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Contro la canicola soluzioni e lotta a tutto campo

Chieste strategie per la popolazione e i servizi comunali

Le conseguenze di canicola, siccità e cambiamento climatico su persone e ambiente mobilitano alcune consigliere comunali di Bellinzona che, con cinque atti parlamentari, chiedono alla Città soluzioni a favore della popolazione, degli utenti e dei servizi comunali. Partiamo da qui. Giovanna Pedroni e Margot Broggini del Centro con una mozione chiedono di stanziare 30’000 franchi per un’analisi da affidare a un ente esterno sugli effetti del caldo intenso negli ambiti di competenza dei diversi dicasteri. L’analisi – se sarà avallata dal Legislativo – dovrà individuare le criticità relative a edifici, servizi, personale e utenti delle strutture (ad esempio allievi e docenti), verificare l’attualità e l’adeguatezza delle misure previste dal Piano canicola comunale e delle disposizioni organizzative o regolamentari connesse, compresa l’Ordinanza municipale sulla repressione dei rumori molesti e inutili, formulando eventuali proposte di aggiornamento. In una fase successiva, sulla base dei risultati emersi, le mozionanti chiedono che il Municipio presenti al Consiglio comunale un piano delle misure prioritarie, con una stima dei costi e relative tempistiche d’attuazione.

Dicastero per dicastero

Da una prima analisi – scrivono Pedroni e Broggini – emergono infatti criticità peculiari. Il Dicastero educazione, cultura, giovani e socialità “deve considerare le temperature di aule, cortili, doposcuola, biblioteche e spazi destinati alle attività giovanili”. Il Dicastero

anziani e ambiente “è confrontato con la protezione delle persone fragili, con le strutture per anziani e con servizi urbani svolti all’aperto”. Il Dicastero opere pubbliche “deve valutare l’organizzazione del lavoro degli operai, la disponibilità di acqua e ombra, gli orari delle attività più pesanti e l’adattamento degli edifici comunali”. Il Dicastero territorio e mobilità “può incidere sulle superfici, sull’ombreggiamento, sugli alberi, sui percorsi pedonali, sulle fermate e sugli spazi pubblici”. Il Dicastero amministrazione generale “è chiamato a coordinare il personale, gli orari, le direttive interne e la continuità dei servizi”. Anche Sicurezza, sport ed eventi “richiedono misure, poiché il caldo modifica i rischi, l’affluenza e le condizioni nelle quali si svolgono le attività comunali”. Parallelamente alla mozione, orientata al futuro, le due consigliere vogliono sapere del presente, e cioè quali misure previste dal Piano canicola comunale sono state attivate per il personale impiegato all’aperto e come sono stati modificati gli orari, le pause e i carichi di lavoro; com’è stato aggiornato, dopo l’audit dell’agosto 2023 e le raccomandazioni della Commissione legislazione, il Piano canicola e quali novità sono state introdotte quest’anno, e quali controlli sono stati effettuati; se, visto l’adeguamento temporaneo degli orari degli ecocentri di Carasso e Giubiasco, s’intende estendere misure analoghe agli altri servizi e alle attività comunali più esposte, nonché valutare una deroga circoscritta all’Ordinanza sulla repressione dei rumori molesti e inutili nei giorni di allerta canicolare; sulla base di quali criteri è stato definito l’orario continuato 6.30-14 e se il Municipio intende valutare, al termine dell’allerta, l’efficacia per la tutela del personale, considerando anche eventuali modelli organizzativi alternativi.

Luoghi freschi, mobilità lenta e fontane

Dal canto suo il gruppo Verdi/Forum Alternativo produce tre mozioni che riprendono fedelmente quelle lanciate sul piano cantonale dai Verdi in Gran Consiglio, di cui abbiamo scritto il 13 luglio. Con la prima Sara Nisi, Elisa Chiapuzzi e Lorenza Giorla chiedono di proteggere la popolazione dalla canicola mediante una rete comunale di luoghi freschi, dapprima censendo i siti e poi inserendoli in una mappa consultabile da chiunque, fornendo le dovute informazioni. Con la seconda mozione chiedono di istituire una rete d’ombra per la mobilità lenta, favorendo percorsi pedonali e ciclabili resilienti. Terza linea d’azione, favorire l’accesso della popolazione alla rete idrica comunale, a partire dalle fontane che vanno mappate, indicate e create laddove assenti.

BELLINZONA E VALLI

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2026-07-18T07:00:00.0000000Z

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