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Dopo Schéré e piazza toccherà alla chiesa

Tanti i temi discussi durante il recente incontro del Municipio di Bellinzona con la popolazione, fra cui posteggi, viabilità e coinvolgimento del quartiere

Di Marino Molinaro

Il microcosmo periferico di Moleno, il più settentrionale di Bellinzona e il più piccolo in ordine di abitanti, vive di vita propria apparentemente slegato dalle dinamiche della capitale di cui è parte dal 2017. Eppure anche qui emerge abbastanza sentita l’esigenza di venire adeguatamente o maggiormente considerati dalle autorità cittadine, come emerso martedì scorso fra le righe di qualche intervento fatto durante l’incontro del Municipio con la popolazione (13 presenti su 130 domiciliati) nell’ambito del tour quadriennale nei quartieri. Una considerazione comunque che c’è ed è confermata dai fatti, come i regolari contatti fra il comitato dell’Associazione di quartiere e l’apposito servizio comunale; cui si aggiunge la tanto attesa ristrutturazione della Schéré – la vecchia scuola usata in passato anche come bottega – giunta a termine nel 2024 su progetto dell’architetto Roberto Genazzi e costata alla Città quasi 650mila franchi. Struttura confortevole e polivalente (decisamente un bel passo avanti rispetto al vecchio gazebo delle feste), usata anche dal Circolo ricreativo e per eventi privati essendo dotata di cucina, servizi igienici e cantina. E già si pensa di sfruttarla anche durante la prossima esposizione dei presepi sotto Natale.

Cantiere subito dopo il Mòlòn Festival

Sempre la Città, come abbiamo anticipato il 19 aprile, avvierà subito dopo il prossimo Mòlòn Festival (quinta edizione in agenda il 19 e 20 giugno) il parziale rifacimento della piazza del paese in base al concetto di ‘città spugna’ che riduce le isole di calore: via buona parte dell’asfalto dunque e spazio al verde e a panchine, per circa due mesi di cantiere e un costo di circa 100mila franchi. «Si tratta di un progetto partito dal basso e sviluppato in collaborazione con la Parrocchia e il Cantone», ha ricordato il municipale

Henrik Bang. Qualcuno ha osservato che non si potrà quindi più lasciare l’auto in zona e dalla sala è perciò emersa la richiesta di potenziare la disponibilità di parcheggi, magari inserendoli lungo via Moleno, strada comunale di accesso da nord con limite iniziale di 80 km/h poi ridotto a 50 e infine a 30 in prossimità del nucleo. Un’analoga richiesta è già stata fatta dal comitato dell’Associazione di quartiere, con l’auspicio che venga così moderata la velocità dei veicoli in entrata, e anche dei bus del trasporto pubblico, spesso eccessiva vista anche la presenza di bambini che abitano in zona.

Strada d’accesso nord e Pozzon

Tema ostico questo – ha spiegato il municipale Mattia Lepori – da una parte perché le richieste relative ai parcheggi vanno soppesate con analisi specifiche del fabbisogno nell’intero quartiere considerando anche la disponibilità privata, dall’altra perché specialmente lungo il tratto a 80 (all’altezza della zona agricola) è impossibile inserire stalli laterali e opere di moderazione: «Per contro è immaginabile ridurre i limiti rendendoli più coerenti con la Zona 30». Resta il fatto – hanno aggiunto due abitanti – che specialmente d’estate il fresco Pozzon attira molti bagnanti anche da fuori, i quali posteggiano dove possono. A questo riguardo, apprezzato il fatto che a fronte della massiccia affluenza si posi per tre mesi una toilette provvisoria, sebbene qualcuno ne abbia chiesto lo spostamento in un luogo più consono.

Si cercano 80mila franchi

Tornando alla piazza del paese, va detto che rimane così com’è il vecchio e malconcio stabile di proprietà della Parrocchia che fino ad alcuni anni fa ospitava lo sportello comunale (nel frattempo chiuso). A versare in condizioni critiche è anche la chiesa dedicata a San Vittore e risalente al 13° secolo, una delle più antiche della regione. Il membro del Consiglio parrocchiale Renato Fullin ha spiegato che l’architetto Gabriele Geronzi, esperto in conservazione di beni culturali, è stato incaricato di progettare il ripristino delle parti più urgenti, ciò che richiederà un investimento di circa 80mila franchi. Un appello insomma alla Città e alla comunità a voler sostenere l’impegno finanziario.

Memoria storica da valorizzare

Sempre Fullin, dopo aver suggerito di dedicare un po’ più di spazio ai quartieri sulla rivista ufficiale ‘Bellinzona informa’, ha chiesto di valutare l’organizzazione a Moleno di qualche evento culturale, così da valorizzare il villaggio anche da questo punto di vista nel contesto aggregato. Il sindaco Mario Branda ha preso nota e ricordato che in città e dintorni si svolgono ogni anno circa 350 eventi, la maggior parte dei quali proposti da enti, gruppi e associazioni. Fra le iniziative locali, degno di nota il progetto dell’Associazione di quartiere volto a valorizzare la memoria storica raccogliendo materiale e informazioni dagli anziani del paese. A questo riguardo Bang ha ricordato che la Città dispone di un’archivista in grado di essere d’aiuto; citato poi dal sindaco il progetto di Giubiasco dove sono esposti nel Borghetto 18 totem con immagini storiche accompagnate da spiegazioni sui cambiamenti intervenuti nel corso dei decenni.

A causa di altre priorità, rimane intanto sospeso ma non abbandonato – ha comunicato il municipale Vito Lo Russo – il progetto per l’impianto di un frutteto nel terreno comunale adiacente al parco giochi; gli approfondimenti in corso riguardano in particolare la sua gestione dopo la posa degli alberi. Bisognerà inoltre attendere l’autunno 2027 – ha aggiunto il municipale Mauro Minotti – per vedere allacciato Moleno all’acquedotto di Gnosca, ciò che risolverà definitivamente i problemi di approvvigionamento in caso di forte maltempo, visto che negli ultimi anni la sorgente – ora comunque munita di nuovi filtri – ha talvolta presentato delle difficoltà. E più tempo del previsto sta richiedendo la sistemazione di un tratto di argine interno del riale di Moleno, avendo il Cantone impedito l’esbosco chiesto dal Consorzio per poter realizzare una pista di accesso (si dovrà trovare un’alternativa). Sollecitato infine il rinnovo della fermata del bus, mantenendo però in loco la biblioscansia, a quanto pare molto apprezzata.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-04T07:00:00.0000000Z

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