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‘Le famiglie hanno bisogno di nidi d’infanzia pubblici’

Iniziativa popolare riuscita: raccolte oltre 3’000 firme

L’iniziativa popolare comunale ‘Più nidi d’infanzia pubblici’ è riuscita. La soglia delle 3’000 firme necessarie è infatti stata superata con una ventina di giorni di anticipo rispetto al termine del 23 luglio. Firme che sono quindi state ufficialmente consegnate ieri alla Cancelleria di Bellinzona. «Negli ultimi anni l’offerta è aumentata, ma i posti continuano a non essere sufficienti», ha affermato Lisa Boscolo (Ps), promotrice dell’iniziativa sostenuta, oltre che dal Partito socialista locale, anche da Forum Alternativo, Verdi, Più Donne, Noce, Partito comunista, Avanti e Vpod. Inoltre, mettere a disposizione strutture gestite dal Comune «permetterebbe di offrire tariffe ancora più accessibili rispetto alla situazione attuale». Non da ultimo, «condizioni di lavoro adeguate sarebbero garantite», senza contare che verrebbero di conseguenza generati «ulteriori posti di lavoro di qualità». Ora l’iniziativa sarà sottoposta al Consiglio comunale: se la accoglierà la consultazione popolare non avrà luogo, mentre in caso contrario i cittadini saranno chiamati al voto.

‘Un servizio essenziale ritenuto urgente dalla popolazione’

Come detto le firme necessarie sono state raccolte – «da volontari non pagati» – con quasi un mese di anticipo. E questo «mostra come il tema dei servizi per la prima infanzia sia urgente e una priorità per la popolazione di Bellinzona», ha sottolineato Boscolo. E proprio durante la raccolta firme sono «emerse le difficoltà a cui centinaia di famiglie devono far fronte: trovare un posto disponibile, conciliare gli orari di lavoro con quelli dei servizi, affrontare lunghe liste d’attesa, accedere a un’offerta vicina al luogo di domicilio e sostenere costi spesso elevati». Per la promotrice dell’iniziativa il messaggio raccolto è dunque chiaro: «Bellinzona ha bisogno di rafforzare la propria politica familiare e di investire concretamente nei nidi d’infanzia pubblici, affinché ogni famiglia possa trovare un servizio accessibile, di qualità e rispondente ai propri bisogni». E questo vale anche per le famiglie straniere residenti nel comune: «Abbiamo ricevuto sostegno anche da molte persone che non hanno il diritto di voto, che vivono in prima persona le stesse difficoltà e che condividono quindi la necessità di rafforzare i servizi per l’infanzia». Si tratta dunque di un’iniziativa «a favore di tutta la popolazione». Un’iniziativa che in sostanza «favorisce lo sviluppo dei bambini, sostiene la conciliabilità tra vita familiare e professionale, promuove la parità e che rappresenta un investimento per il futuro della città». Città che è quindi invitata ad «agire per promuovere un servizio pubblico essenziale».

La Città sostiene strutture private

Ricordiamo che l’iniziativa popolare era stata lanciata lo scorso aprile a seguito della bocciatura in Consiglio comunale di una mozione di Michela Luraschi (Unità di sinistra), che chiedeva proprio asili nido realizzati e gestiti dal Comune di Bellinzona. Mozione che pure il Municipio aveva raccomandato di respingere, precisando che la Città intende sostenere attivamente iniziative private già annunciate e pianificate. Queste prevedono complessivamente una sessantina di nuovi posti nella regione entro il 2027-2029. L’Esecutivo aveva inoltre sottolineato che la competenza per il sussidiamento delle strutture e dell’offerta mirata spetta al Cantone, il quale finanzia unicamente il potenziamento di strutture già esistenti sul territorio, e non la creazione di nuovi nidi.

BELLINZONA E VALLI

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2026-07-03T07:00:00.0000000Z

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