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Tempi più lunghi per l’atteso restyling

Mentre per la copertura della pista di ghiaccio esterna, il Municipio cittadino ribadisce che vi sono i noti limiti imposti dalla protezione del Bagno pubblico

Di Marino Molinaro

A quasi trent’anni dall’inaugurazione del Centro sportivo di Bellinzona che dal 1997 ospita al coperto la pista di ghiaccio e la piscina – e che rappresenta l’ultimo importante investimento infrastrutturale fatto dalla capitale, oltre alla manutenzione regolare e straordinaria – il Municipio ha pianificato i progetti da sviluppare e concretizzare da qui ai prossimi due decenni. Li elenca rispondendo alla consigliera comunale Camilla Pedrioli (Centro) che in un’interrogazione chiedeva lumi partendo dalla richiesta – più volte reiterata dalla politica – di coprire la pista di ghiaccio esterna per migliorare l’offerta di hockey e pattinaggio artistico e ludico. Fra i cantieri più attesi, ricordiamo, c’è l’ammodernamento e potenziamento del campo sportivo di Giubiasco, che l’anno scorso sembrava aver imboccato l’autostrada, ma i cui tempi si dilatano. Di mezzo ci sono le sorti della prima squadra dell’Acb.

Nell’immediato e a lungo termine

Il cosiddetto ‘Progetto di sviluppo strategico’ delle strutture sportive, dettaglia l’Esecutivo, ha evidenziato le seguenti priorità in termini di nuovi investimenti, ristrutturazioni escluse. Entro sei mesi (inizio 2027): parco calistenico (già oggi accessibile tutti i giorni H24) e l’avvio del ripensamento della zona ludico-sportiva attorno al campo sintetico dello Stadio comunale; pista finlandese a Gorduno e running center a Sementina. Orizzonte cinque anni: nuova palestra tripla in collaborazione col Cantone nel comparto Torretta al posto dell’attuale Palasport; palestra doppia in zona Palasio che, oltre a essere funzionale alle scuole, incontra le attese delle società sportive della zona sud; l’acquisizione del campo di calcio di Claro finalizzato a permettere il rifacimento dello stesso a favore di un movimento calcistico molto importante per la zona nord; la riqualifica dell’area tra Bagno pubblico e Centro tennistico (ndr: oggi occupata da posteggi e box) che sarà funzionale, nel caso dei Giovani discatori della Turrita e del Club pattinaggio di Bellinzona, quale terreno di allenamento off-ice. Orizzonte dieci anni: il rifacimento del Centro sportivo di Giubiasco volto ad adeguare un’infrastruttura di allenamento estremamente frequentata e i cui numeri si prospettano ulteriormente in crescita con riferimento al calcio d’élite (che era comunque già previsto in questa sede) ma che possa soddisfare anche le esigenze delle categorie superiori. La scorsa estate avevamo preannunciato l’imminente pubblicazione del messaggio municipale con la richiesta di credito di progettazione; nulla di tutto ciò. Infine l’orizzonte a vent’anni: “Un palazzetto dello sport sarebbe un investimento coerente con il movimento sportivo di Bellinzona e con il progetto Belli+”. Eventuale musica del futuro dunque.

Copertura tennis, valutazioni col club

Nel programma non vengono citate alcune ipotesi di lavoro a suo tempo ventilate, come ad esempio l’eventuale copertura definitiva di alcuni degli otto campi del Centro tennistico, così da assicurare la frequentazione anche durante i prolungati periodi di pioggia durante la bella stagione (vedi l’inizio estate 2025). Il discorso rimane fra i temi aperti e discussi col comitato del club cittadino, per valutare se non sia in grado il sodalizio stesso di concretizzare l’investimento, magari tramite la concessione di un diritto di superficie.

‘Hanno pesato retrocessione e priorità’

Mentre sul campo sportivo di Giubiasco il Municipio rispondendo a Pedrioli non specifica che i tempi si dilatano, quando un anno fa era invece data per imminente la pubblicazione (mai avvenuta) del messaggio con la richiesta di credito per la progettazione. Sentito dalla redazione il vicesindaco Fabio Käppeli, capodicastero Finanze, economia e sport, spiega che i motivi sono diversi, a cominciare dall’esito dell’ultimo campionato giocato dall’Acb. Campionato iniziato in mani colombiane con ambizioni da Super League e relativa necessità di un campo d’allenamento ad hoc per risparmiare l’erba dello Stadio comunale, ma finito con la retrocessione in Promotion e sull’orlo del fallimento: «Ci ha indotto a ritenere inopportuno sollecitare la politica su questo investimento, ritenendo non più così urgente il rinnovo dell’impianto di Giubiasco per garantire alla prima squadra campi da gioco adeguati per l’allenamento. Attualmente può dunque usare il campo C accanto al Comunale. Ad aver pesato è anche l’ammontare dei vari investimenti infrastrutturali previsti in più ambiti, che ci ha indotto a rivedere parzialmente le priorità. In definitiva per Giubiasco immaginiamo di procedere a tappe, così da completare l’opera fra sei-dieci anni». Il primo passo sarà appunto il messaggio con la richiesta di 400mila franchi per la progettazione. Non da ultimo, appunto, la ‘pistina’ di ghiaccio esterna: il Municipio ribadisce quanto era già noto, ossia che vi sono “limiti posti dalla presenza nelle immediate vicinanze di un bene culturale protetto di interesse cantonale”. Che altro non è che il Bagno pubblico, oggetto attualmente di una petizione popolare che chiede un’accessibilità migliore senza impedimenti strutturali.

Avviato uno studio di fattibilità

A ogni modo sempre il Municipio afferma di aver avviato una verifica, attraverso uno studio di fattibilità affidato a uno studio d’architettura, delle possibilità edificatorie negli spazi compresi fra il Centro sportivo e la passerella del Bagno pubblico, lungo il percorso ciclopedonale che costeggia la sponda golenale. Qui troviamo appunto la ‘pistina’, il campo da beach volley e le pedane per il golf. “Si potrà così valutare quali contenuti inserire, in che forma e con quali tempistiche”. Le quali sarebbero nell’ordine di “almeno una decina d’anni, precedute dalle valutazioni relative ai costi d’investimento e di manutenzione che dovranno essere ponderati e proporzionati nel contesto delle esigenze di investimento in ambito di infrastrutture sportive e più in generale della Città”. A seguito della crescita del movimento hockeystico bellinzonese, attualmente l’ente comunale Bellinzona Sport “sta comunque approfondendo la disponibilità di spazi all’interno della pista di ghiaccio coperta e gli investimenti necessari”.

BELLINZONA E VALLI

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2026-08-03T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281608132237055

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