‘Rassicurata e quindi rimango’
Wilma Rigoni resta presidente dell’Associazione di quartiere dopo le spiegazioni delle autorità sulle difficoltà a intervenire su una persona problematica
Di Fabio Barenco
«Dopo aver ricevuto alcune rassicurazioni, ho deciso di rimanere; anche perché tengo molto a Gorduno e all’Associazione di quartiere». La presidente Wilma Rigoni si è quindi ricandidata per la carica e mercoledì sera, durante l’assemblea, è stata rieletta. Resta il fatto che cinque membri di comitato hanno invece lasciato, due per motivi familiari e professionali, mentre tre perché delusi dalla poca vicinanza mostrata dalla Città di Bellinzona per quanto riguarda alcune questioni ritenute urgenti dagli abitanti del paese. In ogni caso «abbiamo raggiunto il numero minimo di cinque membri di comitato, visto che altre tre persone si sono fatte avanti e sono state a loro volta elette». Da parte sua, il sindaco Mario Branda – presente mercoledì sera all’assemblea – riconosce «l’importanza delle Associazioni di quartiere», aggiungendo che forse si potrebbe migliorare a livello di comunicazione «informando sempre tempestivamente i vari comitati su temi importanti che riguardano da vicino i quartieri stessi».
Una comunicazione che a Gorduno è infatti stata intensificata nelle ultime settimane. Ricordiamo che ad aver suscitato parecchi malumori e preoccupazione è in particolare stata la presenza di una persona problematica che, da parecchi anni, vive in un’abitazione nel nucleo, vicino alle scuole. Tanto che aveva spinto i consiglieri comunali leghisti a presentare un’interpellanza sul tema, sottolineando che tale persona era sospettata di spaccio, di intrusioni in abitazioni private, di furti nella bottega del paese e di atti di violenza e intimidazione in spazi pubblici. E in questo contesto lamentavano un’incapacità da parte delle autorità comunali di intervenire efficacemente. Una problematica che ha evidentemente scosso la comunità e di conseguenza anche l’Associazione di quartiere che aveva a sua volta manifestato il suo malcontento nei confronti delle autorità cittadine.
‘Dovrebbe lasciare l’appartamento alla fine del mese di aprile’
Ora però potrebbe esserci una svolta: «La persona in questione ha ricevuto la disdetta e dovrebbe quindi lasciare l’appartamento alla fine di questo mese di aprile», spiega Rigoni a ‘laRegione’. «Ed egoisticamente parlando, per noi è un sollievo, anche se si sposterà il problema da un’altra parte, spero però in una zona meno sensibile. D’altro canto dispiace che non si riesca ad aiutare efficacemente una persona con problemi psichiatrici. Spero che la situazione possa risolversi al meglio». Situazione che nel frattempo non è migliorata: «Ancora ieri, prima dell’assemblea, si sentiva questa persona urlare parole a vanvera, non pertinenti con la realtà». In ogni caso «abbiamo percepito dalle autorità – all’assemblea erano presenti anche rappresentanti della Polizia comunale, ndr – che prendono sul serio questa problematica. Insomma, notiamo che qualcosa si sta muovendo, e anche questo mi ha fatto ricredere sulle dimissioni».
‘Margini di manovra assai stretti’
Nel frattempo il Municipio ha anche risposto all’interpellanza leghista che in sostanza chiedeva quali azioni sono state intraprese dai servizi comunali competenti e quali misure urgenti si sarebbero potute adottare per ripristinare il quieto vivere e la sicurezza nel quartiere. Premettendo che “la situazione è nota e seguita dai servizi competenti”, l’Esecutivo ha precisato che “né il diritto penale né quello della protezione dell’adulto consentono a un Municipio o alla polizia, in assenza di eventi particolarmente gravi, di allontanare persone dalla propria abitazione solo perché adottano comportamenti molesti”. In altre parole “i margini di manovra di cui dispone la Città sono assai stretti e non sempre consentono di risolvere situazioni particolari come qui auspicato dai vicini”. Ed è anche proprio quello che è stato spiegato durante l’assemblea dell’Associazione di quartiere. Ovvero che “i servizi comunali (Servizio quartieri, Polizia comunale, Servizi sociali) hanno intrapreso quanto nelle loro, limitate, possibilità”. Resta il fatto che “nel frattempo, la situazione dovrebbe potersi risolvere”, ha indicato il Municipio, ribadendo che “tutti i servizi coinvolti sono consapevoli del disagio vissuto dalla cittadinanza”.
Mario Branda: ‘Garantire un flusso di informazioni regolare’
Intanto, durante la seduta dello scorso 10 marzo, il Consiglio comunale ha accolto una mozione di Giorgio Krüsi (Plr) che incarica il Municipio di affidare alle Associazioni o Commissioni di quartiere competenze consultive. Più precisamente avranno anche facoltà di formulare proposte per migliorare o completare i principali servizi e infrastrutture rivolti alla comunità locale. Municipio che aveva tuttavia raccomandato di respingere il testo, non tanto per quanto proponeva, ma perché sottolineava come già attualmente si consultano le Associazioni di quartiere in caso di progetti importanti. Come detto, la mozione è però stata approvata, e «se può rafforzare il ruolo di interlocutore istituzionale per quanto riguarda i temi che attengono i quartieri, allora ben venga», afferma Branda. In generale, l’obiettivo è quello di evidenziare maggiormente «l’importanza che hanno queste Associazioni per il Comune, magari intensificando i contatti e garantendo un flusso di informazioni regolare da parte del Municipio e/o dell’Amministrazione comunale», cosicché «ognuno si senta veramente partecipe di quanto accade nel proprio quartiere».
BELLINZONA E VALLI
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2026-03-13T07:00:00.0000000Z
2026-03-13T07:00:00.0000000Z
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