Le idee di 5 studi a confronto per progettare la sede Dop
Il Municipio ci ripensa e opta per un concorso a invito
Dopo le critiche, il concorso a invito. Confermando quanto anticipato dalla Regione lo scorso ottobre, il Municipio di Bellinzona ha ora pubblicato un messaggio all’indirizzo del Consiglio comunale cui chiede di stanziare 720mila franchi per dapprima finanziare e organizzare un concorso a invito (necessari 157mila franchi per selezionare uno dei cinque studi prescelti) e successivamente progettare (453mila franchi) il nuovo stabile amministrativo previsto in via Lavizzari al posto del vecchio prefabbricato da demolire, proprio accanto all’ex Stallone. L’immobile conterrà diversi servizi comunali, in primis il Dicastero opere pubbliche visto che la sua vecchia sede lungo la linea ferroviaria è stata espropriata dalle Ffs, con un contributo di 2,5 milioni riconosciuto alla Città, per poter realizzare il terzo binario. Inizialmente, ricordiamo, il Municipio aveva optato per un incarico diretto di progettazione, procedura tuttavia criticata da alcuni consiglieri comunali (Maura Mossi Nembrini in primis) considerate la cifra dell’investimento previsto (8,4 milioni), la volumetria (8mila metri cubi), l’elevata qualità richiesta nel luogo e per un immobile prefabbricato con una durata di vita di circa vent’anni. “Inizialmente – scrive in effetti l’Esecutivo nel messaggio – era stata individuata la procedura a incarico diretto di progettazione abbinata a un concorso per impresa generale per l’esecuzione. Procedura autorizzata dal Consiglio di Stato. In seguito alla discussione in merito a ubicazione e qualità del comparto sorta nell’ambito dell’esame da parte del Cc del messaggio riguardante la demolizione del prefabbricato esistente, il Municipio, confrontandosi anche con la Conferenza cantonale delle associazioni tecniche, ha deciso per un concorso di progettazione a invito a fase unica, mantenendo la costruzione modulare e quindi un appalto per impresa generale sempre per contenere tempistiche di realizzazione e costi”. Il tutto in ossequio alla Legge sulle commesse pubbliche e con lo scopo di selezionare il miglior progetto da realizzare con una visione d’insieme del comparto che consideri potenziali sinergie tra le attività presenti e future quali le infrastrutture sportive, la Scuola dell’infanzia, Casa Marta e altro. Se tutto filerà liscio, la struttura sarà disponibile dall’estate 2029. Sotto lo stesso tetto del Dop troveranno spazio anche la direzione delle Scuole comunali e quella dell’Ente Sport. Previsto pure lo sportello unificato Laps/Avs. Idem la Giudicatura di pace e gli Uffici di conciliazione in materia di locazione che necessitano di misure costruttive particolari in materia di sicurezza (oggi sono delocalizzati in stabili con deficit spaziali o costruttivi, solo parzialmente adeguati dal punto di vista della sicurezza del personale e dell’accoglienza dell’utenza). Giungerà lì anche l’area amministrativa dei Servizi urbani comunali, permettendo così di destinare a scopo scolastico gli spazi dell’attuale sede di Monte Carasso.
BELLINZONA E VALLI
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2026-01-12T08:00:00.0000000Z
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