Importati illegalmente dall’Italia 230 chili d’oro
L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) ha scoperto un contrabbando di 230 chili di vecchia gioielleria proveniente dall’Italia. La merce veniva fusa e rivenduta in Svizzera. Sei persone sono accusate di aver eluso Iva e dazi per circa 800mila franchi. Il caso principale riguarda circa 190 chili di merce contrabbandata sull’arco di cinque mesi tra il 2021 e il 2022. L’ammontare di Iva e dazi elusi per questa parte è di poco più di 600mila franchi. Tre gli imputati, di cui uno già giudicato in Italia per vari reati. Stando all’Udsc, un 56enne italiano recuperava la gioielleria da campi nomadi nel Nord Italia. Attraversava poi il confine settimanalmente da valichi non presidiati, nascondendo l’oro in zainetti.
La merce veniva infine consegnata a due complici, un 66enne e un 35enne, entrambi cittadini italiani residenti in Svizzera, che la vendevano a una società autorizzata a fondere metalli preziosi.
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2026-06-17T07:00:00.0000000Z
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