‘Niente estremi per applicare la LcPubb’
Lo scrive il governo rispondendo a un’interrogazione del Centro sulla piattaforma di apprendimento Konvink: ‘Acquisti individuali degli studenti’
Di Jacopo Scarinci
Si chiamerà pure Konvink ma convince davvero poco, almeno dalle parti del Centro. Stiamo parlando della piattaforma digitale di apprendimento e monitoraggio, sviluppata da una società svizzera, utilizzata presso alcune scuole professionali commerciali e altre realtà scolastiche del Canton Ticino. E che è stata oggetto di un’interrogazione con ben 14 domande da parte del granconsigliere centrista Alessio Ghisla e cofirmatari, cui ora il Consiglio di Stato risponde. Argomentando, spiegando, ma soprattutto superando il vero ostacolo della domanda principale da parte del Centro. Vale a dire che, essendo lo strumento obbligatorio (come vedremo in seguito) e, ricordano gli interroganti, dal costo di 640 franchi per il suo pacchetto completo, per il solo Ticino si supererebbe la cifra di un milione di franchi. E quindi: “È stata rispettata la Legge sulle commesse pubbliche per imporre l’acquisto della piattaforma agli allievi?”. Ebbene, la risposta del governo è secca: “Il Cantone non ha stipulato un contratto generalizzato di fornitura con la società Konvink. L’acquisto avviene individualmente da parte degli allievi o delle allieve dei Centri professionali commerciali. Non ricorrono pertanto gli estremi per l’applicazione della Legge sulle commesse pubbliche, trattandosi di un servizio educativo standardizzato a livello federale e non di una commessa pubblica cantonale”. Ad esempio, continua il governo, “la Scuola cantonale di commercio di Bellinzona ha acquistato quest’anno per la prima volta la piattaforma Konvink per tutti gli allievi dal primo al terzo anno, pena il mancato riconoscimento dell’Attestato federale di capacità (Afc); per non gravare eccessivamente sulle famiglie e per agevolare e velocizzare la procedura, ha gestito la transazione per conto di tutte le allieve e di tutti gli allievi implicati, nel rispetto delle disposizioni di legge”.
Ma sull’ordinanza della Sefri e su quanto accade in altri cantoni...
Anche se qualcosa di oggettivo su cui concentrarsi c’è, perché rispondendo alla domanda se – dal momento che l’ordinanza della Sefri esplicita obiettivi e competenze da raggiungere senza parlare dei mezzi coi quali raggiungere questi obiettivi – l’utilizzo di una piattaforma privata, con sede giuridica nel Canton Sciaffusa, costituisca “un monopolio ai limiti della legalità”, qualcosa traspare: per il Consiglio di Stato, infatti, “questa problematica è in fase di approfondimento e verrà affrontata nell’ambito delle valutazioni complessive previste al termine del presente anno scolastico”. E sul fatto che alcuni cantoni stiano rinunciando a questa piattaforma, il governo riferisce di “essere informato” e che “verrà fatta una valutazione dopo i primi tre anni di applicazione”.
La scelta di Konvink, spiega ancora il governo dribblando le polemiche del Centro, “è avvenuta per coerenza con l’indirizzo nazionale per la formazione commerciale duale, volto a garantire un linguaggio e una struttura comuni a livello svizzero. Konvink è attualmente lo strumento riconosciuto e utilizzato da diversi cantoni per la formazione Afc impiegato/a di commercio” e la scelta è caduta lì perché “durante la fase di studio preliminare è stata effettuata dalla Suffp di Lugano una valutazione comparativa con altri strumenti, tra cui Moodle e soluzioni cantonali. È emerso che solo Konvink garantiva la piena compatibilità con il sistema di formazione commerciale svizzero, compreso il raccordo con le aziende formatrici e i corsi interaziendali”. Ma alla fine, gli studenti sono stati obbligati o no a usare questa piattaforma? Con addirittura, come sostiene il Centro, “pena il mancato rilascio del certificato di fine anno”? Il suo utilizzo, risponde il Consiglio di Stato, “è espressamente richiesto dalla Comunità di interessi Formazione commerciale di base svizzera. In Ticino, come in altri cantoni, Konvink è parte integrante del percorso formativo e deve essere presente affinché l’allieva o l’allievo possa svolgere le attività previste dal programma, a scuola ma soprattutto durante lo svolgimento delle parti pratiche e durante la frequenza dei corsi interaziendali”. Ne consegue che “senza l’esecuzione dei corsi interaziendali mediante Konvink, non è possibile ottenere le valutazioni dell’Oml Sic Ticino, e di conseguenza non è possibile ottenere il diploma”. Quindi, “alcune sedi scolastiche hanno segnalato alle persone in formazione questo rischio, a loro tutela. Si ribadisce il fatto che il materiale didattico presente sulla piattaforma serve per i tre luoghi di formazione”.
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2026-01-02T08:00:00.0000000Z
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