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Una sola Parrocchia per tutti i Santi

Sancita la nascita di un ente religioso unificato con Intragna, Golino, Rasa, Palagnedra, Borgnone e Verdasio. Giorgio Pellanda è il primo presidente

Di David Leoni

Divise erano deboli, faticavano a trovare le risorse finanziarie e umane per garantirsi un futuro e assicurare il loro mandato vincendo l’inerzia amministrativa. Unite in una sola entità saranno invece capaci di affrontare le sfide future e sostenere le immancabili spese (come quelle legate alla manutenzione dei propri beni immobiliari). Loro sono le ex Parrocchie centovalline di Intragna, Golino, Rasa (che ha perso lo status originario diventando, di fatto, una rettoria), Palagnedra, Borgnone e Verdasio, i cui organi reggenti (i Consigli parrocchiali) hanno deciso di aggregarsi. Un’unione giuridica (‘Parrocchia unica delle Centovalli’) che segue, sulla carta, quella intercomunale e che è stata suggellata dall’assemblea costitutiva della nuova entità. Dal punto di vista del diritto canonico, per i fedeli questa aggregazione non cambierà nulla. Il senso originario della parrocchia nel suo legame col territorio e con la gente che a esso, in un modo o nell’altro, appartiene, resta tale e quale anche dopo l’accorpamento. Sarà l’occasione per lavorare tutti insieme, valorizzando gli aspetti delle singole parrocchie e con l’obiettivo di rafforzare la fede comunitaria. Si abbattono i campanilismi e si lavorerà in sinergia, condividendo decisioni ed eventi. Le basi per la creazione della nuova circoscrizione ecclesiastica, a onor del vero, erano già state gettate da qualche tempo in occasione di incontri tra le parti. Nell’ottobre dello scorso anno, si è tenuta una riunione plenaria dei vertici degli enti. Non tutti i rappresentanti avevano inizialmente manifestato pieno consenso. Erano emerse anche qua e là delle comprensibili resistenze da parte di Golino, Borgnone e Palagnedra. Criticità poi appianate con il dialogo costruttivo.

Il sostegno dell’Amministratore apostolico

Giovedì 21 maggio dopo tre anni di preparativi, in particolare con don Marco Nichetti (ora parroco a Giubiasco) don Davide Matassa e don Giuseppe Quargnali, alla presenza di una quarantina di ‘nuovi’ parrocchiani di tutte le realtà delle Centovalli, sono stati eletti i nuovi membri degli organi della nuova Parrocchia delle Centovalli; ciò in ossequio al decreto vescovile che ne ha sancito l’inizio con la convocazione dell’assemblea e con il sostegno del Vescovo Alain de Remy che ha seguito e stimolato il percorso aggregativo. Unitamente ai Parroci don Davide e don Giuseppe, le operazioni di voto sono state condotte dai vertici della Curia, con il delegato a omnia don Jean-Luc Farine e il cancelliere vescovile Andrea Cavallini. L’assemblea straordinaria è stata diretta dal presidente del giorno Egidio Saccol.

Il nuovo Comitato

Gli applausi dei presenti hanno sottolineato la piena condivisione per l’avvenuta elezione tacita per il Comitato direttivo composto da 7 membri di cui 2 di diritto, il parroco don Matassa e il delegato comunale, il cui nome è rimasto in sospeso fino alla ratifica del Municipio che lunedì 25 maggio ha nominato Claudio Simoni. I 5 eletti dall’assemblea sono Sandra Giovannacci, Marisa Jelmoni, Giorgio Pellanda, Egidio Saccol e Adriana Vaerini. Per la Commissione della Gestione sono stati nominati Axel Benzonelli, Martin Arnold e Maurizia Zucchetti; supplenti: Stefan Früh e Cristina Tanghetti. Martedì 2 giugno si è invece svolta la prima riunione di Comitato che ha nominato Giorgio Pellanda quale presidente; Sandra Giovannacci fungerà da vice, mentre Adriana Vaerini sarà segretaria-cassiera. Con l’avvenuta aggregazione di Borgnone-GolinoIntragna-Palagnedra-Verdasio e la Rettoria di Rasa in un solo ente, la nuova parrocchia denominata delle Centovalli potrà contare sull’intero contributo comunale che ammonta a 50mila franchi annui.

Contattato dal nostro giornale, il Presidente del Consiglio parrocchiale Giorgio Pellanda si è così espresso: «si tratta di un risultato incoraggiante, arricchito dalla consapevolezza di tutte le ormai ex Parrocchie di aver costituito la prima aggregazione in Ticino così importante per numero, dopo la mini unione in Collina d’Oro (Gentilino e Montagnola). Di ciò dobbiamo essere orgogliosi poiché la tendenza nei prossimi anni sarà così in tutto il Cantone, parallelamente alle aggregazioni politiche comunali: un solo Comune, una sola Parrocchia. Per quanto ci riguarda, se riusciremo ad abbandonare la tentazione di pensare con rassegnazione a un’aggregazione quasi forzata, contrapponendo invece entusiasmo e positività per ripartire alla grande e senza spirito campanilistico, allora avremo visto giusto. Occorre però ringraziare e far tesoro di quanto fatto nelle ex Parrocchie, con l’auspicio di poter ancora contare sulle persone locali che potranno davvero dare il proprio apprezzato contributo. La porta è aperta».

LOCARNO E VALLI

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2026-06-06T07:00:00.0000000Z

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