Verso un’ordinanza contro le palme
Il Municipio intende combattere la diffusione di questa pianta invasiva, dapprima sensibilizzando la popolazione e in seguito con una regolamentazione
Di Fabio Barenco
A Lumino vi sono almeno 300 giardini privati con diverse palme, senza contare quelle presenti nei boschi, nelle selve castanili o nei vigneti abbandonati. Un ‘censimento’ che è stato svolto recentemente dal guardiaboschi del Patriziato locale Manuele De Gottardi, che aveva poi presentato un’interpellanza indirizzata al Patriziato stesso con la quale chiedeva in sostanza di rendere responsabili i cittadini nella gestione di questa pianta invasiva. Un auspicio fatto proprio dal presidente – così come da tutta l’Amministrazione – del Patriziato Serse Pronzini, che è anche il municipale responsabile del Dicastero ‘gestione del territorio’. Di conseguenza ha quindi portato la questione sul tavolo dell’esecutivo, che ne ha recentemente discusso, «confermando la sua sensibilità riguardo a questa tematica». Ma concretamente come si vuole procedere? «Il Municipio intende avviare una prima fase di sensibilizzazione della popolazione tramite una comunicazione capillare e un momento informativo pubblico», afferma a ‘laRegione’ Pronzini. In seguito «valuterà l’elaborazione di un’ordinanza specifica per contenere la diffusione della palma, definendo modalità proporzionate e sostenibili per i proprietari». In ogni caso «eventuali misure non entreranno in vigore prima del 2027».
I privati dovrebbero in particolare eliminare le infiorescenze
Se si dovesse arrivare a questa misura, Lumino non sarebbe il primo Comune ticinese a introdurre un’ordinanza che riguarda in modo specifico la palma di Fortune. La scorsa estate Locarno ha infatti introdotto una nuova regolamentazione, la quale stabilisce che i proprietari privati devono curare regolarmente la manutenzione delle loro palme, in particolare eliminando, solitamente a maggio, le infiorescenze prima che esse si trasformino in frutti. Un’ordinanza che prevede anche eventuali multe (fino a un massimo di 10’000 franchi) per chi non rispetta tali normative. Anche a Bellinzona si sta valutando quali misure implementare per il contenimento della palma e altre specie invasive, mentre in Valle di Blenio si è andati oltre: in collaborazione con il Cantone è infatti stato proposto ai residenti interessati il taglio gratuito di queste piante presenti nelle proprietà private.
‘Anche Comune e Patriziato si impegneranno’
Resta il fatto che a Lumino «il Comune non ha i mezzi finanziari per occuparsi della potatura o della rimozione delle palme», sottolinea Pronzini. Di conseguenza «la gestione di queste piante sui terreni privati rimane di competenza dei proprietari, che saranno accompagnati con indicazioni pratiche per evitarne la diffusione». Diffusione che sta avvenendo anche nelle selve private, una questione sulla quale si è chinato il Municipio: «In effetti sono state rilevate alcune situazioni sensibili, che richiederanno un’analisi condivisa con i proprietari e gli enti competenti», afferma il capodicastero Territorio. «Anche perché nelle selve le palme non si sono diffuse a causa di una mancata gestione dei proprietari, ma perché verosimilmente qualche uccello ha portato lì i semi». Compromessi saranno anche da trovare con le persone che da sole non riescono a potare o tagliare questi alberi presenti nei loro giardini. «In generale, per le persone che incontrano difficoltà nella gestione delle palme, il Municipio valuterà possibili forme di accompagnamento od orientamento verso soluzioni adeguate». D’altro canto anche «Comune e Patriziato si impegneranno a intervenire sui propri terreni per contribuire al contenimento della diffusione».
Problemi non di poco conto
Ricordiamo che la Trachycarpus fortunei (nota anche come palma di Fortune) è una pianta invasiva che può generare, nel caso si diffonda in modo incontrollato, problemi non di poco conto: in particolare, oltre a ridurre la biodiversità prendendo il posto della vegetazione indigena, mina la funzione protettiva dei boschi (le sue radici piuttosto piccole e corte non permettono la stabilizzazione del terreno in profondità, facilitando l’erosione del suolo) e può aumentare la forza di un eventuale incendio (le fibre che ricoprono il fusto potrebbero alimentare le fiamme). Al momento si raccomanda quindi ai privati che hanno palme nei propri giardini, se non vogliono tagliarle, di estirpare per tempo le giovani piantine, di recidere le infiorescenze a maggio e di compostare il materiale vegetale senza i frutti. Questi ultimi vanno invece, nel caso, smaltiti con i rifiuti solidi urbani.
BELLINZONA E VALLI
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2026-02-24T08:00:00.0000000Z
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