Riuscito il primo terremoto controllato sotto il Gottardo
Per la prima volta dei ricercatori hanno provocato in maniera controllata un terremoto nel massiccio del Gottardo, in Ticino. E il test è stato un successo. Da diversi giorni alcuni ricercatori del Politecnico federale di Zurigo, dell’Università tecnica della Renania-Vestfalia di Aquisgrana e dell’Istituto italiano nazionale di geofisica e vulcanologia hanno iniettato acqua ad alta pressione in una zona di faglia situata nelle vicinanze del Bedrettolab, un laboratorio sotterraneo allestito nella vecchia galleria di servizio del tunnel ferroviario della Furka. L’obiettivo era quello di modificare, in modo controllato, la tensione tra le rocce e provocare così dei microsismi. L’esperimento è riuscito: è stata registrata un’intera serie di piccole scosse, comunque non percepibili in superficie.
Centinaia di sensori ipersensibili erano stati posizionati in prossimità della faglia. Dispositivi così sensibili da aver registrato il terremoto verificatosi il 20 aprile in Giappone. Grazie all’esperimento, i ricercatori sono riusciti a misurare un terremoto nel suo punto di origine e non più in superficie, come avviene di solito. I segnali ottenuti sono ritenuti incredibili poiché “oggi disponiamo di dati unici sulla fisica dei terremoti”. Nel lungo termine il progetto denominato Fear, acronimo inglese di Fault Activation and Earthquake Rupture, dovrebbe consentire di migliorare la prevedibilità dei terremoti. I ricercatori vogliono comprendere meglio cosa accade prima che si verifichi un sisma. Un grande terremoto è preceduto da migliaia di piccoli eventi sismici la cui evoluzione contiene molte informazioni. Finora, nonostante decenni di ricerche, non era stato identificato alcun segnale precursore affidabile di un terremoto. Poiché non è possibile aspettare che un sisma si verifichi nel posto giusto, lo si provoca artificialmente.
BELLINZONA E VALLI
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2026-04-30T07:00:00.0000000Z
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