Cercasi direttore/trice
Il direttore del Ccf, il Controllo cantonale delle finanze, Giovanni Cavallero andrà in pensione fra poco meno di un anno: il 1° aprile 2027. Il Consiglio di Stato non intende perdere tempo e giovedì scorso ha pubblicato il bando di concorso per la ricerca e la nomina di colui o colei che subentrerà a Cavallero alla testa di uno degli organi principali del Cantone. Tutti i dettagli su compiti e requisiti, così come sulle modalità di candidatura, sono sulla pagina web www.ti.ch/concorsi.
Il Controllo cantonale delle finanze, sottolinea il governo, “è l’organo superiore del Cantone in materia di controllo finanziario, dotato di autonomia e indipendenza”. Verifica annualmente i conti e il bilancio dello Stato e svolge attività di revisione nell’Amministrazione cantonale e negli enti esterni designati dal Consiglio di Stato. Opera “nel rispetto delle basi legali e degli standard professionali, fornendo inoltre supporto e consulenza al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio nell’ambito delle rispettive funzioni”.
Quello di direttore/direttrice del Ccf, evidenzia ancora il governo, “è un ruolo dirigenziale di primo piano”. Si tratta di “una figura chiave per garantire il corretto funzionamento, la trasparenza e l’efficacia della gestione finanziaria dell’Amministrazione cantonale”. Collabora con il Gran Consiglio nell’ambito dell’alta vigilanza e fornisce consulenza qualificata al Consiglio di Stato, partecipando anche a gruppi di lavoro interni ed esterni all’Amministrazione cantonale. Degli importanti compiti del Ccf si era mediaticamente parlato, in particolare, in relazione all’affaire Argo 1.
E la magistratura contabile...
Chissà se l’uscita del concorso per la designazione del o della subentrante di Cavallero sarà l’occasione per tornare sulla proposta di istituire anche in Ticino, come avvenuto da un pezzo in altri Cantoni, fra cui quello di Ginevra, una Corte dei conti. Una magistratura contabile al posto quindi del Ccf. La proposta, l’ultima sul tema in ordine di tempo, è giunta tramite un’iniziativa parlamentare depositata nel settembre 2022 dal deputato del Centro Fiorenzo Dadò e dall’allora granconsigliera della Lega Sabrina Aldi. Ma il Consiglio di Stato ancora una volta non ci sente: si oppone all’istituzione di una Corte dei conti, ritenendola non opportuna, non necessaria e non da ultimo considerandola costosa. Lo ha scritto nell’estate 2023 prendendo posizione sull’atto parlamentare: invita pertanto il Gran Consiglio a respingere l’iniziativa di Dadò e Aldi. Ma c’è una novità. Stavolta il Consiglio di Stato propone un controprogetto, che mira a conferire “maggiore autonomia” al Controllo cantonale delle finanze. Basterà? C’è chi dubita.
CANTONE
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2026-05-05T07:00:00.0000000Z
2026-05-05T07:00:00.0000000Z
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