Risalite meccanizzate ipotizzate già nel 1998
Oggi si parla di funicolare, ma quasi 30 anni fa era già emersa l’idea di collegare con scale mobili viale Stazione ai castelli di Montebello e Sasso Corbaro
Di Fabio Barenco
L’avevamo definita una delle “idee bislacche” dell’allora sindaco di Bellinzona Brenno Martignoni Polti quella (nella prima decade degli anni 2000) di realizzare un minimetrò o scale mobili per collegare il centro città ai due castelli superiori. Idea mai andata in porto, ma che ora è tornata di colpo di attualità nell’ambito del programma di valorizzazione della Fortezza: nella Fase 2 – che seguirà la Fase 1, i cui lavori si terranno tra il 2026 e il 2030 – è infatti anche prevista la realizzazione di un collegamento su rotaia fra viale Stazione e Montebello. Una funicolare, insomma.
Come a Perugia o Barcellona
Un’idea che avevamo attribuito a Martignoni Polti, ma che in realtà era già stata ventilata alla fine degli anni 90 quando il sindaco di Bellinzona era ancora Paolo Agustoni (in carica dal 1988 al 2004): abbiamo infatti avuto l’opportunità di consultare un documento intitolato ‘Salite ai castelli di Montebello e Sasso Corbaro - Indagine di progetto’ redatto da ‘Slse - Ufficio della progettazione Canobbio’ e datato novembre 1998. Un documento nel quale si presenta proprio la possibilità di collegare i due castelli con percorsi sia pedonali, sia, appunto, meccanizzati. Da quanto emerge in questo caso l’idea dell’allora preposto ufficio cantonale era quella di realizzare una o più scale mobili proprio tra viale Stazione e Montebello, così come tra una zona poco sopra Artore e Sasso Corbaro. Scale mobili come ve ne sono ad esempio a Perugia o Barcellona, città che vengono citate nel documento. Come mai questo progetto non è andato in porto, non è dato a sapere. Forse ci si è voluti concentrare sui lavori di manutenzione a Sasso Corbaro avviati proprio nel 1998, senza dimenticare che nel novembre 2000 la Fortezza è stata iscritta dall’Unesco nell’elenco del Patrimonio mondiale dell’Umanità.
70, rispettivamente 50 metri di dislivello
Resta il fatto che per Montebello i percorsi meccanizzati erano proprio previsti, come oggi, tra viale Stazione e l’area verde che si trova accanto al posteggio. Più precisamente l’indagine proponeva due possibili punti di partenza del percorso meccanizzato: una dal cortile interno dell’edificio della Posta e l’altro dalla corte dietro gli edifici che si affacciano su Largo Elvezia (dove una volta c’era una videoteca). Percorsi che arrivavano entrambi a una zona di interscambio (a 255 metri di altitudine, partendo da 230 m) tra una prima e una seconda rampa. Zona che sarebbe anche stata raggiungibile a piedi partendo da dietro il ‘Croce Federale’. La seconda rampa sarebbe poi arrivata proprio nel punto previsto dal progetto attuale, ovvero nel prato accanto al posteggio a 300 metri di altitudine. In seguito si sarebbe poi potuto proseguire a piedi sul sentiero esistente fino a 405 metri, nei pressi di Artore. Qui sarebbero poi state a disposizione tre scale mobili per arrivare a 455 m, appena sotto al castello.
Fabio Käppeli: ‘Facilitare l’accesso, ma anche aumentare i visitatori’
Il progetto ha quindi parecchie similitudini con quello che è previsto nella seconda fase, dopo il 2030. In particolare l’intenzione era proprio quella di rendere più facile l’accesso ai castelli superiori, possibilmente senza utilizzare l’automobile. Al progetto culturale e turistico attuale si aggiunge però un altro elemento che all’epoca era verosimilmente ritenuto marginale, ovvero quello di «aumentare il numero di visitatori che si recano alla Fortezza, e non solo a Castelgrande», precisa il vicesindaco Fabio Käppeli. E questo «nel modo più comodo e semplice possibile, disincentivando l’utilizzo dell’auto, visto che i parcheggi a disposizione presso i due castelli in collina resteranno limitati». Da un lato per raggiungere Montebello è quindi previsto un sistema meccanizzato di risalita al cui arrivo è in programma la realizzazione di un centro visitatori (in forma provvisoria già a breve termine), mentre per quanto riguarda Sasso Corbaro si prevede di sistemare l’attuale percorso pedonale, valutando la possibilità di realizzare nuovi tratti per evitare di far transitare i visitatori accanto alla strada (come è il caso ora). Il tutto con l’obiettivo di «offrire un percorso invitante che stimoli il turista a visitare la Fortezza nella sua interezza». E le scale mobili sotto Sasso Corbaro? «Oggi la collina è ben più urbanizzata e quindi, oltre che oneroso, non sarebbe probabilmente nemmeno più possibile realizzare quanto elaborato nel 1998», afferma il municipale.
Per puntare ai 200mila visitatori paganti
Tornando al concetto di visita completa di tutta la Fortezza, Käppeli sottolinea come quale punto di partenza per il visitatore sia previsto il parcheggio Tatti che permetterà di «iniziare la visita dalla Murata con una visione sul sistema difensivo nel suo insieme». In quello che diventerà il ‘Parking Fortezza’ sono pure previsti biglietteria, shop e un piccolo servizio di ristorazione. Si tratta di un posteggio situato in un luogo strategico, visto che si trova nelle immediate vicinanze dell’uscita autostradale (semisvincolo). L’idea è che i visitatori lascino lì il loro veicolo privato, evitando così di intasare le strade del centro città. Inoltre rappresenterà anche un accesso alternativo a Castel Grande, dove in realtà vi è già un sistema di risalita meccanizzato, ovvero i due ascensori. Tuttavia essi hanno «una capacità ridotta rispetto al numero di visitatori che vogliamo poter accogliere con la valorizzazione della Fortezza», spiega il capodicastero Finanze, economia e sport. Già, perché l’obiettivo, lo ricordiamo, è quello di raggiungere quota 100-130mila visitatori all’anno già con la Fase 1 (investimento complessivo superiore ai 20 milioni) e puntare ai 200mila con la Fase 2 (importi ancora da quantificare). Visitatori che pagheranno anche un biglietto di entrata, aumentando dunque i ricavi della Fortezza. Ricavi che potranno poi essere reinvestiti per migliorare ulteriormente l’offerta culturale e turistica.
BELLINZONA E VALLI
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2026-01-26T08:00:00.0000000Z
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