laRegione

Lo stato della cantonale preoccupa i sindaci del Piano

L’Associazione dei Comuni ha scritto al Consiglio di Stato denunciando troppi veicoli, incroci pericolosi e fermate inadeguate lungo la cantonale (sponda destra)

Di Sascha Cellina

I Comuni hanno fatto notare al Consiglio di Stato il degrado e i pericoli di alcuni tratti della strada tra Locarno e Bellinzona (sponda destra), ottenendo una risposta ‘non soddisfacente’.

Il degrado e la precaria sicurezza di alcuni tratti della strada cantonale che collega Locarno a Bellinzona lungo la sponda destra del Piano di Magadino preoccupano i Comuni del comprensorio, che tramite il sodalizio che li riunisce (l’Associazione Comuni Valle Verzasca e Piano) si sono rivolti al Consiglio di Stato, ottenendo però una risposta ritenuta non soddisfacente. Ma andiamo con ordine.

Nella lettera inviata lo scorso 17 settembre a Palazzo delle Orsoline, il Consiglio direttivo (composto dai sindaci dei sei Comuni interessati) dell’Acvvp scriveva come la mobilità nel comprensorio rappresenti un “aspetto che ha un impatto significativo sulla qualità di vita dei cittadini ma anche degli ospiti che frequentano la nostra regione”, motivo che ha spinto appunto l’associazione a “prendere carta e penna” per segnalare a Bellinzona “la situazione di crescente degrado dell’asse stradale di via San Gottardo che attraversa in particolare i Comuni di Cugnasco-Gerra, Lavertezzo e Gordola”. A preoccupare non è solo “il numero sostenuto di veicoli che utilizzano questo asse stradale” e che “costituiscono un oggettivo pericolo nell’ambito della convivenza con i pedoni e i ciclisti”, ma anche “alcuni incroci e l’assenza di attraversamenti pedonali in concomitanza con le fermate dei mezzi del trasporto pubblico”. Fermate che “sono utilizzate anche dagli allievi che frequentano la scuola media” ma “spesso inadeguate (per ubicazione, illuminazione e dimensione) ad accogliere in sicurezza un numero importante di ragazzi”. «Non è la prima volta che l’Associazione Comuni Valle Verzasca e Piano si muove per prendere posizione su temi che riguardano più Comuni – spiega a laRegione Damiano Vignuta, presidente dell’Associazione Comuni Valle Verzasca e Piano nonché sindaco di Gordola –. L’obiettivo è che, rappresentando un gremio con oltre 15mila abitanti, sia possibile far sentire con maggiore forza la propria posizione». Sì perché il tema non è certo nuovo, tanto che i Comuni di Gordola, Lavertezzo e Cugnasco-Gerra avevano già segnalato alcune criticità nei rispettivi territori… «Il fil rouge è la situazione di precaria sicurezza di alcuni punti lungo la citata strada cantonale – prosegue Vignuta –. Per quanto riguarda il Comune di Cugnasco-Gerra si rimarca come da tempo lo stesso ha messo in risalto la situazione dell’incrocio a Cugnasco, appena dopo il ponte sul Riarena in direzione Bellinzona. Situazione su cui però le risposte del Cantone non sono mai state convincenti. Per quanto riguarda Gordola e Lavertezzo vi è stata una richiesta congiunta, sottoscritta anche dalla Città di Locarno, per evidenziare la situazione nei pressi delle fermate del bus. In nessun luogo vi sono passaggi pedonali e anche l’illuminazione è carente. Ci si rivolge al Cantone siccome la strada è cantonale e ci sembra opportuno che l’intervento sia coordinato». Uno dei tratti in questione riguarda proprio Gordola, dove tra l’altro una petizione lanciata a febbraio dalla sezione locale di Plr e Verdi liberali chiede a Dipartimento del territorio e Comune di “mettere in sicurezza il tratto di via San Gottardo compreso tra la Rotonda di Riazzino e la curva ‘Efra’”, come tra l’altro indicato nel Programma di agglomerato del Locarnese (PALoc)... «La raccolta firme in corso, che è nata diversi mesi dopo la lettera inviata dall’Acvvp e si concentra sulla parte di strada cantonale a est del Comune, conferma che il tema della sicurezza è sentito e che la strada cantonale, che oggi rappresenta di fatto una cesura nel tessuto residenziale del Comune, deve essere rivalutata. È anche corretto dire che nella parte centrale del Comune di Gordola sono in corso importanti investimenti per il rifacimento della carreggiata e delle fermate del bus».

Risposta nel complesso ‘non soddisfacente’

Nel frattempo, più precisamente lo scorso 2 febbraio, da Bellinzona è giunta la risposta alla lettera dell’Associazione dei Comuni… «Il Dipartimento del territorio ha evidenziato come dal 2016 ad oggi sono già stati effettuati provvedimenti alla pavimentazione lungo 4,2 km del citato tratto stradale, in particolare con riferimento alle opere di risanamento fonico. Ha inoltre ricordato gli investimenti a favore della mobilità lenta realizzati, quali ad esempio il nuovo collegamento ciclabile tra Riazzino e Cugnasco, lungo 300 metri, e la riduzione della velocità da 80 a 50 km orari. Inoltre ha ricordato come altri interventi sono previsti nell’ambito del PALoc 3 e 4, ovvero la riqualifica dell’asse stradale urbano principale tra Gordola e Lavertezzo, la sistemazione della fermata del trasporto pubblico a Cugnasco-Posta e, nel PALoc 5, la messa in sicurezza dell’intersezione a Cugnasco tra la strada cantonale e via Mondelle. Per quanto riguarda la sicurezza sottolineano che l’unico punto che statisticamente presentava delle criticità era la rotonda di via Stazione a Tenero, nel frattempo sistemata. Anche sul tema, sollevato nella nostra missiva, dei passaggi pedonali il Cantone ha sottolineato come tutti quelli esistenti siano a norma».

Una risposta che Vignuta e colleghi ritengono «nel complesso non soddisfacente. Di fatto il Cantone ha evidenziato gli interventi sin qui svolti, che nessuno contesta, ma non è entrato nel merito delle criticità che abbiamo segnalato, con particolare riferimento agli attraversamenti pedonali – inesistenti – nei pressi delle fermate del trasporto pubblico. Siamo consapevoli che la rete stradale cantonale sia molto estesa e gli investimenti importanti, ma riteniamo che la sicurezza meriti una particolare attenzione». Come dire che, pur ammettendo di disporre di un «margine d’azione limitato», l’Acvvp non mollerà la presa… «Alla prossima riunione di Consiglio direttivo discuteremo la risposta, in ogni caso continueremo ad occuparci anche in futuro dei temi che riguardano la mobilità della nostra subregione, mobilità che rappresenta un elemento importante della qualità di vita dei nostri cittadini».

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2026-03-16T07:00:00.0000000Z

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