I Mondiali di calcio mettono a dura prova le dipendenze
Grandi eventi e scommesse: a rischio soprattutto i giovani
RED/ATS
Grandi eventi come la Coppa del mondo di calcio appena conclusa mettono a dura prova chi è incline alla dipendenza dalle scommesse sportive. Soprattutto i giovani uomini sono a rischio a causa della pubblicità ovunque e dell’ampia offerta.
In occasione dei Mondiali di calcio di quest’anno le possibilità di scommettere sono state più numerose che mai, constata la fondazione Dipendenze Svizzera. Soprattutto le scommesse in diretta e combinate presenterebbero un elevato potenziale di dipendenza, poiché favoriscono decisioni impulsive. Secondo il centro di competenza il rischio aumenta però anche in seguito alla massiccia pubblicità per le scommesse sportive, che si rivolge in modo mirato ai giovani uomini, un gruppo particolarmente a rischio. Inoltre molti credono erroneamente che le conoscenze specialistiche migliorino in modo sostanziale le possibilità di vincita.
Comportamenti problematici raddoppiati
In Svizzera non è possibile individuare un nesso chiaro e sistematico tra i grandi eventi e il numero di chiamate alla linea di assistenza nazionale, indica Dipendenze Svizzera all’agenzia di stampa Keystone-Ats. Non esiste infatti un monitoraggio strutturato. I dati registrati all’estero forniscono tuttavia indicazioni di una correlazione tra le richieste di consulenza e i grandi eventi, ma solo dopo il torneo. L’ente britannico Gamcare ha registrato, dopo i Mondiali 2022, un aumento dei contatti di circa l’11%. Le persone coinvolte e i loro familiari cercano quindi spesso aiuto solo quando il comportamento problematico persiste o si aggrava. Di questa correlazione riferisce anche l’agenzia di stampa austriaca Apa, secondo cui l’Istituto Anton Proksch di Vienna, una clinica per le dipendenze, ha constatato un notevole incremento delle richieste nel settore del gioco d’azzardo, soprattutto per le scommesse sportive.
I dati più recenti sull’utilizzo dei giochi d’azzardo in Svizzera risalgono al 2022. Secondo l’indagine sulla salute dell’Ufficio federale di statistica (Ust), il 5,8% della popolazione dai 15 anni in su mostra un comportamento a rischio e lo 0,8% un comportamento problematico. Stando a uno studio condotto da Dipendenze Svizzera e dal Groupement romand d’études des addictions (Grea), la percentuale di giocatori online con comportamenti problematici è più che raddoppiata tra il 2018 e il 2021. Secondo la fondazione queste tendenze si sviluppano in gran parte indipendentemente dai singoli eventi, ma vengono alimentate da questi ultimi.
Dipendenze Svizzera indica in tal senso una serie di misure per contenere il rischio a livello individuale: ad esempio, prima di scommettere si dovrebbe stabilire un budget fisso la cui perdita è finanziariamente sostenibile. È pure pericoloso cercare di recuperare eventuali perdite effettuando ulteriori scommesse. Inoltre non si dovrebbe scommettere sotto l’effetto dell’alcol, dello stress o di forti emozioni. Complessivamente nel 2025 le case da gioco hanno inserito nel relativo registro 16’429 esclusioni dal gioco. L’anno precedente erano state 18’216. Un modo per proteggersi in caso di comportamento di gioco problematico è infatti l’autoesclusione volontaria: l’anno scorso ben 8’021 persone ne hanno richiesto una presso una casa da gioco, come emerge dall’indagine della Commissione federale delle case da gioco (Cfcg). Ciò corrisponde al 45% di tutte le esclusioni. Nel 2024 erano state registrate 7’480 autoesclusioni. Le case da gioco impongono a loro volta delle sospensioni nel caso in cui un giocatore sia indebitato o non adempia ai propri obblighi finanziari. Anche i familiari possono segnalare a una casa da gioco le proprie preoccupazioni riguardo al comportamento di gioco di un congiunto. La casa da gioco impone quindi una sospensione, a patto che la persona interessata soddisfi i requisiti previsti. Lo scorso anno 5’211 sospensioni, ovvero circa il 30% del totale, sono state disposte a causa della mancanza di prove finanziarie. Si tratta di un numero inferiore rispetto al 2024, quando erano state registrate 9’200 sospensioni. Il numero di esclusioni dal gioco d’azzardo in Svizzera sale fortemente, in maniera più o meno costante, dal 2019, anno in cui le case da gioco hanno potuto estendere la propria offerta anche online. In precedenza la Cfcg registrava circa 3’500 nuovi divieti all’anno.
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2026-07-21T07:00:00.0000000Z
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