Più protezione a Nocca, in estate rete paramassi
Opere per ridurre i rischi legati a frane e caduta massi
Quest’estate i sedimi edificati nella zona NoccaCracco a Bellinzona saranno resi più sicuri grazie a nuove opere di premunizione. In particolare, è prevista la posa di un’ulteriore rete paramassi, intervento che contribuirà a ridurre i rischi per le aree interessate. A tal fine, il Municipio aveva sottoposto al Consiglio comunale la richiesta di approvazione di un credito di 83’550 franchi destinato ai lavori di messa in sicurezza. Il credito è stato approvato lo scorso ottobre e, nei giorni scorsi, spiega da noi interpellato
Henrik Bang, capodicastero Opere pubbliche, uno studio di ingegneria è stato incaricato di procedere con le fasi successive del progetto. Verrà quindi allestita la domanda di costruzione, seguiranno gli appalti e la delibera dei lavori che dovrebbero iniziare, appunto, in estate. Gli interventi sono volti a ridurre i pericoli, poiché a seguito dell’aggiornamento del Piano delle zone di pericolo (Pzp) adottato dal Consiglio di Stato il 28 giugno 2023 era emerso un deficit di protezione. Per maggior protezione l’Ufficio dei pericoli naturali, degli incendi e dei progetti (Upip) aveva confermato alla Città di Bellinzona la necessità di chiudere il corridoio di transito dei sassi presente immediatamente a nord della rete paramassi n° 4 esistente. Il Municipio realizzerà quindi una nuova rete paramassi alta 3 e lunga 20 metri, posizionata circa 5 metri a monte della rete n° 4 esistente, con un sormonto di circa 2,60 m, che ne garantisce la completa chiusura e protezione a valle. In zona Cracco, invece, il progetto prevede la posa di un pannello sotto la rete esistente n° 6.
Più sicurezza anche a Monte Carasso
È invece appena stato licenziato il messaggio municipale che chiede al Consiglio comunale lo stanziamento di un credito di 380’000 franchi per la messa in sicurezza delle zone Pedmúnt e Urènn a Monte Carasso. Se il Legislativo darà luce verde in primavera, i lavori – della durata stimata di tre o quattro mesi – dovrebbero iniziare tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Secondo il Piano delle zone di pericolo, sul versante a monte di via Pedmúnt e in zona Urènn sono presenti elementi lapidei instabili, sia isolati, sia raggruppati in cataste. Oltre a diversi vecchi muri a secco in stato di degrado, il cui eventuale crollo potrebbe interessare le abitazioni sottostanti. Per questo motivo, il progetto elaborato prevede interventi a protezione degli edifici in zona di pericolo di grado medio e in parte della strada in zona Pedmúnt. Passi importanti per prevenire potenziali pericoli e garantire maggiore sicurezza in queste aree sensibili del territorio.
BELLINZONA E VALLI
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2026-01-26T08:00:00.0000000Z
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