Lepori eletta prima cittadina Schnellmann ‘sgrida’ i colleghi
La deputata socialista prende il posto del deputato Plr
di Giacomo Agosta
Dal liberale radicale Fabio Schnellmann alla socialista Daria Lepori. Le “chiavi” del Gran Consiglio, o meglio: la campanella che scandisce i ritmi delle sedute parlamentari, passano nelle mani di Lepori che ieri pomeriggio è stata eletta con 77 voti presidente del Gran Consiglio, carica che ricoprirà per i prossimi dodici mesi. «Giungere al termine di un anno presidenziale è l’occasione per fermarsi un attimo, guardare indietro e avanti per valutare quanto è stato fatto», afferma Schnellmann nel suo discorso di commiato. Ebbene: «Sento il dovere di parlare con sincerità. Non per fare polemica, ma per senso del dovere. Sarebbe poco serio limitarsi ai saluti formali senza riconoscere le occasioni mancate». E di occasioni mancate, secondo Schnellmann, ce ne sono state parecchie. «Non è andato tutto bene», afferma il deputato Plr prima di riprendere posto tra i banchi. «Si sono dedicate troppe ore a discussioni marginali e sterili. L’esercizio politico è stato più volte dedicato alla ricerca della visibilità. Tanti di noi si sono dedicati all’autoreferenzialità pensando soprattutto al bel titolo da avere sul giornale il giorno dopo. Nel frattempo fuori dal palazzo la gente è preoccupata per altro. In più di un’occasione non abbiamo distinto ciò che è necessario da ciò che non lo è. Altre volte – prosegue Schnellmann – abbiamo dato l’impressione di parlare molto senza decidere abbastanza. I cittadini questo lo vedono e percepiscono». Dalla critica all’incitamento. «Il Ticino ha straordinarie qualità ma le sfide non mancano. La politica deve tornare alla realtà concreta, meno polemiche e più soluzioni».
‘La politica si deve rendere apprezzabile’
A dare il via alla presidenza di Lepori è un coro di una scuola elementare della regione e due brani dedicati alla pace e alla solidarietà. «La convivenza tra lingue e culture diverse è la ricchezza della Svizzera», esordisce la neopresidente. «È innegabile che la storia dell’umanità sia spesso scandita da ricerca di ricchezze e soprusi. Tuttavia di fronte a tanta distruzione c’è una certezza incrollabile: la forza della solidarietà. Se siamo passati dalla zappa di ossa alla mietitrebbia è grazie a una costante: gli esseri umani sono stati solidali, e hanno anche saputo condividere il sapere e le conoscenze». Continua Lepori: «Proprio questa lunga storia mi affascina e interpella. Quando cammino per le nostre città penso a chi ci ha preceduti. Questa riflessione diventa ancora più forte qui a palazzo delle Orsoline». E sui mesi impegnativi che la aspettano, la deputata socialista di Canobbio afferma: «Ho sempre cercato di agire per consegnare alle generazioni future una società più solidale e inclusiva». Nel mezzo, però, ci sono i lavori parlamentari da dirigere. «Proprio come questo coro – riprende Lepori indicando i giovani allievi presenti in aula – cercherò di produrre una melodia armoniosa e non una cacofonia, o peggio battibecchi e insulti. Nel mio ruolo di maestra di coro spero che la nostra musica, quella politica, si renderà ascoltabile e apprezzabile». Il ruolo di primo vicepresidente sarà ricoperto da Giovanni Berardi del Centro mentre quello di secondo vicepresidente, dopo alcune discussioni in casa Lega, è stato affidato a Sem Genini.
Ma poi...
Dalla teoria alla pratica il passaggio è però decisamente brusco. Terminati gli interventi sulla necessità di rendere la politica più vicina ai problemi dei cittadini il Gran Consiglio ha passato quaranta minuti a discutere del possibile rinvio in commissione del dossier dell’elezione di un membro della Commissione di esperti indipendenti per l’elezione dei magistrati.
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2026-05-19T07:00:00.0000000Z
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