Dichiarazione (indiretta) sulla Groenlandia
Terza e ultima settimana della sessione primaverile. Oltre che sul doppio cognome e la Lex Crans-Montana (vedi a lato), lunedì il Parlamento ha preso decisioni riguardanti tra l’altro:
● Diritto internazionale Ogni violazione del divieto dell’uso della forza sancito dal diritto internazionale, così come della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati, va fermamente condannata. È quanto chiede una dichiarazione adottata lunedì, per 98 voti a 69 (19 astensioni), dal Nazionale. Il testo invita il Consiglio federale a qualificare inequivocabilmente come tali le violazioni dello Statuto delle Nazioni Unite e a impegnarsi con determinazione per il pieno rispetto di quest’ultimo. Non si fa il nome di alcuno Stato ‘colpevole’, ma viene citato il caso della Groenlandia, territorio danese da tempo nelle mire del presidente americano Donald Trump. Essendo stata depositata a gennaio, l’Iran non viene menzionato.
● Uso abusivo di immagini La Svizzera ha bisogno di una strategia contro l’uso abusivo delle immagini, accordando particolare attenzione alla protezione di donne, giovani e bambini. Lo chiede una mozione di Fabio Regazzi (Centro), modificata in parte dal Nazionale,
che il Consiglio degli Stati ha trasmesso al Consiglio federale. Stando al ticinese, attualmente si fa troppo poco contro la produzione e l’utilizzo di immagini false (deepfake), specie a sfondo pedopornografico, il tutto facilitato dall’intelligenza artificiale. Regazzi ha citato il caso del gruppo Facebook ‘Mia moglie’ con addentellati anche in Ticino.
● Documenti falsi Il Consiglio degli Stati ha approvato tacitamente, dopo il Nazionale, uno dei punti di una mozione del deputato Piero Marchesi (Udc), quello in cui si chiede di intensificare i controlli sull’autenticità dei documenti d’identità presentati per il rilascio dei permessi di soggiorno.
SVIZZERA
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2026-03-17T07:00:00.0000000Z
2026-03-17T07:00:00.0000000Z
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