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Flamingo lascia, Mercalibro a un bivio

La casa editrice non ha più le risorse per organizzare il mercatino del libro usato e lancia un appello affinché se ne raccolga l’eredità per mantenerlo vivo

Di Katiuscia Cidali

Mercalibro cerca un nuovo narratore. Dopo 27 anni di appuntamenti tra libri e appassionati, il futuro del mercatino del libro usato e di seconda mano è a un bivio. Flamingo Edizioni non organizzerà più il tradizionale appuntamento che si tiene ogni primo mercoledì del mese dalle 11 alle 18 in piazza Buffi a Bellinzona. L’apprezzata manifestazione bellinzonese continuerà comunque a esserci anche nelle prossime edizioni, ma per assicurare la continuità si è ora alla ricerca di qualcuno disposto a raccogliere il testimone e prendere in mano l’organizzazione. «Nei prossimi mesi ci saremo ancora, per garantire il passaggio, ma è necessario trovare qualcuno che possa prendere in mano l’evento», spiega Orlando Del Don, responsabile della Flamingo edizioni, casa editrice con sede in via Camminata. La decisione è legata alla conclusione dell’attività, all’interno della casa editrice, della responsabile del progetto ed ex direttrice editoriale di Flamingo Edizioni. «Siamo alla ricerca di un sostituto, ma al momento non abbiamo ancora individuato qualcuno disposto ad assumersi anche l’organizzazione di Mercalibro», spiega Del Don. «Naturalmente non intendiamo abbandonare la manifestazione dall’oggi al domani», prosegue. «Si tratta di un appuntamento molto apprezzato, a cui siamo legati e che vogliamo possa continuare a vivere. Continueremo quindi a dare una mano, ma non disponiamo più delle risorse necessarie per coordinare gli espositori, gestire i contatti e garantire la nostra presenza con le bancarelle». Per il mese di aprile il mercatino dovrebbe ancora svolgersi regolarmente, mentre per i mesi successivi il futuro resta incerto: «Abbiamo i contatti per invitare i partecipanti abituali, quelli già presenti con le loro bancarelle, ma noi non saremo più presenti con la nostra», precisa. «Ci auguriamo davvero che qualcuno possa raccogliere il testimone. In futuro potremmo anche rientrare in un secondo momento, ma al momento per noi è difficile trovare in tempi brevi un sostituto».

Richiesta di sostegno alla Città

Da qui l’appello a chi fosse interessato a farsi avanti: «A prendere in mano la gestione di Mercalibro vedrei bene un’associazione o una persona appassionata di tradizioni, con una rete di contatti e un buon radicamento sul territorio. Si tratta infatti di una manifestazione bellinzonese che contribuisce in modo concreto alla vitalità del centro storico», sottolinea Del Don. Il mercatino, sostiene il nostro interlocutore, rappresenta anche un’opportunità per gli espositori: «È diventato un’importante occasione per vendere i propri prodotti. Tengo inoltre a evidenziare che la manifestazione è in costante crescita: quando abbiamo iniziato c’era una decina di bancarelle, oggi se ne contano circa ottanta». Tra i tavoli si possono trovare, a prezzi accessibili, libri usati, fumetti, riviste, stampe, figurine e cartoline. Non mancano francobolli e altri articoli legati alla carta stampata, così come Cd, vinili e piccoli oggetti vintage.

Animazione, tra ospiti ed eventi

Non solo bancarelle: la manifestazione si è nel tempo arricchita anche di momenti di animazione, trasformando la giornata in un’occasione di incontro e scambio culturale. Accanto al mercatino trovano infatti spazio firmacopie con autori, presentazioni di libri, attività dedicate a bambini e ragazzi, oltre a esibizioni artistiche e concerti. «Insomma, è una manifestazione che è diventata parte integrante del tessuto culturale della città», sottolinea Del Don. «Considerato anche che Bellinzona è candidata come Capitale culturale svizzera 2030, riteniamo si possa valutare un sostegno da parte del Comune». Un contributo che permetterebbe di coprire i costi di un’équipe presente durante la giornata per gestire e coordinare l’evento. I tavoli per le bancarelle, messi a disposizione dal Comune, vengono infatti montati e smontati ogni volta dagli organizzatori.

La storia della manifestazione

La rassegna mensile del libro usato è nata nel 1999 da un’idea di Fredy Conrad, che l’ha gestita per vent’anni con l’associazione Ondemedia. Dal 2020 il testimone passa all’associazione MeTeOra, fino al 2023, quando l’evento culturale viene rilevato da Flamingo Edizioni. Oggi si apre una nuova fase: si cercano interessati pronti a scrivere il prossimo capitolo di una storia apprezzata, che negli anni è cresciuta fino a diventare un appuntamento irrinunciabile e che difficilmente merita di arrivare alle sue battute finali.

BELLINZONA E VALLI

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2026-03-23T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281612426928586

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