Triathlon estremo per l’inclusione
Dalle Isole di Brissago alla Kleine Scheidegg, l’impresa di quasi venti ore di Roberto Santacroce per raccogliere fondi a favore delle persone con disabilità
Di Katiuscia Cidali
Una sfida estrema tra fiato, cuore e solidarietà. Un’impresa che unisce sport, altruismo e coraggio, trasformando ogni chilometro in un messaggio di inclusione. È la missione di Roberto Santacroce, classe 1974, di Tenero che il 20 giugno affronterà lo Swissman Xtreme Triathlon: 3,8 km di nuoto, 180 km di bici e 42 km di corsa, dalle Isole di Brissago fino alla Kleine Scheidegg nel Canton Berna, per sostenere inclusione andicap ticino di Giubiasco. Con la sua grande missione sportiva cercherà di raccogliere fondi da mettere al servizio delle persone con disabilità che con grande coraggio affrontano sfide quotidiane. «Dopo un incidente in bici che ho avuto l’anno scorso ho capito quanto la salute sia un privilegio. Oggi voglio trasformare questa consapevolezza in qualcosa di utile: mettere le mie gambe, il mio fiato e la mia testa al servizio di chi ha bisogno di molto più coraggio di quello richiesto da una gara estrema», racconta Santacroce. Dopo quell’episodio si è ritrovato, da un momento all’altro, a non essere più una persona autonoma, con parecchie limitazioni dal punto di vista fisico: «È stato frustrante, ma mi ha permesso anche di dare il giusto valore a ogni singolo giorno, perché non serve un cronometro per misurare la felicità: basta potersi alzare, respirare a pieni polmoni e scegliere di mettersi in gioco. E se posso usare questa energia per dare una mano a chi affronta sfide molto più grandi delle mie, allora la fatica assume ancora più valore».
Chilometri, sudore, un girasole
L’obiettivo è ambizioso, e non solo dal punto di vista fisico: con questa impresa Roberto spera di raccogliere 10mila franchi a favore di inclusione andicap ticino. Ogni donazione sarà un aiuto concreto e, in segno di gratitudine verso i sostenitori, sono previsti alcuni gesti simbolici: un seme di girasole piantato in un luogo naturale – chi donerà riceverà una foto del punto esatto – oppure una cartolina personalizzata con un’immagine dell’evento. O ancora, un messaggio che sale al cielo: un palloncino biodegradabile verrà liberato con un messaggio di speranza, o una candela personalizzata. Chi volesse dare il suo sostegno può farlo sul sito: www.progettiamo.ch.
I fondi raccolti contribuiranno a finanziare la quarta edizione dell’evento ‘Lo sport che unisce’, che si terrà sabato 9 maggio al centro sportivo di Tenero: una giornata sportiva inclusiva aperta a tutta la popolazione. Verranno proposte diverse attività ludico-sportive innovative e inclusive, alle quali potranno partecipare persone con e senza disabilità, giovani e adulti. Saranno formate squadre miste da 6 a 10 persone che parteciperanno a turno alle varie postazioni.
La missione sportiva
Dal punto di vista fisico, lo Swissman Xtreme Triathlon è molto impegnativo: oltre ad avere le distanze dell’Iron Man, presenta anche pendenze rilevanti: 3’770 metri di dislivello nella tratta in bicicletta (180 km) e 1’990 in quella di corsa (42 km). La gara si svolgerà nell’arco dell’intera giornata, con partenza prevista alle 5 del mattino nelle acque del Lago Maggiore. La prima tratta è infatti a nuoto, dalle Isole di Brissago ad Ascona. Il tragitto prosegue poi fino a Brienz in bicicletta, passando da Bellinzona, Faido e i passi del Gottardo, del Furka e del Grimsel. Da Brienz inizia la parte di corsa, passando per Interlaken, Grindelwald, fino alla Kleine Scheidegg. La competizione terminerà entro la sera, per una durata di quasi venti ore. In questa gara i partecipanti devono essere autonomi e indipendenti: non sono previsti punti ristoro e ognuno deve provvedere a questo aspetto. Ogni atleta deve inoltre essere seguito da un team di supporto, composto da almeno una persona. «Con me avrò due compagni di squadra della società di triathlon di cui faccio parte, ma ci sarà anche mio figlio, che ha 15 anni. L’ultimo tratto di corsa, da Grindelwald fino alla Kleine Scheidegg, circa 8 chilometri con un buon dislivello, lo farò anche insieme a lui», racconta con la fierezza di un padre che è riuscito a trasmettere la sua passione. Perché lo sport, quando è condiviso, diventa il linguaggio più potente per abbattere ogni barriera.
BELLINZONA E VALLI
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2026-04-13T07:00:00.0000000Z
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