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Fermo al Tram pure il nodo intermodale da otto milioni

E su via Monte Ceneri il traffico scorre un po’ meglio

A causa di ricorsi interposti recentemente da alcuni confinanti, il nuovo nodo intermodale previsto alla stazione di Giubiasco è fermo al Tram. Questioni di vicinato che il Tribunale amministrativo cantonale sta valutando alla luce anche delle decisioni con cui il Consiglio di Stato aveva respinto l’anno scorso la prima tornata. Slitta dunque di parecchi mesi il grosso cantiere che ha finora registrato l’esecuzione di qualche opera preliminare. Il credito di realizzazione pari a 7,67 milioni era stato concesso dal Gran Consiglio nel gennaio 2025: elemento principale sarà una pensilina a forma di goccia attorno alla quale transiteranno e si fermeranno i bus delle varie linee del trasporto pubblico. Da notare che pure ferma davanti al Tram, come abbiamo anticipato lo scorso 24 gennaio, è l’altra opera viaria contemplata nel medesimo messaggio governativo, ossia il risanamento e abbellimento della malconcia strada cantonale fra Sementina e Monte Carasso da 6,9 milioni; un intervento radicale che vede più confinanti messi di traverso per difendere i loro interessi. Entrambe opere peraltro inserite nel Programma di agglomerato di terza generazione e pertanto lautamente cofinanziate dalla Confederazione, oltre che dai Comuni del comprensorio e appunto dal Cantone.

Qualche secondo in più al verde

Sempre a Giubiasco sembrano intanto aver ottenuto risposte concrete le reclamazioni giunte dopo l’entrata in esercizio del semisvincolo di Bellinzona fra l’autunno 2024 e il febbraio 2025. Lamentele che per diversi mesi avevano riguardato in particolare la zona residenziale nei pressi dell’incrocio fra la strada cantonale via Monte Ceneri e la via al Ticino diretta verso Sementina. Qui il semaforo era stato inizialmente calibrato dai tecnici con pochi secondi di verde e rossi prolungati per disincentivare il transito veicolare e indurre i conducenti a usare l’autostrada e il semisvincolo per entrare e uscire da Bellinzona. Risultato: ancora lunghe colonne sebbene il numero di veicoli fosse diminuito del 25/30%. L’esecutivo cittadino, intervenuto sulle autorità cantonali preposte, ha quindi chiesto e ottenuto durante l’inverno alcuni secondi aggiuntivi di verde, il tutto calibrato in base alle fasce orarie. Soddisfatto oggi il municipale Mattia Lepori, capodicastero Territorio e mobilità, secondo cui la situazione è ulteriormente migliorata e non sono più giunte reclamazioni dai residenti, i quali dopo decenni di traffico intenso si attendevano dal semisvincolo netti miglioramenti. Da notare che talune misure fiancheggiatrici previste per contenere ulteriormente il traffico parassitario (per esempio un tratto di senso unico su viale 1814) rimangono al momento sospese dato che il cantiere per il nodo intermodale, quando entrerà nel vivo, richiederà delle modifiche viarie temporanee locali.

BELLINZONA E VALLI

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2026-04-01T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281608131979626

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