza.

No a incontri con persone selezionate...

Quanto al gettito fiscale, in un Comune delle dimensioni di Lumino “l’arrivo o la partenza di pochi contribuenti può incidere in modo significativo e viene pertanto considerato nelle valutazioni prospettiche delle finanze”. Però no, il Municipio “non organizza incontri specifici con contribuenti selezionati in funzione del loro peso fiscale” perché “dev’essere garantita la parità di trattamento”. Semmai, come detto, la fidelizzazione “passa dalla qualità dei servizi, dall’efficienza dell’amministrazione, dalla cura del territorio e dalla disponibilità al dialogo con la popolazione” tutta e non selezionata in base al borsino. In questo contesto “siamo a disposizione per raccogliere esigenze, osservazioni e proposte”. Quanto poi alla riduzione della spesa, l’Esecutivo chiarisce che l’obiettivo “non è ridurre i costi in modo indiscriminato ma garantire una gestione finanziaria sostenibile, individuando le giuste priorità e mantenendo un equilibrio tra rigore finanziario, qualità dei servizi e investimenti strategici per il futuro del Comune”.

... e no a misure differenziate

Riguardo all’arrivo di ditte e società (12 nel 2024 e 9 l’anno scorso), pur disponendo di margini d’intervento limitati rispetto alle competenze cantonali e federali in materia di promozione economica, negli ultimi anni il Municipio assicura di aver “operato attraverso la pianificazione del territorio, il miglioramento delle infrastrutture e il mantenimento di servizi adeguati alle esigenze della popolazione e delle imprese”. La sede fiscale di una persona giuridica “dipende inoltre da criteri legali e organizzativi che non possono essere determinati unilateralmente dal Comune”. Il Municipio ritiene pertanto che il suo contributo debba concentrarsi principalmente sulla creazione di un contesto favorevole all’insediamento e allo sviluppo delle attività economiche. No invece a “misure differenziate sulla base del peso fiscale”. Semmai importante è “mantenere il dialogo con le attività presenti sul territorio, così da comprendere esigenze, criticità e opportunità di sviluppo”.

Verso un confronto migliore

A ogni modo viene accolto positivamente uno degli spunti del Plr, ritenendo opportuno un maggiore confronto con gli enti cantonali e regionali competenti, al fine di valutare possibili strumenti e collaborazioni utili a rafforzare l’attrattività economica del comune. Infatti al momento “non risultano contatti strutturati e continuativi finalizzati specificamente all’insediamento di nuove aziende tramite la Sezione del promovimento economico”. Perciò il Municipio riconosce che questo ambito meriti maggiore attenzione e potrà essere approfondito nell’ambito delle riflessioni attualmente in corso sull’attrattività territoriale ed economica. In effetti negli ultimi mesi vi sono stati alcuni contatti e scambi informativi a carattere informale con la Sezione del promovimento economico. Non sono tuttavia stati avviati, nel corso degli ultimi tre anni, percorsi strutturati e continuativi finalizzati specificamente all’insediamento di nuove aziende nel comune di Lumino.

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