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Matura la doppia anima fra turismo e abitazioni

Il Comune e Swiss Alps hanno esposto nella lounge gremita i dettagli di quanto concretizzato dal 2023 a oggi e previsto fino al 2035 a livello infrastrutturale

Di Marino Molinaro

Un villaggio ridisegnato e ridecollato grazie a massicci investimenti turistici che lo stanno rendendo durevolmente attrattivo tutto l’anno (500-600 letti caldi) grazie anche a una notevole e variegata palette di eventi pubblici. Ma che parimenti offrirà anche nuove abitazioni per chi vuole viverci stabilmente. Matura di pari passo la doppia anima di San Bernardino che grazie all’intraprendenza dell’imprenditore Stefano Artioli e delle autorità locali dal 2023 sta ricostruendo la propria identità storica (+85% di pernottamenti invernali in tre anni, +40% questo giugno rispetto a quello del 2025 e +37% di primi passaggi negli impianti di risalita) mirando anche a un incremento dei residenti fissi (dagli attuali 130 salirebbero a 300). Ieri sera popolazione, proprietari e portatori d’interessi hanno risposto presente all’esposizione pubblica dello sviluppo edilizio e infrastrutturale promosso dalla San Bernardino Swiss Alps Sa di Artioli. Parliamo della fase zero con ad esempio la riuscita ristrutturazione dello storico hotel Ravizza e del complesso Albarella, più la costruzione di alcuni nuovi edifici con appartamenti di vacanza. C’è poi lo sviluppo imminente (fase uno 2027-32) con la costruzione di Acuforta, complesso termale, alberghiero e residenziale a monte della fonte minerale (sono però pendenti alcune opposizioni alla domanda di costruzione); con le nuove residenze ‘Le Terrazze’ previste dietro l’Albarella; e col potenziamento degli impianti di risalita.

‘Data dignità al vecchiume’

Strapiena la Raiffeisen Alpine Lounge (300 presenti plaudenti a ripetizione, nonostante l’invito di Artioli a porre domande spigolose, poche infine quelle fatte), come affollate erano state le prime due serate del novembre 2022 (molti applausi pure allora) e dell’ottobre 2024 (critiche mosse dal gruppo ‘Insieme per San Bernardino’ e replica municipale). «Nella fase zero, la più difficile per tutta la pianificazione fatta, abbiamo dato dignità al vecchiume», ha esordito Artioli. Dal canto suo il sindaco Mattia Ciocco ha dettagliato i progetti di competenza comunale previsti anche insieme ad altri attori pubblici e privati. Con una premessa fondamentale, rileva interpellato da ‘laRegione’: «Tutto poggia su un’approfondita pianificazione territoriale sviluppata insieme al Cantone e con l’avallo della popolazione. Non ci sono forzature né sorprese, si procede come stabilito e se cammin facendo s’intravedono nuove opportunità, vengono approfondite e condivise a livello istituzionale e popolare. Tre punti ci stanno a cuore: la preservazione e valorizzazione del paesaggio, la sostenibilità ambientale e finanziaria, la qualità infrastrutturale e viaria. Il primo tema in particolare ci sta a cuore: se da una parte più terreni nella zona centrale sono stati e saranno costruiti, dall’altra abbiamo tolto l’edificabilità a superfici marginali pregiate, lasciando il giusto vuoto che qualifica l’insieme».

Strade e posteggi

«L’attuale area di competenza dell’Ufficio federale delle strade, usata anche per il controllo e posteggio dei camion, sarà trasferita sul lato opposto dell’A13. Al suo posto, tramite diritto di superficie, nuova pianificazione e partenariato pubblico-privato, sorgerà un autosilo di tre piani fuori terra con 362 posti auto, quattro per bus e alcuni contenuti commerciali al pianterreno, più ristorazione. Qui si concentrerà il grosso delle vetture e gli utenti potranno spostarsi con le navette limitando così i veicoli nel nucleo, che sarà riqualificato. Qui infatti la strada cantonale sarà limitata a 30 km/h e avrà un nuovo arredo con pavimentazione pregiata e progetto elaborato dallo studio di architettura Baserga-Mozzetti di Muralto che ha vinto il concorso». A sua volta disporrà di 280 stalli coperti per veicoli il nuovo comparto Acuforta. «Vicino all’A13 sarà sempre disponibile il posteggio della stazione di partenza della cabinovia, mentre quello dell’ostello verrà parzialmente convertito in parco, con però la possibilità di usarlo come parcheggio in caso di super affluenza».

Nuovo centro sportivo e per eventi e si pensa a un centro natatorio

Pure di competenza comunale il potenziamento del centro sportivo San Remo: al posto della provvisoria Raiffeisen Alpine Lounge sorgerà un edificio polifunzionale con tre palestre convertibili per eventi pubblici. Comune impegnato anche nella residenza primaria con canoni di locazione accessibili: dietro alla chiesa rotonda (terreno comprato dalla Parrocchia) sono previsti nella prima tappa 16 appartamenti e nella seconda tappa (terreno del Patriziato tra la cantonale e il Lago d’Isola, ancora da pianificare) una trentina. «Così facendo – sottolinea il sindaco – miriamo a rendere San Bernardino attrattivo per le famiglie e chiunque abbia interesse a vivere stabilmente in una località di montagna dotata di tutti i servizi di base». In futuro è previsto anche un centro natatorio vicino all’ostello, con piscina olimpica.

Comparto scolastico a Mesocco

Ci sono poi quelli specifici, come le scuole: «Da una parte vogliamo migliorare la qualità delle strutture – dettaglia il sindaco – e dall’altra l’arrivo di nuovi nuclei familiari impone un ampliamento. Da qui il progetto che vogliamo portare avanti in paese a Mesocco, dove vi sarà una riqualifica generale del comparto suddivisa in più tappe. Come oggi, vogliamo essere in grado di assicurare la formazione di base fino ai 16 anni». Previsti una nuova scuola elementare dove adesso c’è un prato; la ristrutturazione dell’attuale sede per destinarla a direzione, segretariato, docenti e attività speciali; la sistemazione della scuola secsup e dell’area esterna della vecchia scuola. Sempre a Mesocco il Comune convertirà la Stazionéta in una struttura polifunzionale (sarà pronta fra un paio d’anni, costo 1,9 milioni) con tanto di centro medico.

Mtb, seggiovia, innevamento e ristorante

Infine la montagna: ancora una volta l’approccio mira a un’offerta estesa alle quattro stagioni. «Per esempio prevediamo una pista Mtb che porterà dalla zona del passo a Confin, dove la ristorazione è già stata rinnovata da Swiss Alps». La medesima società, che ha già riattivato e rinnovato parte degli impianti di risalita, realizzerà sia la nuova seggiovia a sei posti da Confin fino alla parte alta del comprensorio, sia un impianto d’innevamento programmato con cento generatori di neve per tutto il comprensorio (qualcuno nel pubblico ha criticato questa scelta, considerando il cambiamento climatico), sia un nuovo ristorante in quota. «Anche per queste innovazioni la pianificazione ha assunto un’importanza fondamentale, tenendo ben presente la componente naturalistica», rileva il sindaco: «È in corso a Coira l’esame preliminare e prevediamo di andare in votazione popolare nella primavera 2027».

‘Percorso pedonale sul lago e un lido’

La fase zero – hanno dettagliato Stefano Artioli e Niccolò Meroni, capo marketing e comunicazione – ha comportato investimenti immobiliari per 100 milioni, più 20 in alberghi e 15 in impianti di risalita e servizi. La fase uno ne prevede 200 per Acuforta e 30 in impianti di risalita, innevamento e ristorante in quota. Sorridono le casse comunali, con l’incasso di tasse nel decennio 2023-32 pari a 10 milioni. E guardando oltre, anche il Lago d’Isola potrebbe abbellirsi grazie a un nuovo percorso pedonale e a un lido. «Un sogno», ha concluso Artioli.

BELLINZONA E VALLI

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2026-08-07T07:00:00.0000000Z

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